ano&malie. ENTI LOCALI IN SALSA D’ONDA GRAVITAZIONALE: SE LE COSE NON TORNANO E CHI DOVREBBE FA FINTA DI NON VEDERE…

«Comuni rossi, fasce rosse, toghe rosse, cardinali rossi, impiegati rossi, Enrico Rossi, salto dei fossi & troncamento d’ossi: questa la realtà fattuale». Cambio di profilo professionale del fu-comandante dottor Andrea Alessandro Nesti: «Personalmente dubito sia della legittimità del provvedimento (posso?), sia del suo contenuto alquanto anomalo»
Tutti erano preoccupati della Fata Smemorina (quella che partì poi, gentilmente congedata, ma dopo aver cancellato, secondo quanto si dice, mezzo archivio del Comune): i suoi danni, però, consistevano nel non vedere, ma lasciando vivere tutti…

BATTON CUORI NELLA PIANA

PER AGRUMIA DETTA AGLIANA


 

L’onda gravitazionale
è una perturbazione dello spaziotempo

che si propaga con carattere ondulatorio


IERI ci siamo esibiti in una prova di metafora di destrezza su Agliana (argomento ricco di interesse, per la verità) parlando d’ogni genere di cavallo possibile e immaginabile. Oggi torniamo sull’argomento riprendendo un discorso lungo e che ancora ci impegnerà per diverso tempo. Ma perché, direte voi? Semplicemente per il fatto che – come oggi succede in Italia da Palamara in giù – nessuno fa più il proprio mestiere, ma s’insinua altrove e usurpa quello degli altri.

L’ex sindaca Eleanna Ciampolini (GdF era a parcheggiare lo scooter?)

A scuola, per esempio, certe pompose gallinone in carriera insegnano la didattica ai docenti (oddìo… talvolta anche a buon diritto, se si guarda attentamente alla loro preparazione [c]azzoliniana); in chiesa i preti si dedicano alla politica; in politica i politici (meglio pollitici) fanno i preti (o le monache: vedi Boldrini in ginocchio o anche qualche aglianese d’antàn – il Magnanensi, però, non ci si mette in ginocchio; e nemmen Rino[ceronte] [nau]Fragai…); negli uffici pubblici, tipo i Comuni, gli impiegati di sportello si trasformano in filosofi morali che insegnano etica all’Università della Sorba Acerba e – mondo cane!, direbbe Brian della Famiglia Griffin – i segretari fanno politica usurpando le funzioni dei pollitici eletti.

Brian Griffin: «Mondo cane!»

È il caso di Agliana/Agrumia. La nuova amministrazione Benesperi, speranza di cambiamento radicale in un paese (perché Agrumia è un paese e non altro) che ancora non è riuscito – come ci fa notare qualcuno che di comunismo se ne intende meglio di altri – a superare il trauma personalistico, carico di familiari risentimenti, antipatie e rivalse, fascisti vs comunisti; l’amministrazione Benesperi, dicevo, galleggia, dopo aver messo alla porta la Segretaria D’Amico, in una pozza insana, nella quale la nuova dirigente di tutto l’ambaradan, trovandosi di fronte a “ragazzuoli inesperti” di buona speranza, deborda – e non di rado – nell’okkupazione di aree politiche né più né meno di come e quanto anche i tonni Palamara/Palmera hanno diretto la vita (e la morte) di molti italiani che, alla maniera di Salvini, avevano ragione, ma dovevano essere combattuti e abbattuti comunque. Comuni rossi, fasce rosse, toghe rosse, cardinali rossi, impiegati rossi, Enrico Rossi, salto dei fossi & troncamento d’ossi: questa la realtà fattuale.

Tutti erano preoccupati della Fata Smemorina (quella che partì poi, gentilmente congedata, ma dopo aver cancellato, secondo quanto si dice, mezzo archivio del Comune): i suoi danni, però, consistevano nel non vedere, ma lasciando vivere.

Luca Lotti: «Abbiamo fatto del nostro meglio…»

Tutti hanno cercato una soluzione ma, con l’arrivo della dottoressa Aveta (che come prima cosa avvertì tutti: «chi parla con Linea libera gli tronco le gambine»), le speranze di Agliana sono cadute non dalla padella nella brace, ma dalla blimundiana palude marcia di Agrumia, come lasche dell’Ombrone, della Brana o del Calice (amaro), nel padellon de’ compagni che con Lotti bugliavano pesci fritti e polenda a palle.

La potestatis delegatio (= cessione, per delega, di potere politico) che ogni giorno la giunta consegna sorridendo in mano alla dottoressa Aveta, diventa, in metafora, una di quelle cose che una volta si chiamavano salassi: pratica di dissanguamento controllato che, pur venendo fatta per fare del bene al malato, finiva per farlo morire di anemia per carenza ematica.

Non me ne voglia la Paola (che fa il filo al Mazzanti per essere assunta a Quarrata), ma dal bassissimo della mia infima esperienza di fu-impiegato comunale ai tempi di gente come il dottor Giuseppe Guggino di Caltavuturo, provincia di Palermo, mi basta vedere il documento da Ella (V. Feltri) prodotto e qui riportato, per capire che non siamo perfettamente attillati.

In basso potete leggere tutto il documento

Personalmente dubito sia della legittimità del provvedimento (posso?), sia del suo contenuto alquanto anomalo. Ma il commento, o Agrumia/Agliana, te lo rispiàrmo, come dicevano i vecchi quando gli impiegati erano impiegati, i segretari segretari e i preti preti e non attivisti del movimento antisalvini.

E ora cosa mi fate? Una raffica di querele perché ho espresso la mia opinione su fatti certi o – come direbbe Nicola Porro – vi limiterete a una emerita pippa?

Proverbio: Agliana, tanta fuffa e poca lana!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Ancora c’è la Costituzione.
Ancora il Mattarella non-presidente non l’ha cassata/cacciata.
Ancora si pòle respirà: ’un si sa per quanto, ma almeno per un po’

Gerlando Iorio, prefetto di Pistoia

 


Una domanda alla dottoressa Aveta: se un segretario sa tutto quello che non va in un Comune (tipo: archivi cancellati), ne ha contezza, ne ha documenti ufficiali e prove cartacee inoppugnabili e, invece di fare, fa colazione; data questa ipotesi, quel segretario fa il proprio preciso dovere o, decidendo di non vedere, fa sostanzialmente politica?
E un giornale che, tipo Linea Libera, come Machiavelli, «temprando lo scettro a’ regnatori | gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela | di che lagrime grondi e di che sangue», fa il proprio dovere costituzionale o, contrariamente, rompe i coglioni al segretario comunale e a una struttura rossa come un cuore di bue bello maturo?
Proviamo a chiederlo anche al prefetto?


 

Atto organizzativo Andrea Alessandro Nesti del 3.06.2020. 1
 

Atto organizzativo Andrea Alessandro Nesti del 3.06.2020. 2
 

Atto organizzativo Andrea Alessandro Nesti del 3.06.2020. 3
 

Atto organizzativo Andrea Alessandro Nesti del 3.06.2020. 4

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