APPROVATA LA CONCESSIONE DI USO DI UNA PORZIONE DEL CIMITERO DI SANT’ANGELO A PIUVICA

Con la delibera si dà il via alla regolarizzazione dei rapporti tra Confraternita della Parrocchia di Sant'Angelo a Piuvica e Comune di Pistoia. Il provvedimento è passato con 28 voti favorevoli e 6 astenuti
Pistoia, Palazzo di Giano

PISTOIA. Con 22 voti favorevoli (Lega, Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Amo Pistoia, Pistoia Sorride, Movimento 5 Stelle) e 6 astenuti (Pd e Pistoia Città di tutti) il consiglio comunale, nella seduta di lunedì 11 febbraio, ha approvato la delibera per la concessione di uso di una porzione del cimitero di Sant’Angelo a Piuvica alla “Confraternita della Parrocchia di Sant’Angelo a Piuvica”.

L’assessore ai cimiteri ed edilizia cimiteriale Gianna Risaliti, presentando il provvedimento in aula, ha sottolineato che «la proposta di deliberazione sottoposta al consiglio comunale va a intervenire, sebbene con ritardo, nella regolarizzazione dei rapporti tra Comune di Pistoia e la Confraternita di Sant’Angelo in Piuvica che si è costituita 20 anni fa».

Ripercorrendo la storia della nascita della Confraternita, l’assessore è partita prima del 1940 quando «fu concesso dal Comune di Pistoia all’allora Associazione Confraternita l’edificazione di più manufatti cimiteriali che ospitano loculi e ossari. Questa prima concessione fu poi rinnovata con i parroci pro-tempore che si sono succeduti. Nel 1997, con rogito notarile, si è costituita la Nuova Confraternita della parrocchia di Sant’Angelo a Piuvica. È una convenzione che dovrà essere stipulata dal dirigente del servizio che dovrà redigere la convenzione per formalizzare in modo definitivo i rapporti con il cimitero e convenzionerà tutti gli aspetti che ad oggi non sono oggetto di convenzione».

Dopo l’intervento dell’assessore Gianna Risaliti hanno preso la parola i consiglieri comunali.

Alessandro Belli della Lega ha sottolineato che «in commissione abbiamo analizzato e discusso questa delibera. Dopo tutto questo tempo era necessario dare un regolamento, tra l’altro conveniente per l’Amministrazione, perché si affida a questa Confraternita non solo la regolamentazione di loculi e ossarini, ma si delegano anche una serie di competenze proprie del Comune.

Questa forma di gestione ibrida è auspicabile e replicabile soprattutto per i cimiteri periferici. Esiste un regolamento dei cimiteri e la convenzione è un contratto stipulato con questi soggetti che prevede tutta una serie di oneri accessori che rendono di interesse pubblico la necessità di una stipula di una convenzione ad hoc».

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Nicola Maglione ha evidenziato che «in commissione ho avuto la possibilità di apprendere il quadro della situazione sul tema affrontato e, grazie anche agli approfondimenti di assessore e dirigente, è evidente che una più puntuale regolamentazione a dettaglio degli obblighi dei soggetti che poi forniranno determinati servizi, prima regolamentati da normativa più generale, con questa convenzione si va a formalizzare in modo più preciso perseguendo più efficacemente l’interesse pubblico».

Una seduta del consiglio comunale di Pistoia

Il capogruppo di Pistoia Concreta Iacopo Vespignani ha detto che «la questione non è di poco conto. Con il provvedimento si uniscono due esigenze: la volontà di porre attenzione sul cimitero di riferimento che lega le relazioni di una piccola comunità con l’esigenza di economicità per le casse comunali. È chiaro che la convenzione di queste attività rappresenta il finale logico delle richieste che da più frazioni vengono richieste. Auspico che questa sia solo una delle prime richieste portate all attenzione dell’Amministrazione che poi potranno portare a convenzioni».

La capogruppo di Amo Pistoia Paola Calzolari ha sottolineato che «si tratta di un atto dovuto che va a formalizzare una situazione, che doveva già essere fatto prima, di rapporti tra Comune e Confraternita. È necessario che finalmente si mettano per iscritto questi rapporti. Con la delibera il Comune concede in uso una porzione di cimitero alla Confraternita. Il dirigente metterà poi per iscritto le regole della convenzione; tutto ciò che è chiarezza non può che portare il voto positivo di Amo Pistoia».

Il capogruppo della Lega Gabriele Gori ha detto che «si tratta di un tema estremamente sentito a cui la comunità di Sant’Angelo tiene in modo particolare. La Confraternita gestisce già da tempo e molto bene questa porzione del cimitero e quindi andremo a migliorare una situazione già buona in partenza. Credo sia opportuno e doveroso replicare questa formula anche in altri cimiteri. Regolamentare e convenzionare le attività svolte dalle Confraternite è cosa più che giusta. Esprimo solo un rammarico: questa modalità doveva già essere stata realizzata decine e decine di anni fa».

Il dirigente ai cimiteri Arnoldo Billwiller, intervenendo in aula, ha precisato che «la delibera concede uno spazio cimiteriale alla Confraternita della parrocchia di Sant’Angelo a Piuvica che ha gestito finora, come tante altre realtà, affidate a Confraternite o Proloco convenzionate con il Comune.

Vengono così regolarizzate quelle che vanno bene, e si chiudono quelle che non vanno bene. Inoltre nella convenzione ci sarà la possibilità di utilizzare da parte di tutti le strutture della Confraternita, non solo i soci – nell’interesse pubblico – e i costi sono quelli regolamentati dall’Amministrazione comunale. La manutenzione dell’area cimiteriale sarà eseguita dalla Confraternita e rientra nello spirito di servizio dell’Amministrazione verso i cittadini».

Sono poi proseguiti gli interventi dei consiglieri comunali.

Roberto Bartoli di Pistoia Sorride ha sottolineato che «in attesa che il provvedimento prenda la veste compiuta, la riflessione è sulla nostra realtà cimiteriale estremamente interessante, una peculiarità toscana, ma ancora di più pistoiese che dà il grande significato di un attaccamento alla terra e al territorio; chi ha vissuto in una zona poi vuole continuare a stare nello stesso luogo, dove sono le sue radici.

Purtroppo andiamo verso una diminuzione della popolazione in montagna e zone periferiche. Questo atto testimonia la volontà di mantenere vivo tutto questo patrimonio e lo strumento della convenzione può consentire di operare con capacità con il controllo pubblico e capacità di dare linee di indirizzo e il controllo della parte pubblica».

L’assessore Gianna Risaliti

Mario Tuci del Pd si è associato agli altri consiglieri nel condividere il buon lavoro svolto in questi anni dalla Confraternita di Sant’Angelo. «In commissione – ha detto Tuci — ho sentito parlare della costruzione di 72 ossarini, si tratta di una cosa buona. Mi piacerebbe, però, comprendere come mai non sono stati inseriti nel pacchetto degli ossarini che l’Amministrazione realizzerà in altri cimiteri.

Inoltre chiedo come mai non trovo nessuna indicazione nella delibera riguardo alla spesa di realizzazione dei 72 ossarini nel cimitero di Sant’Angelo e quanto sarà il ricavo di questi ossarini per rendersi conto della congruità tra spesa, ricavo e durata della convenzione».

Il consigliere comunale del Pd Alvaro Alberti ha detto che «il tema dei cimiteri è una storia che viene da lontano. Gestire 48 cimiteri è difficilissimo perché sono troppi e quindi un piano di riferimento cimiteriale è necessario. Ho vissuto esperienze negative al cimitero di San Pierino in Vincio, con problematiche addirittura di inagibilità. Sono dell’avviso che la gestione deve essere dell’Amministrazione comunale, lo dico in base alla mia esperienza negativa».

L’assessore Gianna Risaliti ha replicato al consigliere Alberti dicendo che «le cose vanno definite in maniera chiara e da qui si deve partire. Questa chiarezza e il punto di partenza doveva essere datato decine di anni fa. Mi preme chiarire che i 72 ossarini non potevano essere economicizzati in questo atto (rispondendo a Tuci) e che il piano economico degli ossarini sarà declinato attraverso un progetto tecnico accompagnato da un piano economico che sarà deliberato in giunta se corrisponderà al criterio di congruità. Quindi su questo ci sarà un passaggio successivo.

Risaliti ha infine puntualizzato che «si interviene a regolarizzare una situazione non regolarizzata e continueremo a intervenire: ritengo si debba continuare a mantenere i cimiteri per rispetto di chi è venuto prima di noi e per chi li ha costruiti e amati. La situazione di San Pierino in Vincio non è paragonabile a altro perché in questo caso c’è un soggetto giuridico che non è un soggetto giuridico, c’è estrema confusione, non ci sono bilanci, verbali di assemblee né statuti. Procederemo per portare chiarezza anche a questa situazione e riferiremo in aula i passaggi che andremo a fare».

 [comune di Pistoia]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email