appello. VIVAISMO, SUBITO UN FONDO DI GARANZIA A SOSTEGNO DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE

Per il comitato creditori Sandro Bruschi i problemi del vivaismo vanno risolti insieme alle istituzioni
Interviene il comitato creditori Bruschi

PISTOIA. Il comitato creditori Sandro Bruschi rilancia l’appello già fatto più di un anno fa a tutte le istituzioni e agli istituti di credito più coinvolti nel vivaismo pistoiese per creare un fondo di garanzia a sostegno delle piccole e medie aziende vivaistiche del distretto di Pistoia.

A nome del comitato interviene Paolo Chiti: “ A Pistoia – spiega – le aziende rimaste coinvolte in tutti i fallimenti delle grandi aziende avvenuti negli ultimi anni che hanno messo ha dura prova la piccola e media impresa vivaistica pistoiese si sono dovute indebitare e sono state costrette ad usare di continuo fidi e anticipi sui conti correnti per poter far fronte a tutti i soldi persi in essi e per pagare a sua volta i propri fornitori e operai” .

“Ci sono più di 500 aziende in difficoltà a Pistoia che si vedono mangiare lentamente i propri sudori dagli interessi bancari che si stanno mangiando piano piano le medesime aziende portando gli imprenditori in una situazione drammatica e di non ritorno. Noi avendo lottato sul caso Bruschi ne sappiamo qualcosa ma questo è stato solo l’ultimo della serie ma il più pesante per tutti.

Paolo Chiti con il sindaco Alessandro Tomasi

Abbiamo cercato di sostenerci l’uno con l’altro per darci forza e per continuare ma molti stanno perdendo le speranze. Sono troppi i soldi persi in tutti questi fallimenti e purtroppo si è verificato che in alcuni casi nostri colleghi vivaisti, arrivando all’atto estremo, si sono tolti la vita “.

“Per poter salvare un indotto importantissimo per la città chiediamo un fondo di garanzia dove le aziende piccole e medie possano avere dei prestiti da 50 a 200 mila euro agevolati da poter restituire in 10 anni per poter far respirare il settore e ridare modo di non essere mangiati dagli interessi bancari. Interesse di tutti è che il vivaismo non muoia perché è la prima risorsa economica e lavorativa a Pistoia.

Ci appellano anche alla fondazione Caript che da sempre è attenta ai bisogni della città, e speriamo che a Simone che ci ha lasciato purtroppo così presto le banche aiutino la famiglia e che il vivaismo intero si interroghi sul perchè siamo arrivati a questo punto. E’ necessario fare qualcosa per cambiare il sistema prima che sia troppo tardi,

Basta nascondere la polvere sotto il tappeto ! Nel vivaismo ci sono problemi grossi e vanno risolti insieme alle istituzioni: comune provincia Regione e istituti bancari.

Siamo stanchi di piangere colleghi imprenditori e amici e ripetiamo: il vivaismo è e deve essere una famiglia. Da qui bisogna ripartire”.

[andreaballi@linealibera.info].

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