apparenze & realtà. MANZONI LO AVEVA CAPITO: RENZO, ARRESTATO, SEMBRAVA IL DELINQUENTE E IL SOVERCHIATORE, MENTRE INVECE ERA LA VITTIMA DELLA GIUSTIZIA SPAGNOLA

Pur essendo, la titolarità dell’indagine, di competenza del signor Claudio Curreli, il sostituto che, attraverso la rete Terra Aperta, sostiene l’immigrazione clandestina e, quindi, anche illecita (è tutto pienamente legittimo e legale, signori?), finora il titolare non si è mai presentato in aula…



Giuseppe Grieco

 

 

COME già preannunciato ieri, stamattina, ore 9:00, in aula Signorelli in Tribunale (Piazza del Duomo 6) inizia uno dei processi più anòmali della storia della Procura della Repubblica di Pistoia.

Orchestrato, giorno dopo giorno, da un regista molto discutibile per certi trascorsi di eclatante risonanza mediatica nazionale, il signor Claudio Curreli, questo processo è stato messo in piedi su una serie infinita di passi più o meno tra falsi e falsati; e ha prodotto una specie di blocco di roccia di concrezione che, in quanto tale, non ha né capo né coda.

Come ho avuto modo di fare presente, in più occasioni, alla Procura della Repubblica di Genova, a mio parere questo processo – affidato alle cure del dottor Luca Gaspari – ha tutti i tratti delle infinite incompatibilità ambientali per poter essere celebrato a Pistoia.

È un processo svolto in loco per persone che hanno avuto e forse anche hanno in corso rapporti di lavoro e/o di conoscenza, più che nominale, con certi giudici e certi pubblici ministeri: cosa che già da sé basterebbe a sfilare il tutto dalle mani di chi lo tiene stretto e vuole portarlo avanti ad ogni costo.

Questo processo è tutto fuorché una questione di giustizia. È un processo, a mio parere, soltanto politico: perché, pur non sapendo cosa, Linea Libera deve aver toccato con il trapano i nervi scoperti di più denti affilati pistoiesi.

Un amico, ieri sera mi ha scritto questo: «Ciò che il gregge odia di più è chi la pensa diversamente; non è tanto l’opinione in sé ma l’audacia di pensare da sé, qualcosa che non sanno fare» (Arthur Schopenhauer).

L’ho ringraziato col mio solito Giacomo di Recanati: «Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi» (Giacomo Leopardi).

Riflettete bene su questi inghippi che ci tolgono la vita

Pur essendo, la titolarità dell’indagine, di competenza del signor Claudio Curreli, il sostituto che, attraverso la rete Terra Aperta, sostiene l’immigrazione clandestina e, quindi, anche illecita (è tutto pienamente legittimo e legale, signori?), finora il titolare non si è mai presentato in aula, sempre sostituito o dal Procuratore Capo Coletta o dai suoi sostituti De Gaudio e Grieco. Quest’ultimo sembra che stamattina sarà presente al posto di Curreli per chiedere la mia/nostra condanna.

Ecco, per tutti questi motivi – probabilmente i giornalisti pistoiesi saranno già stati invitati a tenersi alla larga dall’aula: ma ricordino, gli ex-colleghi che attingono notizie anche riservate e d’ufficio al terzo piano, che se loro sono liberi, lo sono grazie agli ex-giornalisti che, in nome dell’articolo 21, sono stati perfino agli arresti, ingiusti e illeciti, per 104 giorni.. –; ed anche per tutte le crepe che esistono nell’impianto non di un’indagine equilibrata ex art. 358 cpc, ma esclusivamente accusatorio e afflittivo, come sarà dimostrato nel corso del processo: per questi motivi, affrontare questo macigno, a mio parere, di concrezionate e cercate violazioni dei diritti costituzionali ed umani, rappresenta, per la città dei dormienti e dei ciechi, un’importante battaglia di resistenza al sopruso targato legge.

E se stalking c’è, a mio parere, esso è tutto in questa azione ed è vergognosamente giudiziario.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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