arte. IL MONDO VISTO DA ORNELLA CATTANI

Ornella Cattani
Ornella Cattani

SAN MARCELLO. Noi e gli altri è il titolo del secondo ciclo espositivo delle Mostre personali di artisti della Montagna Pistoiese che si tiene nella sala consiliare del Comune di San Marcello Pistoiese e che rimarrà aperta fino al 26 di agosto (per il programma completo vedi: arte. Cinque mostre per sei pittori).

La “personale”, allestita da Ornella Cattani di Campo Tizzoro, è incentrata su temi di estrema attualità: l’immigrazione, l’Europa che non funziona, il Ttip di cui non si sa niente se non che niente si deve sapere, le Olimpiadi, l’Expo e la violenza sulle donne; e poi, la montagna con il suo spopolamento ed infine, una nota polemica con il bizantino risparmio sull’energia delle lampade votive, attuato dal Comune di San Marcello.

In tutto quattro quadri e cinque installazioni. Opere singole, con i loro singoli significati, ma disposte in modo da essere legate insieme ed essere lette a due, tre, quattro, o anche tutte insieme come un’unica opera.

LA MOSTRA

La prima realizzazione, illustrata da Ornella, è posta su di un lato della sala espositiva e s’intitola: “E le stelle stanno a guardare”.

Un grande e finissimo telo termico, argentato da un lato e di color oro dall’altro, di quelli usati quotidianamente nel Mediterraneo, è disteso su un tavolo a simboleggiare il mare su cui sono accartocciati dei piccoli fogli dello stesso materiale: simboleggiano i clandestini-migranti.

Per chi lucra da un lato, ma anche dall’altro, le persone sono solo pezzi di carta, come le banconote: da usare e spendere.

E le stelle… dove sono? Siamo forse noi gli spettatori di questo dramma? Sì, ma ancor di più l’Europa, intesa come istituzione.

E Le Stelle Stanno A guardare
E le stelle? Stanno a guardare

Una bandiera blu, che copre la poltrona del potere, è sull’altro lato della stanza, sopra un altro tavolo, con le stelle-nazioni a guardare.

Questa seconda installazione non s’intitola però Europa ma: “La fattoria”, con un, almeno così ci parso chiaro riferimento alla Fattoria degli animali, immaginata da George Orwell.

Non a caso a capo della fattoria-Europa, in posizione defilata sopra un bracciolo, per non far capire che è lui che comanda la “baracca”, c’è proprio un piccolo grasso maiale: questa è la tecnocrazia, raffigurata con la stessa immagine dell’acronimo, Pigs, con cui vengono indicati i paesi (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna) finanziariamente non virtuosi.

Sparpagliate sul tavolo su cui poggiano le gambe della poltrona, tante tessere tutte uguali della tombola, con i cittadini che sono i numeri.

Nel mezzo della stanza, sul pavimento che divide le due installazioni, una croce, fatta con i lumini del cimitero ed un cartello indicante un orario: 8-14.

La storia è tutta montana e narra di Comune quello di San Marcello che con un’ordinanza ha sancito che le fiammelle delle lampade, devono rimanere spente, dalle otto di mattina alle due del pomeriggio, per risparmiare ed essere così ecologisti.

La Fattoria
La Fattoria

Pazienza se anche qui nel piccolo, vengono rinnegate le radici e i valori, su cui è sorta la nostra civiltà e vengono calpestati i sentimenti di chi ha perso i propri cari e non hanno nient’altro che il conforto di quella flebile luce.

Prodi, non come valorosi, ma come Romano ex-Presidente del Consiglio, nel 2007, dopo l’approvazione della Costituzione Europea, disse che: “avevamo l’occasione per chiudere con quel passato e guardare avanti” e oggi siamo in quell’avanti.

Tutt’intorno a questo ecosistema traballante, un’economia “marcia”, come quella raffigurata nel quadro dedicato all’Expo: Lexpo continua. La torta delle Olimpiadi A me n e il “Ti tengo in pugno” alias Ttip, voluto-imposto dall’America.

In un angolo, ai margini, come è ormai è considerata ai margini, la montagna e il suo spopolamento; le cifre dei comuni impresse a testimoniarlo; una pecora e le fiere sempre più vicine.

Per ultimo, un tema caro all’autrice, quello delle donne e della violenza che troppo spesso subiscono con due quadri: Nodi d’amore e Donne.

Opere pensate, ma soprattutto, fatte per far pensare e trovare, alla simbologia utilizzata, significati diversi o per ampliare il messaggi originali.

[Marco Ferrari]

A Me N
A Me N

Ti Tengo In Pugno
Ti Tengo In Pugno

Nodi d'amore
Nodi d’amore

Donne
Donne

19 settembre 2009
19 settembre 2009

L'expo continua
L’Expo continua

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