AREA PALLAVICINI, UNA RIQUALIFICAZIONE CON 5MILA METRI QUADRI DI CEMENTO?

L’area ex Pallavicini
Pistoia. L’Area ex Pallavicini

PISTOIA. L’amministrazione con una variante al Regolamento Urbanistico intende “riqualificare” l’area ex Pallavicini cementificando 5000 metri quadri di nuove superfici (di cui 2800 di superfici di vendita) e realizzando un’area per gli spettacoli viaggianti a spese dei proprietari dei lotti resi edificabili.

Il nostro quartiere, che già ospita molti edifici commerciali, ha un carattere residenziale per volere della stessa amministrazione. Volere confermato anche da questa variante che prevede, oltre alla realizzazione dei nuovi edifici commerciali, il completamento dei plessi residenziali attuali. L’incremento di spazi edificati peggiorerà la vivibilità del quartiere che già soffre di una mancata integrazione tra le funzioni produttive e residenziali attivate nell’area.

La variante proposta, oltre a peggiorare la qualità della vita del quartiere, altera i delicati equilibri economici ed ambientali dell’intera città; l’aumento della superficie di vendita non può che provocare danno agli altri tessuti insediativi di Pistoia, in particolare a quelli del centro storico dove il fenomeno dei fondi sfitti è percepibile e diffuso a testimoniare la crisi che colpisce il comparto.

Con questa variante verranno rafforzate le funzioni urbanistiche attrattrici di traffico con aumento dell’inquinamento acustico e delle emissioni a danno dei residenti, in una città che risulta per l’Oms tra le più inquinate d’Europa dalle polveri sottili. Le nuove edificazioni inoltre interferiranno con il paesaggio deturpandolo in una zona dove la relazione tra paesaggio collinare e città è molto intensa e ancora leggibile.

Veduta aerea dell’area Pallavicini
Pistoia. Veduta aerea dell’Area Pallavicini

Gli abitanti del quartiere non hanno in alcun modo partecipato al processo decisionale che ha portato la giunta a deliberare un progetto di riqualificazione destinato a peggiorare la nostra qualità della vita. Dato preoccupante in considerazione che Pistoia risulta essere l’ultima città in Toscana per la qualità della vita dei residenti che è peggiore della media nazionale.

La partecipazione è una pratica che prevede il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte dell’amministrazione, il loro ascolto e l’accoglimento delle loro richieste. Ancora una volta assistiamo come spettatori paganti a decisioni che vengono prese dall’alto senza considerare i nostri bisogni.

Come si è fatto a decidere quali opere pubbliche fare in cambio di questo indubbio vantaggio economico concesso ai proprietari dei lotti e all’amministrazione che riscuoterà gli oneri di urbanizzazione? Perché non si sono ascoltati i cittadini, le loro idee i loro bisogni?

Ci chiediamo quali siano gli elementi di riqualificazione del quartiere dato che come opere pubbliche si prevedono:

  • – 70 metri di pista ciclabile di collegamento con il quartiere delle fornaci
  • – un’area per gli spettacoli viaggianti
  • – realizzazione di Attrezzature per i Residenti (Ar) consistenti in spazi commerciali… come se all’area Pallavicini si soffrisse carenza di spazi commerciali…

La pista ciclabile prevista non collega l’area al centro cittadino ma al quartiere delle fornaci esasperando ancora più il contrasto tra centro e periferie che soffrono di una scarsa integrazione e dotazione di servizi.

Ci chiediamo perché anche in questo caso l’amministrazione si sia sottratta al confronto partecipato coi cittadini in contrastano con quanto previsto dal programma di mandato (“Pistoia città di tutti”) sia per quanto riguarda la partecipazione sia per quanto riguarda l’idea di città rinunciando a costruire una rete di mobilità dolce volta a potenziare l’idea di città “smart”, come indicato nel regolamento urbanistico che quella pista prevede.

È sorprendente che la variante non preveda opere pubbliche che vadano a compensare le croniche carenze di servizi per i residenti se non le Ar (Attrezzature per le Residenze) individuate in spazi commerciali di prossimità (fino a 400 mq)… Gli spazi verdi non saranno realizzati, mentre si faranno nuovi parcheggi (ancora cemento).

In un’area dove insistono fabbricati non pienamente utilizzati l’amministrazione propone di costruire ancora, mentre il primo obiettivo dovrebbe consistere nel pieno utilizzo dei volumi costruiti (di fianco a Panorama), destinati a polo espositivo e poco utilizzati.

Area ex Pallavicini, degrado 1
Pistoia. Area ex Pallavicini e degrado

Questo progetto è in netto contrasto con gli obiettivi di tutela della salute pubblica e della qualità della vita che dovrebbero rappresentare le priorità di chi ci amministra. Le scelte dell’amministrazione dovrebbero essere effettuate nell’interesse della collettività, interesse non ravvisabile in questo caso; riqualificare un quartiere significa creare servizi che rispondano ai bisogni dei residenti (es.: ufficio postale, sportello bancario, asili, ludoteche, palestre, servizi educativi in generale, trasporto pubblico, servizi ecosistemici).

Vista la chiusura della piscina comunale e la penuria di tali strutture a Pistoia sarebbe opportuno che l’amministrazione prevedesse la costruzione di una nuova proprio nell’area ex-Pallavicini che è carente di strutture sportive e/o aggregative (come già più volte sottolineato anche dai parroci della zona) o realizzasse nell’area un sistema di impianti sportivi degni della nostra città e delle tante realtà sportive di eccellenza che la popolano.

Quanto alle aree a verde, il comitato propone la realizzazione di un giardino chiuso e gestito, sullo stile di quello di Agliana (parco Pertini) magari con giochi per bambini e/o anfiteatro all’aperto sul modello di quello costruito sotto l’area della Misericordia della Vergine, oppure come quello presente a Prato e denominato “GiocaGio” oltre ad una pista di pattinaggio all’aperto.

Disponibili al confronto/scambio sul come vivere e trasformare l’area che noi viviamo e intendiamo tutelare e migliorare per noi e le generazioni che verranno.

Coordinamento dei Comitati Città insieme

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One thought on “AREA PALLAVICINI, UNA RIQUALIFICAZIONE CON 5MILA METRI QUADRI DI CEMENTO?

  1. In questo articolo, a firma del “Coordinamento dei Comitati Città insieme”, leggo qualcosa di sconcertante, mai appreso prima, che riguarda Pistoia e che riscrivo testualmente: “..una citta che risulta per l’Oms tra le più inquinate d’Europa dalle polveri sottili..”.
    Siccome ci vivo con mio figlio e tale affermazione per me è una novità assoluta che mi preoccupa moltissimo, come cittadino e come genitore mi aspetto che gli Enti preposti (Arpat ?) prendano ufficialmente una posizione su tale preoccupante dichiarazione. Quindi, se l’Ente preposto alla qualità dell’aria, certificherà che e’ vero, credo che i cittadini abbiamo il diritto di saperlo ufficialmente venendo altresì messi a conoscenza delle azioni che si prevede attuare per ridurre il problema. Se invece Arpat certificasse che non è vero, credo che l’Amministrazione dovrebbe tutelare i cittadini e la città da simili dichiarazioni che producono grande sconcerto e preoccupazione. Peraltro, se fosse vero, tutti sappiamo che le polveri sottili aumentano le percentuali di malattie tumorali (vedi Taranto) mentre a Pistoia non mi risulta che Asl abbia mai denunciato percentuali di ammalati superiori alla media nazionale.

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