asl. IL PREZIOSO CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI DELLE UNITÀ SPECIALI DI CONTINUITÀ

Il team Usca

PISTOIA. La diffusione del Covid-19 ha impegnato, nella fase iniziale dell’epidemia, prevalentemente le strutture ospedaliere. Di fatto, in base ai dati aggiornati al 18 marzo, circa 2/3 dei pazienti risultano essere asintomatici o presentano sintomatologia lieve e pertanto la presa in carico per la valutazione dell’andamento sintomatologico è affidata al territorio.

In questa ottica nascono le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (U.S.C.A.), strutture organizzative composte da Medici ed Infermieri attive sette giorni su sette, dalle ore 8,00 alle ore 20.

Sul territorio pistoiese ad oggi sono attive 2 U.S.C.A ubicate presso il Distretto di via della Quiete alle quali afferiscono 9 comuni (Pistoia, San Marcello Piteglio, Marliana, Abetone Cutigliano, Sambuca P.se, Quarrata, Serravalle P.se, Agliana e Montale).

“Il team infermieristico U.S.C.A — spiega la dottoressa Monica Chiti, responsabile della struttura infermieristica — è composto da personale proveniente da ambiti territoriali dell’Area Pistoiese che ha aderito volontariamente al progetto; il grande valore del gruppo è stato il sapere coniugare l’esperienza pregressa e l’attitudine alla relazione realizzando un nuovo modo di assistere la persona attraverso un sistema proattivo, di presa in carico e di monitoraggio a domicilio utilizzando la rete territoriale per quanto di loro competenza”.

Coordina il gruppo la dottoressa Nicoletta Franchi che si è distinta per impegno e dedizione supportando e partecipando a tutte le fasi propedeutiche del progetto, dalle fasi formative/informative a quelle di costituzione del gruppo promuovendo lo spirito di squadra e l’integrazione con i Medici afferenti all’Unità Speciale.

La Direzione Infermieristica, diretta dal dottor Paolo Cellini, ringrazia i colleghi Loriano Martellini, Gaia Bianchi, Silvia Marziali, Simona Corsini, Ilaria Martino e Riccarda Haudenschild per l’impegno, per la grande professionalità e per aver dimostrato che la condivisione di esperienze e competenze rappresentano il modo migliore per raggiungere specifici obiettivi di salute in momenti particolarmente critici del nostro tempo.

Le Usca servono ad implementare la gestione dell’emergenza sanitaria per l’epidemia Covid-19 attraverso la gestione domiciliare dei pazienti affetti da coronavirus, che non necessitano di ricovero ospedaliero o sospetti di infezione.

Insieme alla cure intermedie, le Usca potenziano ulteriormente il territorio nella gestione dei bisogni sanitari legati all’emergenza coronavirus e anche questa nuova organizzazione è stata realizzata in tempi brevissimi. I team delle Usca sono composti da un medico (medici che hanno risposto allo specifico bando aziendale) e dal personale infermieristico del servizio domiciliare Usl individuato a costituire il team: su attivazione da parte del medico e pediatra di famiglia, si recano direttamente a casa dei pazienti per la visita e le necessarie valutazioni cliniche, rilevando importanti parametri (dalla capacità di alimentarsi e idratarsi, alla frequenza respiratoria e cardiaca) ed effettuando rilievi strumentali, i cui dati sono poi trasmessi al medico curante.

Il team USCA è abilitato all’effettuazione del tampone faringeo per individuazione del virus. Complessivamente, ha reso noto il dottor Daniele Mannelli direttore della rete sanitaria territoriale al 5 maggio con i Team USCA nel territorio pistoiese (zona distretto Valdinievole e Pistoia) sono state effettuate 600 visite e 500 tamponi

[ponticelli – asl toscana centro]

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