ASL 3 E CUP CHE NON VA: TROPPI NUMERI E POCHI FATTI

cupPISTOIA-SAN MARCELLO. Per comprendere meglio questa lamentela San Marcello: «Tanti discorsi, ma il Piot non va», è opportuno leggere la “tromboviolinata” dell’Asl 3 sul flusso dei pazienti che “ingorgano” il pronto soccorso del “gommone” San Jacopo (vedi).

Cifre, statistiche, numero di starnuti, diarree, tutto percentualmente raffrontato con il gennaio dell’anno precedente.

Ciliegina finale: “Visto l’aumento dei ricoveri urgenti è stato necessario modificare nei presidi ospedalieri di Pescia e Pistoia la programmazione chirurgica per dare ulteriore spazio alle degenze urgenti: a partire dalla prossima settimana saranno garantiti solo gli interventi di interventi (? – n.d.r.) urgenti e oncologici”.

Insomma tutta questa sequela di numeri, raffronti, percentuali partoriti da umani che stanno incollati al computer e che, evidentemente, in tempo super-reale ci informano che il servizio sanitario è un colabrodo.

Per informarci di tutto questo, ovviamente, serve la mano d’opera di qualcuno che, se spostato al Cup di San Marcello, avrebbe certamente contribuito a evitare quanto raccontatoci dal nostro lettore.

Diciamocelo francamente: tutta questa trasparenza opaca che circuita tramite la velineria dell’Asl comincia a essere noiosa.

Si torna sempre al punto: meno chiacchiere, meno comunicati e migliori servizi, cominciando a garantire almeno quello, un po’ più decente, al Cup di San Marcello Pistoiese.

Basterebbero meno “dirigenti” e più impiegati: ci vuole uno psicologo o uno psichiatra per comprenderlo?

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