amministrative. MANCHIA (FORZA ITALIA): «PRONTI A INNOVARE PISTOIA»

Patrizia Manchia, coordinatrice comunale di Forza Italia

PISTOIA. Parliamo dell’ormai imminente tornata amministrativa con la coordinatrice comunale di Forza Italia Patrizia Manchia.

«A giugno ci sono tutte le condizioni per un cambio epocale. In fondo si tratterebbe di quella salutare alternanza necessaria, in ogni democrazia, a migliorare il funzionamento della società. Noi ci siamo, con il candidato sindaco Alessandro Tomasi siamo pronti a portare nel governo cittadino l’innovazione che è mancata all’amministrazione uscente.

«Nel 2015 come coordinatrice mi sono posta innanzitutto l’obiettivo di riorganizzare il partito dopo lo scioglimento del Pdl e nello stesso tempo mi sono impegnata a supportare il lavoro del gruppo consiliare di Forza Italia che ha portato avanti una politica di opposizione responsabile e costruttiva.

«Abbiamo messo in campo una squadra di candidati dinamica e competitiva, risorse umane a servizio di Pistoia e totalmente slegate da quelle logiche e interessi di partito che hanno reso le giunte precedenti assai inconcludenti sotto quasi tutti i profili.

«Dalla macchina comunale ai servizi (acqua, ciclo integrato dei rifiuti e differenziata, trasporto pubblico/car sharing etc) fino al mancato ascolto di quartieri e periferie: lo dimostra la nascita dei tanti fieri comitati con mille ragioni da vendere.

Pistoia, collegamento tra piazza S. Leone e piazzetta S. Atto

«Personalmente ho ritenuto opportuno di candidarmi consapevole che il mio impegno verterà sostanzialmente su due temi. Il primo è quello della scuola: dopo quarantadue anni di insegnamento posso dire di conoscere a fondo le problematiche legate a quel mondo, avendo toccato con mano le condizioni precarie in cui versano i nostri istituti per la mancanza di manutenzione e attenzione da parte dell’amministrazione comunale.

«In secondo luogo il decoro e la lotta al degrado. Abbiamo frammenti della città storica, penso ad esempio a piazzetta S. Atto, ostaggio continuo di bande di balordi che, indisturbati, vandalizzano il patrimonio pubblico e privato, trasformando quelle perle delle vie medievali in postazioni per il consumo di droga.

«Non è accettabile. So per certo che alcuni residenti hanno dovuto addirittura trasferirsi, stante l’assoluta impunità di questi pericolosi frequentatori del centro.

«In ogni modo interpreterò questa fase politica con il buon senso del civismo e tenendo un profilo istituzionale, facendo sempre riferimento ai valori di moralità e rigori che mi ha trasmesso mio padre con il suo esempio di grande magistrato».

[Lorenzo Cristofani]

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