«ARIDÀTECE ’NGROIA!»

Antonio Ingroia
Antonio Ingroia

PISTOIA. Rivoglio il Giudice Ingroia. Proprio lui, quel giudice della Repubblica che nella sua “incoscienza” pensava e dichiarava di essere rappresentante della “parte terza” del nostro vivere civile, ma, sicuramente senza rendersene conto, era parte prima, attiva e militante del Pci.

Talmente integro nel suo pensare che allo stesso Pci, Prc, Pds, Ulivo, Margherita, Ds e soci ha talmente rotto le balle (anche ai suoi colleghi militanti, ma furbi e nascosti) che è stato “fatto fuori” con un meccanismo così finemente astuto che a una Ilde Boccassini di turno sarebbe stato fatto notare: presentandosi nei collegi di tutta Italia, per regolamento interno a quell’organo “indipendente” che è la Magistratura – dalla quale è uscito il “vostro” Presidente della Repubblica Mattarella, braccio destro di De Mita in Sicilia –, se non eletto, non avrebbe potuto esercitare il suo ufficio di Giudice in quelle Regioni-Circoscrizioni nelle quali si era presentato.

Questo fine conoscitore del meccanismo elettorale si era presentato in tutta Italia, all’infuori della Valle di Aosta… dove non si votava. Poiché, a differenza dei compagni “organici” Casson, Grasso e via nominando – e ce ne sono a decine in Parlamento – lui queste cose non le sapeva, adesso, non so cosa sia finito a fare e dove.

È pur vero che con un giudice così politicamente settario – parlo dell’uomo, non del giudice – il “giochino” alla lunga sarebbe esploso secondo l’equazione giudice/compagno – avvocato/compagno, imputato assolto/condannato.

Se l’evoluzione della figura di Magistrato si è “evoluta”, meglio dire “adattata”, al vivere corrente, è anche vero che lo stesso processo ha subito l’avvocato, il defensor legis, il garante dei diritti del cittadino ed il loro strenuo difensore.

Diciamocelo francamente: il popolo è ancora più ignorante di cento anni or sono; perché è più presuntuoso, crede di comprendere e invece non capisce – o, se lo capisce, tace – di essere carne da macello di una Giustizia che aspira al gossip televisivo, alle interviste “truccate” e alla notorietà che accresce l’ego e le tasche.

Mi sono dimenticato di dire che sto parlando di un “certo tipo” di Magistratura e di “un certo tipo” di avvocati.

Se Pistoia è Italia e l’Italia è quella che è, il lavoro da svolgere è immenso!

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