panem et circenses. LA NUOVA POLITICA CONTRO I VECCHI RITI

Se il buongiorno si vede dal mattino il “no” di Benesperi al confronto con Vannuccini è cosa buona e saggia...
Vannuccini è la vecchia politica con i suoi riti. Però, nonostante tutto, sorride sempre

AGLIANA.  La polemica di Massimo Vannuccini sulla bocciatura del “confronto” da parte del candidato del centrodestra Luca Benesperi è strumentale, ma i cittadini (quelli delusi dallo stesso Pd, lo dimostrano chiaramente sui social network e ce lo dicono in più occasioni e missive).

Il “ragazzotto manovrabile” poteva chiederlo il confronto, ma con i pupari Magnanensi/Ciampolini/Fragai veri protagonisti della sciagurata storia politica locale, altrimenti si tratterebbe solo di una pièce teatrale della vecchia politica, con i vecchi volponi che – dal backstage del teatro – meglio dirigerebbero la conversazione con l’uso della retorica dell’antifascismo, dell’europeismo e tanto multiculturalismo, che piace tanto alla sinistra (ricordatevi delle profetesse Eleanna e Lucia, pronte all’accoglienza diffusa dei migranti).

Ritorneranno? Il Magnanensi si fa l’abito su misura…

Una sceneggiata solo utile a riproporre il rito delle vecchie tribune politiche tanto care ai vecchi volponi della sinistra più ingannevole dove, l’Achille Lauro di turno, consegnava una scarpa prima del voto e l’altra dopo, a elezione avvenuta.

Intanto che scriviamo, ci viene segnalato che Paolo Magnanensi – dimessosi urgentemente da Marliana per un rientro nel feudo aglianese come assessore esterno (Vannuccini ha confermato su Fb che ci saranno degli assessori esterni mandati dal Soviet supremo del Pd pistoiese) – ha fatto un caratteristico intervento sulla pagina del sovietkomisar Claudio Tiezzi, approvando un suo auspicato appello di apparentamento della lista di Guercini.

Guercini è in pressione: volterà giubba?

Sul Nobilhomo Guercini, cadono in queste ore i fulmini dei falchi (e delle lobbies connesse) che vogliono portarlo alla ingloriosa concessione di accordo con il Pd che lui e Silvia Pieri, hanno combattuto. Nessuno sa dire se riuscirà a resistere alle pressioni più estreme che non si registrano nemmeno nella “Fossa delle Marianne”: domani lo sapremo.

Del resto, in casa demokrats non manca la faccia come il lato B nel fare ogni salto di fossato o cambio di giubba, pur di assicurarsi il controllo del feudo aglianese.

Questi due hanno firmato il raddoppio dell’inceneritore: se tornano, lo triplicheranno?

Se qualche soldato del Magnanensi vi suona alla porta per chiedervi se avete già deciso chi votare, ditegli che lo sapete chiaramente, ricordandogli che la scelta è ragionata responsabilmente, viste le numerose notizie di malversazioni e sperperi di risorse che sono state condotte dall’amministrazione Magnanensi-Ciampolini-Fragai, con una giunta di fedifraghi e codardi: vi proponiamo un breve elenco, non esaustivo:

1) La lontana vicenda delle sentenze del Consiglio di Stato per l’esproprio Gentili da 1.500.000 euro di costo e del caso Nesti/Goduto in esame e attesa di sentenza dal Giudice del lavoro, oltre alle numerose cause perse dal Comune

2) L’acquisto di pubblicità su Tvl per il Giugno Aglianese, assicurato dalle giunte Magnanensi e Ciampolini in due lustri di amministrazione con sperpero di 33.000 euro e un conflitto d’interessi grosso come un iceberg; i preparativi del Giugno, pagato dai cittadini inconsapevoli.

Il Giugno aglianese è pagato con i soldi dei cittadini: sia prima che durante e dopo…

3) La vicenda delle spese pazze per la celebrazione del “giugno aglianese”, fatte dalle giunte Magnanensi e Ciampolini, fa il paio con sequestri dimenticati di autoveicoli, abbandonati per due lustri all’officina di Ciottoli con un vertenza dal oltre 35.000 euro, avviata all’esame del Tribunale.

4) L’acquisto fasullo di motorini per oltre 11.300 euro, abbandonati dal Comandante Nesti in un deposito di Pistoia, poi acquistati e demoliti, con una determina fasulla e ignorata dal Servizio di ragioneria della Tiziana Bellini.

5) La vicenda del pagamento di inutili polizze di assicurazioni (a Unipol, chi altri?) per motoscooter abbandonati in un deposito con tanto di caschi personalizzati, con sperpero di oltre 40.000 e la (ancora lei) copertura del dirigente dei servizi di ragioneria Bellini che non controllava.

I motoscooter costati 40.000 di assicurazioni e acquisto

6) Le sentenze del Giudice di Pistoia che ha visto il Comune soccombente, condannato a risarcimenti e liquidazione di spese legali agli avvocati degli agenti Neri e Campanelli, ignorate dal Servizio di ragioneria della Tiziana Bellini.

6) La mancanza della Commissione disciplinare: una condizione illegittima, inaudita e grave, per la conseguente inerzia dell’amministrazione nell’esercitare il controllo dei dipendenti infedeli al servizio e al rispetto delle leggi.

7) L’incredibile vicenda della dipendente del servizio di ragioneria, prima pre-pensionata e poi fatta rientrare in “nero”, ovvero per scambio di favori, in una forma patologica di controllo vizioso del personale dipendente;

Anche Oreste Giurlani nel sodalizio di Anci Innovazione srl: tutti compagni di merende?

8) La grave stipula di una determina di spesa per servizi resi da una srl in “liquidazione volontaria” dal 2 di ottobre (Anci-innovazioni srl), spiccata su impulso di semplice mail tra il commissario [nau]Fragai e la dirigente della Segreteria AA.GG. Elena Santoro con oltre 33.000 euro di spese improduttive.
Una sorta di scatola cinese dove far confluire denari che poi vengono spartiti tra i soci al momento della liquidazione.
Si dà un incarico di simile importi a un’azienda in liquidazione? Ma quale impresa sana di mente lo farebbe?

9) L’approvazione – fatta a colpi di maggioranza e con ripetute commissioni e sessioni di deliranti consigli comunali – di un Regolamento comunale che sancisce la “partitocrazia e la simpatocrazia”, fatto ad personam per il recupero del soldato Ryan (ovvero il comandante dismesso Andrea Alessandro Nesti), da lui predisposto con l’assenso della dirigente fantasma Nanni, e poi sancito come illegittimo, antisindacale e anticostituzionale oltre che dai sindacati anche dalla Regione Toscana.

La Fata Smemorina non ha mai istituito la Commissione disciplinare e l’Anac è dovuta intervenire

E adesso ultimo, ma non ultimo per importanza,

10) la vicenda della mancanza di trasparenza nell’amministrazione, dimostrata in questi giorni dalla ridicola sceneggiata intrattenuta a colpi di mail tra la comandante Nanni e la Donatella D’amico (la celebrata Fata Smemorina che ha ben due procedimenti aperti dall’Anac nei suoi confronti per violazioni della legge sulla trasparenza).

Ci fermiamo qui. Dieci è un numero biblico, giusto per rappresentare un’antologia sostanziosa e illuminante dei miracoli dalle ultime amministrazioni rosse.

Un guazzabuglio dietro l’altro, per ricordare agli elettori (esposti alle litanie retoriche e suggestionanti dei soldati piddìni che “batteranno le famiglie tutte” per l’intera settimana) come la votazione di domenica 9 sia un bivio tra il nuovo e il vecchio, il rinnovamento o la prosecuzione/persecuzione della cattiva politica dei revenant con sperperi, multe illegittime e tasse alte, errori urbanistici, mancanza di sicurezza con apertura all’immigrazione diffusa e – non ultimo – una sicura triplicazione dell’impianto di incenerimento del Cis, già approvato al raddoppio, mentre i cittadini si baloccavano al Giugno Aglianese (a proprie spese, con i loro soldi, cavati dalle loro tasche!).

Giacomo Mangoni, il Sindaco della dignità

Giacomo Mangoni lo ha ben spiegato: lui – il Sindaco della Dignità – è credibile per come ha vissuto le pressioni dei colonnelli di Pistoia, accompagnato dai lobbisti del cemento, nel soggiorno di Paolo Magnanensi. Non lo sapevate?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]

BUON GIUGNO, AGLIANA!


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email