ESUBERI-ASL 3: TAGLIANO NEGANDO, MA FANNO PARLARE GLI ALTRI

Perché i vertici aziendali non parlano mai in prima persona, ma utilizzano solo impiegati e comunicatori, quando devono negare situazioni macroscopiche e evidenti di tagli alla sanità...?
Luca Cei
Luca Cei, Direttore Amministrativo dell’Asl 3

PISTOIA. Delle due l’una: o l’informazione , specialmente quella cartacea, è allo sfinimento, o la controparte istituzionale, ovvero l’Asl 3, che muove soldi pubblici e con questi foraggia i lauti stipendi dei suoi top manager, non la racconta giusta e delega asettici uffici, come quello stampa, a preparare il terreno per le prossime purghe nel “gommone” ospedaliero San Jacopo.

La Nazione di domenica 7 giugno, con tanto di nomi e foto, rendiconta i prossimi pensionamenti di primari ospedalieri che di per sé non fanno notizia: tutti debbono andare in pensione prima o poi.

Il fatto è che l’ufficio stampa (e propaganda?) dell’Asl 3 subito si affretta a comunicare che, sì, forse ci sarà qualche defezione nell’organico, ma forse no. Che comunque niente è ancora deciso e che comunque il servizio e… bla bla bla.

Se la lingua italiana ha ancora un senso, vi invitiamo alla lettura dell’ultima parte del comunicato diffuso dall’Asl 3 che potrete anche leggere nella sua interezza e che, vi assicuriamo, merita anche la vostra attenzione. Anche perché un’appendicite è sempre dietro l’angolo (vedi Primari, medici e infermieri non lasceranno l’Ausl3).

“In generale, l’organizzazione aziendale e la pianta organica sono state di recente riviste proprio in conseguenza della riorganizzazione aziendale seguita alla applicazione delle direttive regionali sulla spending review.

Pertanto, l’applicazione di questa ulteriore possibilità di rivisitazione degli assetti riveste al momento per la Asl di Pistoia, proprio in considerazione delle recente riorganizzazione effettuata, carattere assolutamente marginale e potrà riguardare pochissime unità di personale medico e del comparto, e solo nel caso in cui l’uscita dal servizio si dimostrerà compatibile con il mantenimento delle attuali funzioni e livelli dei servizi”.

«Esuberi all’Asl 3? Ma ’l che avete fumato…? Un è mia vero nulla!»
«Esuberi all’Asl 3? Ma ’l che avete fumato…? Un è mia vero!»

Così la stampa aziendale. Sorge spontanea una domanda: perché questi comunicati, niente affatto marginali, sono firmati genericamente dall’ufficio stampa (o propaganda?) dell’Asl 3 e non dalla Direzione Generale (Roberto Abati), da quella Sanitaria (Lucia Turco) e da quella Amministrativa (Luca Cei)?

Appare, tutto ciò, una sciocca formalità o, al contrario, si fa un uso improprio di personale che non è legittimato a sostenere tesi e ipotesi che sono in divenire, valutate nelle segrete stanze in base a meri calcoli economicistici e non certamente in previsione di un servizio sanitario migliore?

Perché i “capoccia” non ci mettono la faccia con tanto di nome e cognome? Sono forse in vertenza sindacale perché “cuccano” poco?

Se vogliono una nave per andare a Brindisi, insieme al Re e a Badoglio, si sbagliano di grosso: prima o poi, qualcuno preparerà loro un patino per andare al largo. E senza remi.

E intanto il Direttore Amministrativo Luca Cei, che tiene la cassa e le chiavi, non potrebbe ragguagliarci con un bel documento sottoscritto di proprio pugno anziché far parlare un quisque de populo, un impiegato qualsiasi?

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