ASILO LO SCOIATTOLO, CHECCUCCI (FDI) RISPONDE A FRANCESCA MATTEONI

«La signora in questione, che offende da mesi la categoria dei docenti appartenenti allo Stato, di cui ribadisco con orgoglio di far parte, dimostra di non conoscere le procedure burocratiche che riguardano le eventuali statalizzazioni e continua ad intervenire con l’unico evidente obiettivo di alimentare malcontento tra i genitori»
Francesca Matteoni

PISTOIA. «Come docente della scuola primaria statale sono basita e a dir poco offesa dalle dichiarazioni che la signora Francesca Matteoni continua a esternare a mezzo stampa nei confronti della scuola Statale. La signora in questione, che offende da mesi la categoria dei docenti appartenenti allo Stato, di cui ribadisco con orgoglio di far parte, dimostra di non conoscere le procedure burocratiche che riguardano le eventuali statalizzazioni e continua ad intervenire con l’unico evidente obiettivo di alimentare malcontento tra i genitori.

A questo punto mi chiedo – e probabilmente anche altre mie colleghe e gli stessi dirigenti scolastici se lo staranno domandando – chi sia la signora Matteoni e a quale titolo si permetta di instillare la paura nelle famiglie solo perché la scuola statale, a suo dire (come riportato in uno dei tre articoli pubblicati dal Tirreno negli ultimi mesi) sarebbe priva di ambienti per poter assicurare le attività didattiche finora garantite dalla gestione comunale. Posto il fatto che la scuola a cui fa riferimento la signora è e resta comunale – dunque non capiamo come mai continui a fare polemica se non per motivi esclusivamente politici – posso garantirle da parte mia, e mi prendo l’arbitrio di parlare a nome delle mie colleghe, che le scuole dell’infanzia statale portano avanti progetti didattici, nei vari ambiti disciplinari, concordati a classi parallele all’interno dell’istituto di appartenenza e che le insegnanti statali lavorano con metodicità, professionalità e scrupolosità. Esiste inoltre – e ne approfitto per ricordarlo – il progetto “continuità” tra la scuola materna e la scuola primaria. A questo punto, ancora di più, mi chiedo a quale titolo parli la signora Matteoni e quale sia la sua esperienza professionale in materia.

Mi corre infine l’obbligo di rispondere anche in veste di consigliera comunale, nonché membro della commissione istruzione, a difesa della giunta Tomasi, dell’assessore Alessandra Frosini e del lavoro degli uffici comunali del servizio istruzione a cui non si può certo sostituire la signora Matteoni. Vorrei ricordare che il dimensionamento approvato dalla giunta è frutto di un lavoro attento e scrupoloso già sottoposto, nei mesi scorsi, a tutti gli organi comunali, provinciali e regionali competenti in materia che nulla hanno avuto da eccepire.

Auspico con questa mia precisazione di essere stata esaustiva e di porre fine alle continue offese diffuse nei confronti della categoria a cui appartengo».

Emanuela Checcucci, docente statale e consigliera comunale Fratelli d’Italia

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