ANCHE ROSSI SI SCHIERA PER LA FUSIONE DEI COMUNI

Muti i Sindaci della Valdinievole. Per il M5S «l’unico vero motivo è l’intenzione di mantenere il proprio feudo»
Con referendum per tutti
Con referendum per tutti

VALDINIEVOLE. “Caro Rodolfo (riferendosi a Rodolfo Cioni, Consigliere Comunale M5S di Monsummano Terme, via Facebook), mi sono espresso più volte a favore della fusione dei comuni e anche la legge regionale 28/2011 va in questo senso, anche perché i comuni che si fondono beneficiano di misure di sostegno finanziario non indifferenti. Da parte mia non posso quindi che auspicarmi che un crescente numero di comunità decida di imboccare questa strada”.

Parole che arrivano direttamente dal Presidente della Regione, Enrico Rossi, il quale in un colpo solo zittisce tutti i sindaci della Valdinievole che in queste settimane stanno portando avanti il loro fallace progetto di Unione dei Comuni. Se il Presidente della Regione (Pd) è favorevole alla fusione dei Comuni, perché i politici locali (sempre Pd) sono per lo più contrari?

Per il Movimento 5 Stelle non ci sono dubbi, l’unico vero motivo è l’intenzione di mantenere il proprio feudo politico, di fatto danneggiando i propri cittadini. Ancor più grave il fatto che nelle dichiarazioni dei giorni scorsi hanno apertamente mentito esponendosi a favore dell’unione piuttosto che della fusione; e se non avessero mentito sarebbe ancora peggio, si sarebbero dimostrati incompetenti ed impreparati.

“Nel 2013 la Regione Toscana ha approvato ben 7 leggi di fusione, che hanno interessato 14 comuni. In realtà, altri referendum si sono tenuti – nel 2012 e nel 2013 – ma, avendo avuto esito negativo o non univoco, la legge di fusione non è stata approvata, anche se l’esito referendario non è vincolante.” continua il presidente Rossi, terminando il suo intervento con le spiegazioni sulla procedura di Fusione.

Enrico Rossi
Enrico Rossi

Il Movimento 5 Stelle sostiene apertamente (e da sempre) una fusione dei comuni, che inizi da un dibattito pubblico partecipato, continui con una serie di incontri dedicati alla cittadinanza dove venga spiegata la differenza tra Unione e Fusione con i relativi vantaggi e svantaggi e che termini con un Referendum per un coinvolgimento pieno e consapevole di tutti i cittadini. Si parla di cambiamenti epocali per la Valdinievole, i politici locali non possono arrogarsi il diritto di decidere sulla testa dei propri elettori senza coinvolgerli né informali a dovere. La smetta Giurlani (sindaco di Pescia) di fare orecchie da mercante in consiglio comunale, la smetta Vanni (sindaco di Monsummano) di essere evasivo sull’argomento e la smetta Rucco (vicesindaco di Montecatini Terme) di arrampicarsi sugli specchi con spiegazioni improbabili; per loro e per tutti gli altri sindaci “non ancora pervenuti” è il momento di iniziare a dire la verità ai cittadini. Intanto, il Movimento 5 Stelle rimane in attesa di una risposta, da girare direttamente al Presidente Rossi.

Per conoscenza:

INTERVENTO DI RODOLFO CIONI

“Buongiorno Presidente, mi chiamo Cioni Rodolfo, sono un portavoce del Movimento 5 Stelle di Monsummano Terme, come sottolineato anche dal commissario Cottarelli, “Ottomila comuni sono troppi, bisognerebbe pensare ad una riduzione che renda più facile il coordinamento”. Così il commissario alla spending review Carlo Cottarelli in audizione alla commissione sull’anagrafe tributaria. Bisognerebbe anche prevedere” “un meccanismo premiale per i comuni che si mettono assieme”. Il tema della riduzione delle amministrazioni locali è stato trattato nelle fasi iniziali della valutazione sulla spending review con Palazzo Chigi, “ma poi non si è più tornati sull’argomento”, ha precisato Cottarelli al termine dell’audizione.

La fusione dei comuni sarebbe secondo me, la strada giusta per raggiungere gli obbiettivi che Cottarelli si auspica, ma i sindaci sono restii a perseguire tale strada, le chiedo, secondo lei perché ?

Da sottolineare anche che, parlare seriamente di fusione dei comuni, prevederebbe il coinvolgimento diretto dei cittadini, che secondo me, dovrebbero essere coinvolti di più nelle decisioni che li riguardano, mentre chi detiene momentaneamente il potere, nei vari comuni della Valdinievole è contrario a che i cittadini prendano parte a queste decisioni, arrivando a dire in un consiglio comunale che i cittadini non sono all’altezza di decidere su temi così importanti per loro stessi. Può gentilmente dirmi cosa ne pensa di tutto ciò ?Può gentilmente dirmi qual è l’indirizzo base che la regione conta di seguire su questi temi ? E nel caso, può darmi qualche suggerimento per cercare di convincere almeno il mio Sindaco ad iniziare un percorso verso la fusione con un altro Comune ? Vorrei anche in ogni caso che a decidere fossero i cittadini, secondo lei dove sto sbagliando?

Rodolfo Cioni

RISPOSTA DI ENRICO ROSSI

Caro Rodolfo, mi sono espresso più volte a favore della fusione dei comuni e anche la legge regionale 28/2011 va in questo senso, anche perché i comuni che si fondono beneficiano di misure di sostegno finanziario non indifferenti. Da parte mia non posso quindi che auspicarmi che un crescente numero di comunità decida di imboccare questa strada.

Nel 2013 la Regione Toscana ha approvato ben 7 leggi di fusione, che hanno interessato 14 comuni. In realtà, altri referendum si sono tenuti – nel 2012 e nel 2013 – ma, avendo avuto esito negativo o non univoco, la legge di fusione non è stata approvata, anche se l’esito referendario non è vincolante. Può consultare il nostro sito istituzionale per farsi un quadro più approfondito sulla questione:http://www.regione.toscana.it/entilocal…/fusioni-di-comuni.

Se nel suo territorio ci fosse questo interesse è sufficiente che i sindaci dei comuni coinvolti chiedano alla Giunta regionale di presentare una proposta di legge in tal senso, o i comuni approvino essi stessi una proposta, o ancora siano 5.000 cittadini a presentare una proposta di legge, e la Regione provvederà a indire il referendum.

Stato – Regione Toscana
Portale della Regione Toscana

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