appello. UNA CORSA CONTRO IL TEMPO PER ALESSANDRO CECILIONI

Affetto da un tumore rarissimo si sta curando in una clinica in Germania ma servono soldi. Avviata una raccolta fondi anche a Quarrata dove vive il fratello Alfredo

 

Alessandro Cecilioni da sabato scorso si trova ricoverato in Germania

QUARRATA. È una corsa contro il tempo quella lanciata da Alfredo Cecilioni insieme alla moglie Gigliola Vadalà (figlia del compianto medico Bruno). Alfredo, vive ormai da 19 anni a Quarrata ma è originario di Senigallia in provincia di Ancona.  Il suo è un grido disperato ed una richiesta di aiuto rivolto a tutta la comunità.

“Sono cresciuto a Senigallia in provincia di Ancona e lì ho due fratelli, di cui uno dell’età di 54 anni che è affetto da 8 anni da una forma  di tumore cerebrale, esattamente il Glioblastoma multiforme del 4° grado”. Alessandro, questo il nome del fratello di Alfredo, ex cuoco e metronotte prima di diventare manutentore in hotel ha una grave forma tumorale che gli ha aggredito il cervello e dopo  otto anni di lotta contro questo subdolo mostro sta tentando il tutto per tutto sottoponendosi da sabato scorso in una clinica  in Germania ad una cura che in Italia è ancora sperimentale ma in Germania dove opera lo scienziato che l’ha inventata è diventata una prassi consolidata.

“Martedì ha cominciato la terapia a base di virus oncolitici modificati e  iniettati direttamente in vena.” Ci spiega Alfredo che ricostruisce la storia clinica del fratello:

Cecilioni nella sua abitazione a Senigallia

“Dopo essere stato operato ed essersi sottoposto a cicli pesanti di chemioterapia, sembrava che il male fosse stato sconfitto, tanto che l’anno scorso mio fratello aveva fatto di nuovo l’esame per prendere la patente. Ma a maggio una brutta notizia ci ha fatto ripiombare nella disperazione.Una risonanza di controllo ha sentenziato che il cancro si era ripresentato ma in forma più aggressiva.

Operato d’urgenza è cominciata per noi la solita odissea che colpisce chi è destinato a portare queste croci immense . Torrette di Ancona, Ospedale Bellaria di Bologna che lo ha sempre seguito, Istituto Besta di Milano, tutti con la solita formula: La ricerca per questo tipo di tumore in Italia è ferma da 15 anni, ci dispiace ma non arrivano più soldi.

Ora è nella fase terminale della malattia e purtroppo qui in Italia non ha più speranza di vita, restandogli più o meno due mesi. Tra le varie ricerche disperate, uno spiraglio di speranza é arrivata dalla Germania dove in una clinica privata in alta Baviera, precisamente vicino a Norimberga viene applicata una cura sperimentale anche su casi gravi come quello di mio fratello che ancora in Italia non è possibile fare, perché rivolta solo a casi iniziali di patologia.

Il medico che applica questo intervento si chiama Arno Thaller e ci ha dato una speranza per mio fratello”.

L’appello per la raccolta fondi è stato lanciato in rete

La nota dolente di tutto questo è che le cure sono a carico del paziente e ammonterebbero esattamente a 172 mila euro per un totale di 6 mesi di cura. “Una cifra notevole visto che mio fratello ha dovuto interrompere l’attività lavorativa e prende l’invalidità da 8 anni”.

“Due settimane fa, non appena la clinica tedesca ci ha confermato la possibilità di accogliere questo nuovo caso — continua Alfredo Cecilioni — ci siamo organizzati in una vera e propria corsa contro il tempo per divulgare la notizia e raccogliere i soldi sufficienti ad iniziare la cura.

La storia di mio fratello per un pò si é intrecciata con quella del povero Lorenzo Farinelli (il medico di 34 anni di Ancona) che purtroppo non ce l’ha fatta, tanto che per alcuni giorni su tutte le testate dei giornali locali e nel webs si facevano entrambi gli appelli di aiuto. Sono stati organizzati a livello locale diversi punti di raccolta e la figlia di Alessandro, Rosy Cecilioni, ha attivato su Facebook una raccolta fondi”

Da qualche giorno é  attiva la piattaforma Gofundme, dalla quale  la famiglia Cecilioni si augura molta solidarietà.  Il link diretto é: https://www.gofundme.com/finalmente-una-speranzaaiutatemi-a-vivere

A Quarrata Alfredo insieme alla moglie Gigliola ha attivato punti di raccolta alla Misericordia di Quarrata. in varie scuole dell’istituto comprensivo Nannini, bar Nanni e caffe di Vignole, parrocchia di Violina e Valenzatico così come a Casalguidi al bar Milleluci.

Un appello che volentieri estendiamo ai nostri lettori nella speranza, quanto prima, di avere buone notizie dalla Germania.

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