anomalìe democratiche. NEL “REGNO DELL’AGLIO” NEROZZI NON VA A CONSIGLIO PER PROTESTA

Più che alle loro cose di casa maggioranza e opposizione hanno da pensare ad altro, come demolire la sicurezza e il diritto alla salute o ascoltare perché FdI e il Guercini vogliono fare campagna elettorale sulla Segre e non solo

 

La Nazione, 19 dicembre. Fabrizio Nerozzi punta i piedi e sbatte la porta

«EH NO EH NO,
NON È QUESTIONE DI CELLULE»

[L. Battisti]


La Nazione, 19 dicembre 2019

 

AGLIANA. La posizione di Fabrizio Nerozzi sulle mosse inconcludenti della maggioranza aglianese e sui tentativi di elusione dell’opposizione riguardo ai problemi ambientali, erano chiare sin da qui: pesticidi. fabrizio nerozzi contrattacca. Non staremo a tornare sopra a ciò che è universalmente noto.

Piuttosto segnaliamo l’intervento di Piera Salvi (La Nazione) che ci annuncia la secessione aventìnica di Nerozzi in rapporto al consiglio comunale fissato per venerdì (domani 20 dicembre) ore 21… Scusate! Ore 18.

Ore 18? L’orario ci risulta nuovo, straordinario e stupefacente. Di solito questo è un orario a mezzo servizio nel senso che in città il consiglio comunale si fa alle 15 (perché i consiglieri sono ricchi professionisti, il cui grasso cola piano piano dalle loro “scarselle”), mentre in campagna – pur se nel paese di grandi nomi della resistenza, tipo Agliana – i consiglieri alle 18 perlopiù sono ancora al lavoro, come quelli che si trovano dentro il vivaio a cercare di rintracciare il notissimo Avv. Topolino per qualche consulenza legale; oppure, se sono già a casa, mezzi motosi, hanno appena il tempo di potersi lavare come Carlo Magno ai «tèpidi lavacri d’Aquisgrano» prima di cena. E per questo, di solito, si va alle 21 e passa.

Dunque le 18 non vi sembra che siano un’ora “anòmala”? «Che c’è di così urgente, da fare anticipar? La dirigente?».

Sono quei particolari che sfuggono a chi racconta la storia di Agliana a volo d’uccello: ma che colpiscono profondamente cronisti stagionati che hanno una carriera e una conoscenza dei luoghi e delle persone che passano i 52 anni. E, a meno di un cataclisma,

Padre, figlio e spirito santo. Il terzo punto conta e tanto

Un consiglio alle 18,
forse cià qualcosa sotto…

Chi ha deciso data e mèta?
Capigruppo o Paola Aveta?

Siam convinti: con quest’atto,
destinato a un grande impatto,

ancor più s’infurierà
chi è venuto a regger qua

il Comun dello scompiglio
dove babbo, mamma e figlio

fanno ognuno come “pòle”
(meglio ancor: che cazzo vòle).

Il mondo è proprio cambiato da quando i segretari non te li sceglievi secondo la volontà dei bassaniniani, ma te lo puppavi e basta dal ministero; e da quando i prefetti, invece di limitarsi a strillare, come la Zarrilli se non la chiami Eccellenza, facevano tremare e vedere i sorci verdi ai segretari. Insomma, l’epoca di Schirinzi o giù di lì.

Nel mondo alla rovescia di oggi, sono i cucinieri a dirigere l’orologeria di palazzo Reale e Reggia di Caserta: dignitari e funzionari hanno un unico precipuo dovere, ascoltare in silenzio senza fiatare. Con il cappello in mano.

Sarà düra, ma… Düra minga così!

Per querele prendere il numero al protocollo del Comune di Agliana

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Buongiorno, Agliana! Ma mangia poco aglio sulla bruschetta ché sennò ti puzza il fiato


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