ASL 3, UNA SANITÀ CHE METTE A DURA PROVA I “CABBASISI”

Al San Jacopo un eco-scroto con appuntamento da marzo e dicembre e una biblioteca con impegno di spesa (dicono) di oltre 20mila euro…

biblioteca al san jacopoPISTOIA. Eco-scroto. Serve per appurare un “sospetto idrocele sx con dolore testa epididimo”. Questo servizio lo richiede un medico di famiglia per un suo paziente il 5 marzo 2015. Il Cup lo mette in lista per il dicembre 2015.

Vi lasciamo immaginare la rabbia sommata al quotidiano dolore che il nostro amico ci ha assicurato avvertire al suo testicolo sinistro: roba da non dormire di notte. Roba da rompere i testicoli, insomma!

Questi sono i tempi della sanità che il futuro, e sicuramente riconfermato, governatore Rossi offre ai suoi sudditi, quelli che non possono permettersi di scavalcare le liste di attesa rivolgendosi alla sanità privata.

Bere o affogare, e se così non aggrada si può sempre “ingannare” il tempo con… una sana lettura nell’attesa del sospirato esame. Al San Jacopo o non stanno mettendo su una biblioteca?

Prima di leggere, volendo, si può anche chiedere di poter assistere a qualche esibizione musicale “spacca timpani” come già avvenuto nel gommone-San Jacopo con intervento della forza pubblica e civili e ferme proteste dei pazienti e dei visitatori che possono solo augurare agli ideatori di queste insane trovate una pena da contrappasso dantesco: «Tu mi fai casino ed io ti condanno al silenzio ed all’oblio. Non ti voto!».

Resta il problema di una sanità sempre più gestita come un pub o una sala giochi, mentre Intersindacale medica, medici interni, infermieri e lavoratori vari manifestano il loro disagio, per non dire rabbia, dinnanzi a una organizzazione “per intensità di cura” che è già stata bollata in altre esperienze come inefficace e addirittura dannosa. Fuorché nella patria del rosso-Rossi, dove, si vocifera, sarebbero stati stanziati oltre  20mila euro per creare, appunto, una biblioteca ospedaliera interna a uso e consumo di non si sa bene chi.

Se la notizia è vera e se è vero che questa somma è stata destinata a tale iniziativa, ci aspettiamo che “qualcuno” intervenga per porre fine a queste vergogne che hanno nomi e cognomi ben definiti e rintracciabili.

La “velineria” dell’Asl 3 è pregata di smentire quanto andiamo scrivendo e noi garantiamo una doverosa e sollecita rettifica.

In caso contrario non possiamo non dire che l’eco-scroto certa gente dovrebbe farselo alla testa perché certi esami diagnostici, applicati a ben definite parti del corpo umano, in certi esseri con lo stigma del comando, possono benissimo essere effettuati a casaccio in qualsiasi parte del corpo stesso!

Nell’attesa, buona lettura. al San Jacopo!

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