ANCORA CINQUE PUNTI RIMASTI INSOLUTI, LE ASSOCIAZIONI: AGLI ELETTI CHIEDIAMO PRECISI IMPEGNI

In una nota Acqua Bene Comune Pistoia, Obiettivo periferia e Alleanza Beni Comuni Pistoia elencano le problematiche più rilevanti del territorio e si rivolgono ai candidati alla presidenza e al consiglio regionale

Uno dei cartelloni affissi a Pistoia

PISTOIA. Le Associazioni Acqua Bene Comune Pistoia, Obiettivo periferia e associazione Alleanza Beni Comuni Pistoia in una lunga nota hanno elencato l’operato portato avanti negli ultimi due anni, collegati alla cartellonistica affissa in tre punti diversi di Pistoia.

“Chiunque arrivi alla Presidenza della Regione Toscana – spiega Rosanna Crocini a nome delle tre associazioni – dovrà rispondere ai cittadini sulle problematiche del nostro territorio rimaste insolute da troppo anni. Sono cinque punti fondamentali per costruire secondo noi un futuro diverso anche se oltre a questi ci siamo fatti carico di molti altri problemi che spaziano dalle strade, alla scuola, dalla viabilità al verde pubblico”.

Ecco i cinque punti:

1) Pesticidi e vivaismo sostenibile (diciamo così perchè ora fa tendenza e piace ai più come slogan elettorale).

In Italia ben 2 leggi (D.lgs 152/2006 con sanzioni che oscillano tra i 600 e i 6000 euro; e l’articolo 452 bis del codice penale che prevede una pena da 2 a 6 anni di reclusione e una sanzione tra 10.000-100.000 euro), vietano lo spandimento di fertilizzanti e pesticidi ma la Giunta Regionale Toscana, con il Piano Utilizzo Fitofarmaci e Fitosanitari (PUFF), al contrario, lo agevola.

Con il  Decreto Regionale n. 43/2018, molte aziende agricole toscane sono autorizzate ad usare in agricoltura ben 170 pesticidi senza dover redigere alcun piano di utilizzazione. Senza quindi tenere conto della natura dei suoli, delle colture compatibili, delle tecniche agronomiche impiegate e della vulnerabilità delle risorse idriche, così come sarebbe invece previsto dal D.lgs 152/2006 (art.94, comma 4, lettera c). In più, con la delibera regionale del 28/10/2019, sono stati banditi 5 pesticidi che erano, già da diversi anni, sulla lista nera dell’unione europea come cancerogeni.

Ci siamo chiesti perchè? Quali sono i motivi di tale decisione? Abbiamo cercato di portare i nostri studi, fatti da personale competente, abbiamo letteralmente gridato al mondo ciò che stava accadendo cercando un colloquio. Il risultato?

Ci hanno definito “Ambientalisti esagerati ed isterici” da una parte e ci hanno dato ragione dall’altra con il Progetto“Vivai e Salute”sbandierato su tutti i giornali avallando ancora di più le nostre preoccupazioni vista la situazione delle acque pistoiesi che resta tutt’oggi preoccupante. 

Potremmo poi addentrarci su questioni ben precise tipo il Progetto Integrato di Distretto (PID), che aiuta soltanto le grandi aziende a convertire l’agricoltura in un modello più sostenibile. Ma perchè non si comincia a rendere pubblico ciò che viene elargito? Perchè non si rendono trasparenti le procedure e non si agevolano tutte le aziende a investire in questo senso? Perchè i piccoli vivaisti, chiamati da qualcun’altro sui giornali “mele marce”, non possono riuscire ad accedere agli aiuti che servono e che invece vengono intercettati solo da pochi? In fin dei conti sono soldi dei contribuenti, no? La fondazione cosa ne pensa? In un paese civile chiunque eviterebbe di uscire sui giornali promettendo fondi in cambio di voti. E noi vogliamo essere un paese civile. 

Potremmo ancora parlare del nostro ricorso al Tar, ben più risolutivo rispetto agli esposti fatti da tanti etc…Ci chiediamo quindi, come sia possibile da parte di tutti, non rendersi conto che non è con gli slogan e le paginate di giornale che si riesce a raddrizzare questo territorio ormai compromesso ma occorrono i fatti perché l’acqua è un bene di tutti. L’acqua è un bene di tutti!!!

2) Cloruro di vinile, acque e discariche 

La situazione dell’acqua nella piana di Pistoia, Prato e Firenze, alla luce dei fatti verificatisi negli ultimi mesi, è davvero “drammatica”. I fattori inquinanti sono tanti ma peggio di ciò è il fatto che in questi anni molti sapevano e nessuno ha fatto nulla per avvertire la popolazione. La conferma sulla qualità dell’acqua l’abbiamo avuta con le analisi dell’Arpat e dell’ASL che la collocano in una categoria pessima ben al di sotto dei minimi standard di qualità.

Sono anni che Comitati e Associazioni locali fanno informazione sui territori spiegando ciò che sta succedendo e cercando di collaborare per trovare soluzioni. Nessuno ci ha risposto con fatti concreti. Tante chiacchiere, tanti errori. Incompetenze? Disattenzioni? Sottovalutazioni? Fatti concreti alla fine, nessuno.

acqua onoranze

Il famoso Principio di precauzione non è mai stato attuato, nemmeno dopo il cluster di sarcomi registrato a Casalguidi. Oggi sappiamo che per anni non sono mai stati resi noti  dati importanti che avrebbero potuto tutelare la salute dei cittadini da parte di alcune istituzioni.

Dopo una lunga serie di accessi agli atti, abbiamo potuto verificare che, non solo a Casalguidi ma anche a Monsummano, nei pozzi di captazione di Acque S.P.A. era presente il cloruro di vinile oltre ad altre sostanze che Arpat aveva già evidenziato nel 2008 come pericolose per la salute. La stessa cosa avviene nella discarica di Bulicata vicino a Chiazzano.

Viene da chiedersi dove sono andati a finire i soldi che dovevano essere destinati alle bonifiche? Sono risposte che stiamo aspettando dalle amministrazioni e che dovrebbero informare e tutelare la salute dei cittadini, ma per ora nessuno ce le ha fornite. Anzi, qualcuno dell’amministrazione regionale, ci ha accusati di fare terrorismo e ci ha richiamato al senso di responsabilità….Noi, badate bene, noi e a noi, anzi a vori, lascio tutti i commenti del caso.

3) Il 5G

Negli ultimi mesi, sono state accolte le istanze da noi presentate, dopo gli incontri con le Amministrazioni comunali di Pistoia e Agliana. Ai comuni avevamo consegnato tutta la documentazione in relazione al problema 5G, sollevando l’attenzione sui possibili effetti collaterali delle onde elettromagnetiche sulla salute. In questo caso siamo stati fortunati perchè entrambe le amministrazioni hanno approvato un’ordinanza per impedire l’implementazione della tecnologia 5G nel territorio comunale finchè non saranno disponibili dati più certi. Ma la nostra regione che cosa ha fatto in merito a questa nuova tecnologia? Fino ad oggi non è dato sapersi, anche perchè ne hanno parlato sempre molto poco…  Come minimo avrebbero dovuto togliere la wifi nelle scuole, tornando al collegamento via cavo o implementare le ricerche in merito, prima di prendere determinate strade.

  4) Beni pubblici in svendita 

L’emergenza Covid 19 ha dimostrato tutti i limiti di una politica sanitaria basata sui tagli, sulla privatizzazione dei servizi ed anche sugli sprechi gestionali. 

È emerso soprattutto il bisogno di una rete territoriale di servizi sanitari di base più capillare ed efficiente di quella attuale. Nei momenti più critici è stato necessario disporre di ulteriori ambienti utilizzabili per il ricovero temporaneo di pazienti a bassa criticità o la residenza temporanea di individui convalescenti o ancora in quarantena non domiciliare. 

Negli anni sono stati chiusi Ospedali come quello di San Marcello, pronto soccorso e punti nascita lasciando interi territori in condizioni difficili, senza aiuti né punti di riferimento. Insomma, un disastro annunciato.

5) Le scuole

Che dire, ci siamo ritrovati a dover lottare per mandare i nostri bambini a scuola. Ma vi rendete conto! Li abbiamo costretti ad avere paura gli uni degli altri, a non toccarsi, a non vedersi, a non prestarsi una penna…  In 6 mesi nessuno ha avuto il tempo di sistemare le infrastrutture, di pensare sul serio alla vita dei nostri ragazzi. Li hanno rinchiusi in casa senza sé e senza ma, obbligandoli all’utilizzo della didattica a distanza che non ha nulla a che fare con l’istruzione degna di tale nome. Quindi, alla luce di tutto questo, ci chiediamo:

  • Cara politica che hai fatto?
  • Che stai facendo?
  • Ma soprattutto, che farai? 
  • Sarai capace di promettere e poi mantenere?
  • Vorrei continuare con la stessa zolfa o cambiamo seriamente regime?

Noi un consiglio ce l’avremmo…

Paul Valerie diceva che la politica è l’arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda. Rispondiamo che, come diceva Jim Morrison, noi siamo come il mare quando si è infranto sugli scogli: troveremo sempre la forza per riprovarci.

Saremo sempre qua, attenti, vigili, per difendere i nostri diritti e per dire i nostri figli che, almeno, ci abbiamo provato perché la nostra presenza fa e farà sempre la differenza. 

[rosanna crocini]

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