anpi & retorica svasata. DOPO LA STORIA DELLA CITTADINANZA AL DUCE HO DECISO: IO NON MI CI ISCRIVO PERCHÉ DENTRO CI SON LORO

Simona Querci, Gianfranco Kawasaki-Spinelli e Luigia Caferri. Loro, che son sempre nel giusto, preferiscono sparare cazzate e sparire per non dire grazie dei fior. Capito, resistenti e partigiani di Serravalle? Capito, gente che vuole liberarsi di Mussolini a 75 anni dalla morte, ma solo perché non sanno che altro cazzo fare?

QUANDO LA STORIA SCAZZA COL REALE

ANCHE QUEL CHE VA BEN FINISCE MALE


 

e quel che ’n altrui pena
tempo si spende, in qualche atto piú degno
o di mano o d’ingegno,
in qualche bella lode,
in qualche onesto studio si converta:
cosí qua giú si gode,
e la strada del ciel si trova aperta.

        [F. Petrarca, Canzone all’Italia]

 


 

QUALCHE spirito ameno mi ha mandato – dopo che avevo commentato il capolavoro scrittorio della Luigia Caferri, presidentA dell’Anpi Serravalle – una bellissima foto a tre: quella che qui vedete.

Ogni tanto qualcun altro (il Bolognini, per non far nomi, ma solo cognomi) mi dice di continuo: «Ma certo tu hai sciupato i sonni dei compagni di Serravalle! Erano abituati a fare tutto in silenzio e ora, invece, non sanno mai da che parte gli verrà la legnata…». Ride e fa bene, credo: perché nella vita bisogna divertìssi.

Due minuti fa, rispondendo all’Elena Bardelli, che si ritrova un partito sfilacciato come gli straccetti di pollo da dare ai gatti, scrivevo «Cara Elena, non hai idea di come mi diverto a scrivere!» – specie della Piana. Per chiarezza Serravalle (il partito sta alle spalle – vedi la discarica del CaZZero), Agliana (più che un bosco una baccana e acqua morta nella Brana), Pistoia (una giunta di Valsoia, mele pere ed anche noia).

Ora mi si catenano Lampi e L’Anpi. Tanto sono la tessa cosa; flashes tutt’e due, senza distinzione: i lampi non lasciano traccia e l’Anpi allarga solo le braccia – poi si ferma lì. Son sempre a guardare quello che fanno gli altri e se un si toglie la cittadinanza onoraria a Mussolini, son tutti pianti e gridolini. Personalmente vorrei sapere quanti veri resistenti ci sono davvero fra loro.

Attenti al… Cassero!

Se si guarda a certe zucche, sicuramente tutti: non c’è il rischio che, se cadono, anche da una Kawasaki, quando vanno a terra facciano come i cocomeri di una volta, quelli rossi e semosi, che andavano in pezzi; no, loro resistono. Quanto a resistere alla violenza della retorica buonista, non credo che in Anpi ce se siano ampi esempi numerici.

Resistenti, però, sono a tutto, da veri teston-komunisten: non capiscono nemmen l’italiano e anche se gli metti per iscritto, dinanzi a tutti, sotto il naso, che sono stati dei cafoni maleducati incapaci perfino di saper dire grazie (rileggete qui) vanno avanti come i pòeri muli della prima guerra mondiale coi cannoni, le ruote e le mitragliatrici sulle groppe.

Loro, che son sempre nel giusto, preferiscono sparare cazzate e sparire per non dire grazie dei fior. Capito, resistenti e partigiani di Serravalle? Capito, gente che vuole liberarsi di Mussolini a 75 anni dalla morte, ma solo perché non sanno che altro cazzo fare?

Dàtela tutti i giorni al governo Conte. Così ministri e sottosegretari si possono giustificare per la sola cosa che fanno senza interruzione…

Volete o no scusarvi, con me e con Dana Biro, di non averci nemmen detto grazie per avervi riportato Sol Cittone?

Vi dirò la verità: anch’io volevo iscrivermi all’Anpi perché, quanto a resistenza partigiana al fascismo-rosso ne ho fatta più di un po’.

Ma poi ci ho ripensato e ho deciso che, se all’Anpi c’eravate iscritti voi, io non ci stavo bene fra chi fa solo l’effetto della minestra coi fagioli secondo i grandi geni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità!

Che schifo, Daghini!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Quando la verità dà noia, scatta la querela?
Ma questo è un giornale satirico…

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Sol Cittone a 17 anni

 

Le scuse vanno chieste quando si sbaglia: evidentemente non siamo noi (che abbiamo riportato Sol Cittone a Serravalle) a doverle ricevere dai cafoncelli che non hanno mennen ringraziato perché – forse? erano troppo in imbarazzo per quella ingombrante presenza che ricordava come alla Torre di Castruccio gli ebrei non fossero molto benvisti…


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