antifascismo. FRANCESCA BARONTINI RISPONDE ALL’ANPI

Francesca Barontini

PISTOIA. Rispondo con vero piacere alle domande che mi sono state rivolte dalla Presidenza dell’ANPI, perché esse toccano uno, se non il principale, dei motivi che hanno determinato la mia decisione di candidarmi a Sindaco della mia città : l’antifascismo come fondamento della mia identità civile e politica e il bisogno profondo di contribuire ad attuare, per quelli che sono gli ambiti d’intervento di un Sindaco, la nostra Costituzione repubblicana.

La lista SiPuò, espressione di due partiti di sinistra che si dichiarano antifascisti a partire dai rispettivi manifesti fondativi, nasce proprio dall’impegno prestato da molti di noi all’interno del Comitato pistoiese per il No nel referendum costituzionale. Insieme abbiamo lottato per difendere le istituzioni repubblicane dallo stravolgimento prodotto dalla “riforma” promossa dal Governo Renzi e sostenuta dai partiti di governo, in primis dal Partito; una riforma che, in combinazione con una legge elettorale ipermaggioritaria, simile alla fascista legge Acerbo, avrebbe concentrato ogni effettivo potere nelle mani del capo del Governo, togliendo la sovranità ai cittadini.

Il referendum costituzionale ha rappresentato una sorta di spartiacque nella politica nazionale e locale, fra chi ha sostenuto il Sì e chi ha lottato perché vincesse il No: è questo il motivo profondo per cui Sinistra Italiana e Possibile, a livello nazionale, propongono l’unità di tutte le forze di Sinistra in alternativa al PD e per cui a Pistoia SiPuò non poteva appoggiare chi, come l’attuale Sindaco, ha sostenuto personalmente il Sì, né entrare in coalizione con il Partito Democratico che lo ha ricandidato.

Quanto a me, sono cresciuta nel culto del pensiero Azionista e Repubblicano e con davanti il modello di illustri figure di antifascisti quali Piero Calamandrei, Ferruccio Parri, Nello e Carlo Rosselli, Piero Gobetti, Ugo La Malfa. Mio padre, che mi ha trasmesso la passione per il civismo, è presidente ed anima dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea: il mio antifascismo e il mio patriottismo costituzionale non sono dunque etichette da campagna elettorale, poiché fanno parte del mio DNA ed ispirano da sempre non solo il mio pensiero politico, ma anche le mie scelte di fondo, nel lavoro e nella vita personale.

Se sarò eletta alla carica di Sindaco, nell’azione amministrativa sarò fedele al mio programma per Pistoia, in cui ho cercato di declinare localmente i principi fondamentali e i diritti di libertà sanciti dalla Costituzione: la democrazia diretta combinata con quella rappresentativa, l’uguaglianza, il lavoro, l’ambiente, la salute, l’istruzione, la sanità, i beni comuni rigorosamente pubblici.

In un momento in cui le istituzioni repubblicane e la stessa democrazia appaiono minacciati dalla diffusione incontrollata di ideologie neofasciste, populiste e razziste, se sarò eletta Sindaco di Pistoia, mi adoperò in particolare perché il CUDIR (Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane), nato negli anni Settanta (su delibera del Consiglio Comunale) per “coltivare la memoria della Resistenza e diffondere i valori della democrazia (pace, libertà, giustizia, uguaglianza, diritti, legalità, solidarietà), per i quali fu combattuta la lotta di Liberazione nazionale”, operi al proprio interno una seria riflessione su come, con il trascorrere degli anni, tale missione civile si sia ristretta alla mera ratifica di iniziative promosse dalle associazioni lì rappresentate e all’approvazione di rituali cerimonie commemorative, prive ormai di risonanza nel sentire cittadino.

Ritengo pertanto che il CUDIR, aperto a nuove rappresentanze della società civile, in particolare giovanili, debba riscoprire e riprendere la funzione descritta nel suo regolamento del 1977, quella di promuovere e favorire “iniziative volte a consolidare nella società pistoiese la coscienza democratica e antifascista, in piena fedeltà alla Costituzione…”. In particolare, dovrebbe essere compito del CUDIR e di chi lo presiede avanzare la proposta di un Coordinamento tra i Comuni della Provincia di Pistola, le Istituzioni scolastiche, i partiti politici e le associazioni autenticamente democratiche, finalizzato a contrastare la deriva neofascista sul nostro territorio mediante interventi educativi e attività culturali da svolgere in sinergia con gli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione.

In conclusione, costante ed intenso dovrà essere l’impegno dell’Amministrazione da me guidata sia per contrastare l’ignoranza e l’indifferenza verso ciò che, in passato, hanno operato il fascismo e il nazismo, sia, soprattutto, per diffondere fra le giovani generazioni il patriottismo costituzionale e la volontà di opporsi ad ogni forma di autoritarismo, populismo, intolleranza, razzismo, disprezzo delle istituzioni democratiche e della legalità, comunque e dovunque essi si presentino.

Francesca Barontini

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