ASL 3. DIPARTIMENTO AREA CRITICA, SUPERATA VERIFICA REGIONALE. STRUTTURE, ORGANIZZAZIONE E PROFESSIONISTI PROMOSSI

Si tratta di uno dei migliori risultati a livello regionale. Il percorso per l’ottenimento dell’accreditamento ha coinvolto tutto il personale
La rianimazione
La rianimazione

PISTOIA. Organizzazione, tecnologie, attività cliniche e operatori, del Dipartimento di Area Critica dell’Azienda Usl 3 di Pistoia, hanno superato brillantemente la verifica regionale di accreditamento.

Il Dipartimento con le sue strutture organizzative (unità operative anestesia e rianimazione, cardiologia, interventistica del cuore e dei vasi e riabilitazione cardiologica), che curano i pazienti con patologie acute e instabilità clinica, garantiscono ben il 94% degli standard di qualità e sicurezza richiesti dalle normative nazionali e regionali. Un risultato che ora permetterà al dipartimento di candidarsi per l’accreditamento di eccellenza in ambito regionale.

Si tratta di uno dei migliori risultati a livello regionale, rispetto al quale la direzione aziendale ha espresso soddisfazione trattandosi, tra l’altro, della sintesi di analisi oggettive compiute da soggetti esterni all’Azienda.

La verifica si è compiuta in tre giorni durante i quali il Gruppo Tecnico Regionale di Valutazione ha preso in esame i numerosi contesti operativi e procedure, effettuando anche sopralluoghi accurati nei reparti, di cardiologia (diretti da Maurizio Chiti e William Vergoni), anestesia e rianimazione (diretti da Leandro Barontini e Luca Rosso), sia all’Ospedale San Jacopo di Pistoia che al SS Cosma e Damiano di Pescia.

Sono stati verificati anche il comfort ambientale, la documentazione sanitaria (verifica delle cartelle cliniche) e la componente relazionale.

In particolare nei reparti intensivi e sub intensivi dei due presidi ospedalieri, rispettivamente con 14 e 22 posti letto, vengono curati ogni anno 2.173 pazienti ed effettuate 1373 procedure di Emodinamica.

Il percorso per l’ottenimento dell’accreditamento ha coinvolto tutto il personale dell’Area Critica aziendale: 183 dipendenti tra infermieri, medici operatori socio sanitari, tecnici e fisioterapisti.

Nel rapporto rilasciato dai valutatori alla direzione aziendale, sono stati evidenziati come punti di forza non solo la gestione dei percorsi diagnostici terapeutici e assistenziale (Pdta) realizzati secondo il modello dell’intensità di cura, giudicati particolarmente efficaci nella cura dei pazienti ad alta complessità assistenziale ed in grado di garantire la continuità delle cure sul territorio, ma anche la loro verifica sistematica nell’ottica del miglioramento continuo.

Ben strutturata è risultata anche l’attività di educazione sanitaria, svolta dal personale infermieristico, al paziente e ai familiari al momento della dimissione al fine di garantire la migliore gestione possibile dei pazienti al loro rientro a casa.

Un altro aspetto segnalato come positivo è quello relativo al funzionamento del Coordinamento Trapianti (diretto dal dottor Eufrasio Girardi) e della Commissione di accertamento per la morte cerebrale “che appare ben consolidato, visti anche i volumi e la qualità degli organi espiantati”: la Ausl 3 si colloca infatti al primi posti a livello regionale per la qualità dei tessuti donati e al secondo per la donazione delle cornee.

Infine altro punto di forza si è rilevato servizio di Emodinamica (di cui è direttore il dottor Marco Comeglio); in particolare nei percorsi di rivascolarizzazione del piede diabetico e dell’infarto del miocardio, attività quest’ultima in grado di contribuire ai buoni dati sulla mortalità per cardiopatia ischemica.

Il rapporto di verifica di accreditamento è stato sottoscritto dal direttore generale e dal responsabile del gruppo di verifica.

[ponticelli – usl 3]

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