ANCORA TRASFORMISMI SULL’INCENERITORE

Ciampolini sulla 'Nazione'
Ciampolini sulla ‘Nazione’

AGLIANA. Cambiare opinione è segno di saggezza e onestà, soprattutto se fai il Sindaco. La polemica avviata dalle dichiarazioni della Sindaca Ciampolini, ci permette di riesumare dei documenti davvero utili a comprendere quanta demagogia sia sottesa alla vicenda della programmazione dell’inceneritore.

La Sindaca fa sfoggio di citazioni di benemerenza sulla sua attività politica, ma non ricorda il consiglio del 1° novembre 2008, quando lei, allora Assessore all’ambiente, negò l’attuazione di sperimentazione della Rd al “Ponte dei Bini” con una dichiarazione memorabile:  “…differenziare non vuol dire riciclare…” (mutatis mutandis o cos’altro?). Ha oggi dimenticato l’inquietante citazione di Magnanensi che affermò: “…meno rifiuti nostri si bruciano, più ne bruciamo da altri comuni e più si guadagna!”.

È peraltro da contestare la predicazione secondo la quale la contrarietà al raddoppio dell’inceneritore “…è condivisa dal Pd e della coalizione del centrosx…” perché smentita dal migliore testimone immaginabile: Giuliano Ciampolini, padre e (solo apparente) competitore politico della figlia vedete quì. Ma l’archivio trabocca di documenti che sono conclusivi e univoci per dimostrare la pervicace volontà del Pd di raddoppiare l’impianto del Cis, vera “gallina dalle uova d’oro”. Ciampolini padre sapeva bene chi erano i suoi compagni di cordata e poteva intervenire – senza se e senza ma – per invocare una diversa politica dei rifiuti nel decennio in cui la figlia era assessore all’Ambiente.

Le ipocrisie spese sull’uso dell’impianto, in attesa dell’attuazione della RD, erano – ma ancora oggi sono – una favola drammaticamente smentita nei fatti dall’Ordine dei Medici di Pistoia (vedete quì) consapevoli della minaccia sanitaria.  La Sindaca, anche prima responsabile della salute pubblica predicava in modo contraddittorio e sibillino “Quando si tratta della salute pubblica è sempre bene avere dubbi, …anche se è opportuno approfondire”. Si è così affermata una politica ambientalista degenerata e strabica che però, è stata fondata su di un solido “eccesso di mortalità”, conclamato dai dati della stessa Usl 3. Forse la Sindaca di allora non aveva tempo per leggere i quotidiani e blog di quegli anni… Oggi, invece, soffiano venti elettorali ed è meglio informata.

Adesso, l’inganno per i dabbene si è consolidato: i trasformisti differenziano a più non posso, e nel 2010, dichiaravano (vedi articolo): “…non è detto che l’eccesso di mortalità per tumore sia riconducibile all’inceneritore, questo dovrà essere dimostrato…”. L’Ato continua a incenerire comunque e raddoppierà l’inceneritore: ma si ricordino, i Sindaci, che sulla salute non si può negoziare. Lo ricordino anche i cittadini che vorranno scegliere.

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “ANCORA TRASFORMISMI SULL’INCENERITORE

Lascia un commento