arresti facili. E GRANDI SILENZI DEI GIORNALISTI ORGANICI… 2

L’intervento del collega Mauro Banchini ha suscitato, sulla questione domiciliari per “Montalbano e strade chiuse”, un interesse che mostra molta più attenzione di chi – come il sindaco (?) Mazzanti e le sue strutture “irragionevoli” – cerca di mettere il coperchio su uno sconcio di pentola a pressione che non può che esplodere come merita. Ci pensi bene chi auspica, per me che scrivo, un bel Tso risolutore solo perché così smetterei di chiamare alle proprie responsabilità decenni di amministrazioni comunali di sinistra scriteriate e dannose per l’ambiente e il territorio quarratino

 

la Trebisonda 1. «Succede a Pistoia. Un giornalista, direttore di una testata online, è agli arresti domiciliari per aver continuato a scrivere articoli su una vicenda, abbastanza intricata, che riguarda presunti abusi edilizi e presunte “privatizzazioni” di stradine sul Montalbano di Quarrata…»

 

QUANDO NON SI SA CHE DIRE

SI DICE: «MA SONO FATTI SUOI»

 


 

Noè la dice lunga

 

LA RIFLESSIONE di Mauro Banchini sui miei arresti domiciliari ha suscitato un discreto dibattito.

Fra i primi a muoversi c’è stato un tal Luciano Niccolai – famoso pallavolista di Lucciano – che ha sùbito mostrato una ben precisa propensione all’offesa, infamante ma politicamente corretta, tipica di certi feisbucchìsti, sotto l’evidente guida di un più che chiaro “pregiudizio politico”.

Non è mia intenzione piacere a tutti: altrimenti sarei un politicamente corretto; mi chinerei a leccare i piedi al potere e ai quattrinai; mostrerei rispetto a tutti i giardinieri dell’orticello pieno di erbacce infestanti della sinistra.

Non sono così. Non sono mai stato così. Non lo sarò mai. E anche se il nostro amico luccianese “Nocciolina” (è questo il suo soprannome, se non sbaglio: altrimenti chiedo scusa) pensa che tutta la questione, che sto trattando da luglio scorso, sia una mia “questione personale” – e da qui fa vedere di essere un sostenitore acritico del sindaco (?) Mazzanti –, partire, come ha fatto lui, lancia in resta, dicendo che era meglio se il magistrato mi aveva direttamente sottoposto a Tso, fa rilevare una sua parentela in spirito di quel feisbucchìsta seriale reso famoso da Crozza nelle vesti di Napalm 51. E qui mi fermo.

Vorrei, però, chiarire un altro aspetto importante: è per questo motivo che io non ho e non voglio facebook. Perché non amo le degenerazioni che ci scappano sopra, quando molti frequentatori di quel “casino” parlano non perché studiano le questioni e si informano, ma solo perché, come i cetrioli di mare, detti anche oloturie, hanno, alla lombrica, uno buco davanti e uno di dietro. Da cui, indistintamente, emettono non parole, ma suoni e, non di rado, fetecchie. E credono di vivere da uomini.

Divertitevi, dunque, con i commenti, anche se la questione strade vicinali/interpoderali non interessa la collettività – come sostiene il Niccolai. I miei commenti e le note ai testi appaiono di colore blu.

e.b.
[direttore@linealibera.info]
Possiamo parlare se la Costituzione ce lo concede?

 

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Mauro Banchini 12 dicembre alle ore 16:55 
Dove si scrive su un giornalista pistoiese privato di pc, tablet, cellulari e messo ai domiciliari … LATREBISONDA.IT
L’EDOARDO ARRESTATO – La Trebisonda Blog

Succede a Pistoia. Un giornalista, direttore di una testata online, è agli arresti domiciliari per aver continuato a scrivere articoli su una vicenda, abbastanza intricata, che riguarda presunti abusi edilizi e presunte “privatizzazioni” di stradine sul Montalbano di Quarrata. Tempo fa, accusat…

la Trebisonda. 2

Giampaolo Pagliai [manine che applaudono] 👏

Luciano Niccolai Avendo purtroppo letto ripetutamente di tutta la vicenda e conoscendo anche tutti gli attori in commedia probabilmente la soluzione non sono gli arresti domiciliari ma un semplice TSO.
Mauro qui siamo semplicemente fuori di cervello.. Il resto tutto chiacchiere.
L’unica cosa che non riesco a capire è se è tutta farina (andata a male) del suo sacco oppure se c’è un suggeritore. Mah!!!!!!!

Ha parlato Sigmund Freud…

Giampaolo Pagliai a Luciano Niccolai forse anche lei avrebbe bisogno di un TSO [manine giunte] 🙏

Luciano Niccolai a Giampaolo Pagliai certo questa proprio mi mancava. Facciamoci due risate che è meglio così a braccio e senza far polemica e poi chiudo questo penoso colloquio mi sembra che forse alcuni dei partecipanti non sa nemmeno di coaa sta parlando oppure non se ne rende conto. Mah!!! Buonanotte a tutti e cambiate interlocutore non rispondo più abbiamo già fatto ridere troppo

Mauro Banchini Dunque, secondo te, Edoardo Bianchini è semplicemente uno squilibrato e sta scrivendo cose non vere? Sei proprio sicuro? Lo stai scrivendo non in privato, ma pubblicamente …

Giampaolo Pagliai a Mauro Banchini … gatta ci cova [manine giunte] 🙏

Luciano Niccolai a Mauro Banchini l’impressione comune è proprio questa. Poi ciò che pone Bianchini (giornalista) in una posizione diciamo quantomeno discutibile è dovuta al fatto che parla di cose personali i fatti a cui si riferisce riguardano solo lui e la sua famiglia.
Non si tratta insomma di un giornalista più o meno indipendente che racconta fatti avvenuti nella sua città, lui si sente depredato per una mera questione di passi e di confini. In pratica tutto questo sproloquio per un problema esclusivamente personale che non ha, o ne ha veramente poco, valore per la comunità.
Inoltre tutto questo avviene utilizzando un linguaggio che volendogli molto bene possiamo definire scurrile ma volendogli proprio bene perché uno che si presenta e si racconta così è solo da prendere a pedate nel c……
Ciao Mauro

E qui parla, invece, il politicamente corretto – motivato, con solare evidenza, da una posizione ideologica filo-comunal-mazzantiana

Mauro BanchiniLuciano Niccolai dunque nessun abuso? Nessuna chiusura illegittima di strade?

Giampaolo Pagliai a Mauro Banchini tutto bene Madama la Marchesa [manine giunte] 🙏

la Trebisonda. 3

Luciano Niccolai a Mauro Banchini non saprei di preciso sono cose lontane probabilmente mai chiaramente definite e forse qualcuno ha anche fatto il furbo (non so dirti quanto ed a qual proposito)
Sicuramente ti dico che per definire queste diatribe personali ci sono gli organi competenti. Altrettanto sicuramente non sono cose di interesse generale per la comunità.
Infine ripeto ancora una volta non é questo il modo di affrontare il problema e, pubblicamente, non può essere concesso a nessuno l’utilizzo del linguaggio usato dal giornalista prof. Bianchini.
Come si dice dalle mie parti “nemmeno i maiali”…..
In ultimo tengo a precisare che conosco bene il posto in quanto sono nativo di lucciano ed ho l’età giusta.
Buonanotte

Luciano Niccolai parla troppo. Il primo luogo in cui parlare di questi problemi è proprio il Comune, però il suo sindaco Mazzanti è un muto che va senza mascherina ma che comunque non deve essere multato dal suo capo-vigile – un gran bell’esempio di civismo! Per il resto Niccolai può discutere di rose e di giardini, di pallavolo e quant’altro: purtroppo non sa quel che si dice né come lo dice.

Rosita Testai a Luciano Niccolai però gli arresti domiciliari mi sembrano misure eccessive di fronte ad un presunto reato di mobbing ed anche ad un uso del linguaggio scurrile di cui è accusato il giornalista….reati da verificare in sede di processo

Grazie a una voce di buonsenso!

Luciano Niccolai a Rosita Testai appunto mi sembrano tutte cose che alla comunità interessino veramente poco per cui ci sono gli organi competenti ce se ne incaricano e le motivazioni per cui l’autorità giudiziale opta per certe scelte non spetta sicuramente a me ricercare.
Fatto salvo che prima di tutto io credo fermamente nelle istituzioni e in tutti i suoi organi operativi.

È evidente che Niccolai ci crede: specie se le istituzioni bastonano (si vedrà poi se giustamente o no) quelli che lui, dall’alto della sua scienza giardinistica, ritiene degni di TSO!

la Trebisonda. 4

Renata Fabbri a Luciano Niccolai … dinanzi a certe questioni resto perplessa.
È vero che, messa così, possa sembrare una cosa privata. Ma abbiamo elementi per definirla sicuramente così?
Resta il fatto che la faccenda “strade vicinali”, è una vexata quaestio che ha a che fare con il territorio tutto, e la sua gestione, anche perché non è una viabilità propriamente “privata”.
O mala gestione, e qui c’entra anche il Comune, che dovrebbe sapere e avere memoria pure di queste.
Non ti è mai capitato di andar per strade, anche tuttora comunali sul Montalbano e… perdersi in mezzo ai campi?
Certo, se la tutela e la salvaguardia di un territorio è questa, quante altre situazioni ci saranno in giro?

E qui parla la saggezza di una persona che ha fatto davvero il suo lavoro quando è stata in consiglio comunale. Anche se al Niccolai scomoda (ha forse chiuso qualche strada anche lui a Lucciano?), la questione è “tutta e chiaramente pubblica”…

Giovanni Baldi a Renata Fabbri le vicinali però sono tutt’altra cosa. Sono private del tutto. per le comunali occorrono manutenzioni e soldi che occorrerebbero anche per le più trafficate.

Caro Giovanni, lo sai che siamo amici da sempre: ma qui non hai studiato. Da parte mia credi l’ho fatto in 25 anni di sofferenze e problemi indegni causati dai nuovi ricchi arrivati ad abusare del Montalbano. E mi sento in dovere di farlo presente.

Renata Fabbri a Giovanni Baldi …. a memoria: non sono propriamente private.
La mia osservazione riguarda il fatto che si è persa la percezione del territorio.
Ce la ricordiamo solo dinanzi a grossi problemi, per esempio un incendio, che trova poi certi luoghi irraggiungibili perché non si trova più la viabilità, sia essa pubblica o privata. Che bada un po’ ha una sua funzione pubblica…

Riparla ancora una donna che ha vissuto le sue cariche pubbliche con serietà e impegno.

Giovanni Baldi a Renata Fabbri no. informati bene. devono restare aperte per i confinanti e per necessità dei proprietari. La mia casa è su una vicinale che i precedenti proprietari chiusero in pieno accordo fra di loro. Nesduno poteva reclamare il passo perché non ne poteva dimostrare l’interesse per recarsi nei propri campi o proprietà. Il Comune potrebbe riaprirla pagando l’esproprio e dimostrando di fronte alla legge ed alla corte dei conti la necessità pubblica altrimenti c’è la sanzione penale ed amministrativa.

Giovanni… Ti ripeto che oggi non hai studiato. Su, buono… Chétati!

Giovanni Baldi a Renata Fabbri in alternativa si potrebbe dimostrare l’usucapione ma occorre una sentenza dopo causa civile.

E tu continui.

Giovanni Baldi a Renata Fabbri e questo mi sembra il caso delle piazzole di sosta di cui si parla. Usocapione ma con causa civile per dimostrarla.

Dammi retta, lascia perdere…

Renata Fabbri la faccenda delle “vicinali” mi pare assai più complessa….. intanto il Comune dovrebbe avere un elenco, aggiornato, delle stesse
https://www.filodiritto.com/le-strade-vicinali-ad-uso-pubblico
Le strade vicinali ad uso pubblico filodiritto.com

Come al solito, la Renata sa quello che sta dicendo.

Giovanni Baldi a Renata Fabbri giusto è così ma il comune ne può reclamare l’uso pubblico solo se c’è la necessità pubblica altrimenti sono vicinali dei privati proprietari dei fondi. Comunque occorre sempre una sentenza del giudice.

Non te ne intendi, Giovanni. Credimi. Lascia perdere…

Giovanni Baldi Comunque al di là degli aspetti del contendere, che sono materia che ingrassa gli avvocati, mi sembra che la Procura stia andando di esagerazione in esagerazione. Poi se ne parlerà quando ci incontreremo.

Renata Fabbri a Giovanni … concordo. Ma non abbiamo elementi certi per valutare

Mirella Fiesoli Concordo sarà un riflesso ma, quando si arrestano i giornalisti a me non piace x niente

Michela Monti Non sapevo fosse addirittura agli arresti domiciliari. Mi pare un tantino esagerato. Che poi il suo modo di scrivere sia discutibile non ci piove ma abbiamo un Ordine o no?

No, Michela Monti. Non ce l’abbiamo un ordine. O altrimenti non girerebbero fra noi giornalisti “puniti” dalla disciplinare per una parola (una di numero, intendo dire) e altri che – tesserati del Pd – vengono liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento anche se è stato accertato che hanno violato il principio dell’incompatibilità, cosa che mi sembra molto più grave di una parola… Ma in questa repubblica «c’è chi pòle e chi non pòle».
Ti prometto – ma già lo avevo deciso da un pezzo – che certe storie le racconterò: a te e a tutti. Proprio perché i giornalisti hanno, sì, un ordine: ma quello di salvare gli amici e abbattere i nemici. I nemici, per chiarire, sono i veri giornalisti molto osteggiati e discussi – perseguitati come noi di Linea Libera.

Giampaolo Pagliai a Michela Monti: oramai siamo al “Regime”!

Edoardo Bianchini. Le tessere dell’Ordine dei Giornalisti

Mauro Banchini Quello che mi sarei aspettato, e che mi aspetterei adesso, è un approfondimento, sulla questione, da altre testate. Si chiama giornalismo. Al di là delle sentenze da un tribunale.
Sul nocciolo della questione (abusi edilizi e chiusura irregolare di strade) il Bianchini ha ragione o torto? Perché nessun ha finora ripreso la questione? Eppure, per una testata strutturata, non dovrebbe essere un’impresa difficile approfondire la vicenda quarratina.
E perchè non viene ripresa adesso, quando l’arresto del giornalista che ha sollevato la vicenda la rende giornalisticamente più appetibile?
E l’arresto di un giornalista, dopo il sequestro dei suoi computer e cellulari, perché non è seguito da tutto ciò che normalmente si fa in questi rarissimi casi (ad esempio stupore, o preoccupazione, o proteste, o dichiarazioni della categoria anche solo per dire “fiducia nella giustizia”)?
Perchè questo silenzio su un fatto (i domiciliari a un giornalista per i suoi scritti) in effetti forte?

Giampaolo Pagliai a Mauro Banchini Regime e omertà!

Andrea Balli [segnala] https://www.linealibera.info/336510-2/arresti facili. E GRANDI SILENZI DEI…linealibera.info

Andrea Balli Concordo pienamente con Banchini.. e pure io mi sarei aspettato qualcosa di più dai colleghi giornalisti pistoiesi. Evidententemente Bianchini è “persona scomoda” e “sgradita”. E la percezione è che la stampa limitandosi a dare la notizia degli arresti domiciliari abbia già espresso con il proprio silenzio sulla vicenda il proprio giudizio di condanna. Come già fatto rinnovo la mia vicinanza e la mia solidarietà al mio direttore.

Grazie pubbliche a Andrea Balli, una colonna portante di Linea Libera, testata vittima sacrificale del conformismo politicamente corretto.

Michela Monti a Andrea Balli io non lo sapevo ma in questo periodo leggo di sfuggita il giornale in cui scrivo, credo che non spetti ai colleghi esprimersi ma per primo dovrebbe essere l’ordine dei giornalisti.

Andrea Balli a Michela Monti Non mi aspettavo certamente da parte dei colleghi pistoiesi una presa di posizione. Giustamente dovrebbe essere l’ordine dei giornalisti di cui Bianchini fa parte da una cinquantina di anni a esprimersi sul sequestro degli strumenti di lavoro e sui successivi arresti domiciliari. Ma il fatto che nessuno abbia colto l’occasione per approfondire le questioni sollevate andando direttamente sul posto e intervistando amministratori, o riportando la cronaca del dibattito che c’è stato in consiglio comunale a Quarrata dopo la presentazione di una interrogazione da parte di un gruppo di opposizione la dice lunga …. sulla volontà di oscurare la questione…

Chi parla muore?

Michela Monti a Andrea Balli come ben sai simile vicenda (ma non l’arresto) è capitata nel nostro giornale. Solo noi ne abbiamo parlato. Ma l’ordine in quel caso intervenì Mi stupisco che ora non lo faccia.

L’italiano, Michela! L’italiano… Ti cito: «Che poi il suo modo di scrivere sia discutibile non ci piove». Prima l’italiano si deve conoscere, poi si può, forse, anche esprimere delle critiche sulla scelta dello stile espressivo. Ma che dire di tutta la tradizione occidentale? Che le scuole (di oggi) sono quelle della Fedeli e della – come dice Striscia – ministra cAzzolina…

Giampaolo Pagliai a Michela Monti [coppia di manine che applaudono] 👏👏

Mauro Banchini a Andrea Balli questo tuo scritto, Andrea, ti fa onore. Ma farebbe onore un po’ a tutti, su questa vicenda, l’adesione al vecchio – e ipercitatissino – motto volteriano (Voltaire o chiunque lo abbia detto per la prima volta).
«Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo».

Damiano Landi preoccupante.

[da https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10215226370733151&id=1850197016]


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