APR-MAIC, UNA QUESTIONE DI LINGUA E DI STILE

Il messaggino
Il messaggino

Premessa assoluta, secca e fondamentale: non stiamo per parlare di cittadini assistiti, ma di cittadini assistenti. Fate voi. Qualunque altra considerazione, non potrà che essere strumentale e da rispedire sùbito al mittente.

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PISTOIA. Ieri, come vedete, alle 18:32, un amico mi scriveva su un messaggino: «Ho visto la foto sul facebook della bini, “oggi sono venuti in visita alla Camera gli utenti, operatori e volontari della Fondazione MAIC onlus di Pistoia. Un piacere accoglierli qui a Roma”. Con la Bini e Luigione anche Fanucchi. 18:32,28 mag». Sono rimasto letteralmente sconcertato e ho tagliato corto. Ero già abbastanza schifato da altre notizie pistoiesi.

Ma stamattina, alle 12:39, quando ho ricevuto la mail di Ghilardi per l’On. Fanucci, la contrarietà si è trasformata tutta in irritazione universale e assoluta, e in quello che i greci definivano, molto appropriatamente, “senso di kòros”, quella sazietà che è la nausea che precede di un capello la necessità di doversi liberare lo stomaco del suo contenuto.

Leggete con attenzione. Scrive Ghilardi:

Allego comunicato stampa e foto dell’incontro dell’onorevole Edoardo Fanucci con i ragazzi dell’Associazione Apr Onlus a Montecitorio.

Venerdì mattina, la Vice Presidente della Regione Toscana Stefania Saccardi sarà a Pistoia per visitare la sede dell’Associazione. [e poi]

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La mail

Mercoledì mattina, su invito del deputato Edoardo Fanucci, i ragazzi e i volontari della Fondazione Maria Assunta in Cielo Onlus di Pistoia hanno visitato la Camera dei Deputati. L’associazione, attiva da anni nel mondo del volontariato e della disabilità, ha accolto l’invito di Fanucci e ha raggiunto Roma per conoscere più da vicino i lavori del Parlamento.

“Per me si è trattato di un bellissimo regalo – ha commentato Fanucci – è stato splendido accoglierli e partecipare all’incontro insieme a loro”. Grazie all’invito del deputato pistoiese, infatti, il gruppo ha preso parte ad un tour guidato di Montecitorio ed è stato ricevuto dalla Vice Presidente della Camera, Marina Sereni, che insieme a Fanucci ha fatto gli onori di casa.

“Una gradita sorpresa, che ci ha riempito di orgoglio e felicità. Le Istituzioni hanno il dovere di rendersi più inclusive, delle vere e proprie ‘case di vetro’, dove nessuno si senta tagliato fuori o messo ai margini: sono i cittadini a chiedercelo a gran voce. Oggi come non mai, durante gli anni difficili della crisi, abbiamo bisogno di politiche attente alle esigenze dei più deboli e di tutte le persone in difficoltà. Venerdì mattina, ne discuteremo insieme alla Vice Presidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi”.

Alle ore 11.30, Saccardi arriverà in provincia di Pistoia per confrontarsi con il Terzo Settore e con gli operatori della provincia di Pistoia impegnati nel volontariato.

“Occorre lavorare – ha aggiunto Fanucci – per sviluppare il progetto del ‘Dopo di Noi’, individuando risorse e strumenti che consentano alle persone disabili di vivere una vita serena anche quando i loro genitori non ci saranno più. Per questo motivo, ho firmato una proposta di legge in tal senso, con l’obiettivo di realizzare un quadro complessivo di norme che diano modo alle famiglie di attuare percorsi per garantire tutela assistenziale ai ragazzi disabili privi del sostegno familiare”.

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APR-MAIC-LUX_0137-E ora che avete i riferimenti documentali sui fatti, passiamo all’analisi dei fatti stessi. E cominciamo sùbito sottolineando che siamo di fronte a una questione (sostanzialissima) di lingua e di stile.

Gli Onn. Bini e Fanucci, Pd, renziani del rinnovamento e della rottamazione, della trasparenza, della legalità, del rispetto della legge e della magistratura e della lotta alla corruzione, non sanno (non sanno!, pensate) che Apr/Bardelli-Tvl/Maic-Curia-Pancaldo non esistono, non sono mai esistiti e sono stati dichiarati inesistenti da sempre dalla terza sezione del Tribunale civile di Roma.

APR-MAIC-LUX_0126-Eppure, questi soggetti – così cari a Enrico Rossi, tanto che Renzo Berti, con Giuseppe Bellandi, il Sindaco di Miss Italia, li accreditò a scàpito della dirigente responsabile Borgogni, approfittando della sua assenza e extra ordinem; e il dottor Menchini (se non sbaglio) della Regione li accolse a braccia aperte, mentre Scarafuggi firmò per Asl 3 e a danno dei toscani –, questi soggetti accolti a palazzo, da due anni a questa parte hanno macinato, senza legittimazione né titolo né diritto, ben 13 milioni di €uro sfilati dalle tasche della gente del popolo: 25 miliardi, insomma, delle vecchie lire. “5mila milioni non quattrini privati, ma soldi pubblici. E senza che nessuno battesse ciglio: né Sindaci, né Vescovi, né Prefetti, né Asl, né Agenzie delle Entrate, né Pra, né Procure. Cioè nel silenzio più assoluto di tutte le quelle Istituzioni di cui Fanucci parla nel suo vibrante panegirico sulle “case della trasparenza”: istituzioni che, quando un povero, disgraziatissimo cittadino dice o fa una cazzata, lo prendono e lo mettono allo spiedo e senza pietà. E le cronache di tutti i giorni ne sono piene come la discarica del Cassero.

APR-MAIC-LUX_0129-È però davvero una situazione evangelica: a Pistoia, a Roma, in Toscana – perché ora ci si mette anche la Vicepresidente Saccardi, che domattina verrà a tranquillizzare il plurinconflittuale Dottor Luigi Egidio Bardelli, miracolato sulla via di Damasco, direttore e proprietario di una Tv che ha impedito ai suoi giornalisti di dar notizia della sonora sonata dal patron ricevuta da parte Tribunale di Roma (chi sa leggere, scarichi da qui Bardelli – Sentenza Roma). È la situazione evangelica di chi vede la pagliuzza nell’occhio del fratello e non la Costa Concordia che ha nel proprio!

Questo Stato in dissipazione, questa città già dissipata non vedono e non credono che di questo Pd, che ci ha trascinati tutti a morte attraverso il sistema-Italia temporibus illis inaugurato dalla Dc ed ora riesumato in toto dai PD[emocristiani], occorre fare solo tabula rasa prima che mangi anche il midollo delle nostre ossa spolpate.

O altrimenti si porterà – com’è stato – in Parlamento, con squilli di tromba, rulli di tamburo, flautisti, nani e ballerine, chi non è nessuno – e non lo diciamo noi, ma un Tribunale della Repubblica dissolta –, a cui, però, è concesso, in spregio di tutto e di tutti, di infilare le braccia fino alle spalle in mucchi di soldi sottratti al loro corretto e istituzionale uso legale.

APR-MAIC-LUX_0125-Per umana pietà invio la sentenza di Roma agli onorevoli Bini e Fanucci e alla Vicepresidente regionale Saccardi.

Sperando che sappiano leggere o che qualcuno, per civico dovere, gliela legga e faccia loro capire che stanno sostenendo non soggetti legittimi, ma consorterie, confraternite e congreghe: che altro dire se nessuna istituzione intende prendere atto delle sentenze della tanto decantata Magistratura così cara alla cultura piddina?

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3 thoughts on “APR-MAIC, UNA QUESTIONE DI LINGUA E DI STILE

  1. Sì, Direttore, abbiamo chiaro che al peggio non c’è fondo, ma la cosa che interessa è: che farà l’Usl 3 della Convenzione con Aias/Apr/Maic/Don Diego? Erogherà i vaìni o non li erogherà? Questo è il vero nocciolo della questione!
    Alessandro Romiti

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