candeglia. DON GIACOMELLI, 66 ANNI DI SACERDOZIO

Don Leonardo Giacomelli
Don Leonardo Giacomelli

PISTOIA. Tempo di riconoscimenti (meritati) per don Leonardo Giacomelli, parroco di Candeglia. Dopo essere stato recentemente premiato per i 55 anni di sacerdozio spesi nella frazione del Comune di Pistoia, durante il concerto di Don Backy a favore dell’associazione culturale Amici del Ceppo per il progetto di riqualificazione della Biblioteca Medica Mario Romagnoli dell’Ospedale del Ceppo, il parroco mercoledì 29 giugno taglierà un altro prestigioso traguardo: i 66 anni complessivi di sacerdozio.

È un anno, questo 2016, di forti, stupende emozioni per il prete originario di Valenzatico, nel Quarratino. Nato il 29 agosto 1926, l’ex insegnante di Religione alle scuole medie inferiori Leonardo da Vinci di Pistoia, il prossimo agosto festeggerà i 90 anni di vita, altro grande, grandissimo obiettivo. Intanto, per la ricorrenza di  San Pietro e Paolo, i Santi tra l’altro a cui è intitolata la chiesa di Candeglia, i parrocchiani gli si stringeranno attorno.

Sacerdote vecchia maniera, parroco che ha girato tutto il pianeta per portare aiuto e solidarietà alle missioni, don Leo è un uomo di personalità, che ha saputo impegnarsi senza snaturarsi in una realtà non semplice, in particolare agli inizi del suo percorso.

Renzo Agostini, La_chiesa di Candeglia
Renzo Agostini, La chiesa di Candeglia

Era un’Italia diversa da quella attuale, divisa tra rossi e bianchi, specie in Toscana, era un Paese ricco di contraddizioni, ma perlomeno con dei valori, che pian piano sono stati tramutati, purtroppo, in disvalori. Don Leo ha saputo resistere alle intemperie di questa società impazzita, non smarrendo mai la bussola, cercando di vincere l’individualismo dilagante.

Certo, l’ha fatto anche con modi fermi, quasi bruschi che non gli hanno portato troppe simpatie, ma è necessario riconoscergli notevole coerenza: non poco. Bene allora hanno fatto gli organizzatori dell’esibizione benefica del superbo Don Backy,  tra i quali Mauro Guastini, Valter Tanturli, Carlo Bovani, il consigliere del Comune di Pistoia Andrea Betti, il dottor Gino Volpi, primario di Neurologia all’Ospedale San Jacopo, e la dottoressa Carla Breschi, del reparto di Oncologia dello stesso nosocomio nonché consigliera a Palazzo di Giano, che hanno devoluto i proventi dello spettacolo agli ‘Amici del Ceppo’ e all’associazione Alice per la lotta all’ictus cerebrale, ma ancora meglio faranno i parrocchiani che il prossimo 29 giugno sorrideranno a questo prete di sostanza, che non sarà mai dimenticato.

[Gianluca Barni]

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