ASL 3: «CON IL COMITATO DI VALUTAZIONE MI ASSOLVO E MI ELOGIO»

«C’è bisogno di un “gruppo tecnico di valutazione etc.” per dire che l’Asl 3 ha raggiunto un’efficienza pari al 90,13%? Se è così, significa che la schifezza, la mala gestione e l’incompetenza nelle altre Asl toscane è qualcosa di inenarrabile»
La Nazione, 2 settembre 2014
La Nazione, 2 settembre 2014

PISTOIA. Continuate pure a prendere per i fondelli, signori dell’Azienda Sanitaria 3: quando qualche vostro compagno ripristinerà i tribunali del popolo – di sconcia memoria – neppure Scalfaro (che era contrario alla pena di morte ma ne fece “giustiziare” ben sette nelle “radiose giornate”) vi salverà. Leggendo i comunicati stampa della velineria dell’Usl 3 ci sarà materiale per un procedimento rapido e immediato (vedi).

La Pediatria, al vecchio Ceppo, era già un’eccellenza, come pure altri reparti; di che cianca, allora? Avete scritto, riferendovi all’ex Ospedale Pacini di San Marcello che: “I commissari hanno verificato che nel presidio sono presenti i medici di medicina generale e i pediatri, gli infermieri domiciliari ed ambulatoriali, i servizi sociali, la prevenzione, la specialistica, la riabilitazione funzionale, i servizi amministrativi, il 118 e il punto di primo soccorso, oltre al reparto ospedaliero di medicina al quale saranno integrati due posti letto di cure intermedie”.

Mancano il macellaio e il barbiere e siamo a posto. Ma state scherzando oppure siete così impauriti a uscire all’esterno, sul territorio, e verificate de visu e preferite stare nella vostra calda cuccia perché avete compreso che non tutti sono disponibili a farvi fare una gita per le strade di Montagna – come già avete fatto – senza rischi di essere scaraventati in qualche fiume?

Se esistono i responsabili amministrativi e sanitari, lautamente pagati e in grado (o no?) di segnalare esigenze, malfunzionamenti e quant’altro, cosa ve ne fate/ce ne facciamo di un “gruppo tecnico regionale di valutazione”? Noi lo abbiamo compreso: alla fine tutto torna e ogni comma dell’art. 42, che partorisce questo strumento, termina dicendo che “ai membri del gruppo di valutazione compete una indennità di carica ed il rimborso delle spese sostenute, secondo quanto stabilito per i dipendenti regionali”. Insomma, un altro modo per riempire le tasche di chi “è rimasto fuori” dal piatto di portata.

La Nazione, 31 agosto 2014
La Nazione, 31 agosto 2014

Abati, Turco e i vari referenti di settore, tutti con precisa coloritura politica e figliocci del rosso Rossi, non sanno che per avere una colonscopia ci vogliono otto mesi di attesa? Non sanno che ai familiari di una paziente in coma irreversibile è stata chiesta l’assistenza familiare notturna perché l’Asl 3 non offre questi doverosi servizi? E non sanno, questi signori e i loro seguaci, che oltre agli indecenti tempi di attesa, tutti gli ambulatori sono alloggiati in un budello di corridoio a piano terra, con una calca indescrivibile di rassegnati pazienti e un via vai di barelle più trafficato del circuito di Monza?

C’è bisogno di un “gruppo tecnico di valutazione etc.” per dire che l’Asl 3 ha raggiunto un’efficienza pari al 90,13%? Se è così, significa che la schifezza, la mala gestione e l’incompetenza nelle altre Asl toscane è qualcosa di inenarrabile.

Non preoccupatevi, referenti sanitari, amministrativi, lacchè silenziosi e quant’altro: il giuramento di Ippocrate è roba da dinosauri del pensiero e della morale. Volete mettere un concerto nell’androne del “gommone” e i compiacenti intervenuti con la silente opera di lenire o meglio ancora guarire le sofferenze altrui che, nonostante tutto e tutti, tanti ancora – medici e paramedici –, pur sbuffando e imprecando, cercano di conseguire?

Perché non parlano e denunciano, dirà qualcuno. Ci sorge il dubbio che nella libera e democratica sanità del rosso Rossi, la libertà di esprimersi sia un optional e un pericoloso esercizio di libertà che può cozzare con qualche impegno scritto all’atto dell’assunzione…

Comma 9 , ex art. 42 – Gruppo tecnico regionale di valutazione: “La Giunta regionale, con propria deliberazione, disciplina la corresponsione delle indennità di presenza e di carica e dei rimborsi spese spettanti ai componenti del gruppo di valutazione, determinandone gli importi, i criteri e le modalità di erogazione; l’importo delle indennità è determinato tenendo conto della funzione dell’organismo, della complessità dell’attività che è chiamato a svolgere, dell’impegno richiesto ai componenti e delle conseguenti responsabilità di valutazione”.

Avete capito, adesso, perché il Piot di San Marcello è una eccellenza sanitaria?

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