asl & san[t]ità. EX CASELLI, TROPPE DOMANDE SENZA RISPOSTA

Fiaccolata per salvare il Caselli a Quarrata
Fiaccolata per salvare il Caselli a Quarrata

QUARRATA. [a.b.] Con le notizie sulla nuova Casa della Salute presso l’immobile di Casa Selezione in via Montalbano è tornata  d’attualità anche la questione del “Caselli” di via Larga.

“Parlare e ascoltare a Quarrata è un lusso – scrive Lorenzo Rossomandi –. Se il nostro primo cittadino gradisce solo sudditi silenti, l’Asl invece fa orecchie da mercante riguardo la questione Caselli.  Spulciando il bilancio preventivo del 2015, pubblicato sul sito dell’ente, si nota che:

– nonostante ci sia una mozione approvata dal consiglio comunale di Quarrata del 30 settembre 2014, dove sostanzialmente si boccia la possibilità di valorizzare (vendere) il Caselli

– nonostante ci sia una denuncia da parte del nostro comitato alla Procura della Repubblica riguardo alla gestione patrimoniale dell’immobile

– nonostante una raccolta firme di 3700 e passa quarratini

 ebbene l’Asl continua a mantenere in bilancio la vendita del “Caselli”, e tutto con il tacito assenso del  sindaco”.

A chiarire meglio la situazione è Gianni Nocera che parlando del gruppo #salviamoilcaselli ha ribadito l’opposizione alla vendita dell’edificio.

Veduta aerea dell’ospedale Caselli
Veduta aerea dell’ospedale Caselli

“L’Asl – ha  scritto – insiste nel dichiarare che servono più di 4 milioni di euro per ristrutturare l’ospedale Caselli e che quindi conviene comprare un altro immobile al costo di 2 milioni di euro (circa), instillando nel senso comune l’idea del risparmio di 2 milioni, idea che sicuramente accoglierebbe i migliori apprezzamenti se non fosse, che ad oggi, Asl 3 non ha esibito alcuna relazione tecnica, neanche alla Commissione d’inchiesta della Regione”.

“Noi del Comitato – continua la nota – siamo in possesso di documentazione che dice tutt’altra cosa sull’entità della spesa che sarebbe stata necessaria per la ristrutturazione del Caselli e la sua fruibilità da parte della comunità; spesa valida fino ai primi del 2013.

“È chiaro che dopo 3 anni di totale abbandono dell’immobile i costi sono aumentati, ma la domanda che ci sorge spontanea è perché debba essere la cittadinanza a pagare per gli errori e non chi è veramente responsabile di tale situazione, responsabilità da ricollegare alla politica aziendale dell’Asl e a una “colpa di organizzazione”, non avendo la stessa adottato i presidi necessari affinché si ponesse un freno al peggioramento delle condizioni dell’immobile”.

Renata Fabbri consegna le firme pro-Caselli a Rossi
Renata Fabbri consegna le firme pro-Caselli a Rossi

“Lo sanno tutti i quarratini come era il Caselli prima di chiudere, con i suoi pavimenti e le sue volte: da ristrutturare, non da rottamare.

“Viene quindi riportata testualmente  una frase del Direttore generale dell’Azienda Usl 3 di Pistoia inviata il 24 ottobre 2014 al sindaco del Comune di Quarrata dove si legge tra le altre cose:  codesta Amministrazione rischia di essere coinvolta a pieno titolo nell’eventuale procedimento risarcitorio che il concorrente dovesse instaurare.

È chiaro che l’Asl, o in via gradata lo stesso Comune, è tenuto a risarcire tutti i danni cagionati dichiarava un consigliere d’opposizione.  A leggere gli atti con attenzione, a pag. 20 dell’Avviso di ricerca di immobile a destinazione sanitaria nel Comune di Quarrata notiamo la frase … questa Azienda si riserva la facoltà di non dare seguito alla gara, di non procedere all’aggiudicazione o di prorogare i termini di scadenza senza che i concorrenti avanzino reclami.

“Nicola Gemignani-Casa Selezione Snc con la firma della domanda di partecipazione all’avviso di ricerca (Mod. B) ha dichiarato di accettare, senza condizione o riserva alcuna, tutte le norme e disposizioni contenute nell’avviso di gara in oggetto.

“Su quali fondamenti poteva essere incardinato un procedimento risarcitorio?” chiede  Gianni Nocera.

“Tanto detto,  vista l’insistenza di acquisire per forza Casa Selezione manifestando altrimenti costi esagerati; vista l’insistenza di acquisire per forza Casa Selezione sventolando lo spauracchio di chissà quale richiesta danni; i cittadini assistono all’ennesima conferma della sonnolenza dell’amministrazione comunale che non sa dare risposte a tutte le persone che hanno difeso l’Ospedale Caselli. Ci resta una sola domanda nella testa: A chi giova?”.

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One thought on “asl & san[t]ità. EX CASELLI, TROPPE DOMANDE SENZA RISPOSTA

  1. La vicenda del Caselli è una cartina tornasole.
    Misura il grado di menefreghismo di questa amministrazione verso la volontà dei cittadini, la loro storia e le loro tradizioni.
    Adesso inizieranno i lavori per la realizzazione della Casa della Salute, l’immobile in via Montalbano è stato scelto ma non sono mai state date delle risposte a chi, con oltre 3700 firme chiedeva perché.
    Perché, da pare della giunta Mazzanti, non è stata fatta alcuna richiesta di verifica delle spese preventivate per la ristrutturazione del Caselli?
    Perché si è deciso tutto di nascosto, non solo nei confronti dei cittadini, ma anche dei consiglieri comunali?
    Perché anche dopo che la vicenda fosse diventata di pubblico dominio, il sindaco Mazzanti ha continuato a nascondere le informazioni persino alla sua maggioranza?
    Perché non si è mai voluto dare le corrette informazioni per ricostruire la gara di ricerca dell’immobile?
    Ma la domanda che ci arrovella adesso è…perché l’amministrazione ancora non fa niente per salvarlo? a chi conviene portare il nostro storico ospedale allo stato di semi distruzione? Serve aspettare una nuova tornata elettorale perchè sia strumentalizzato e messo tra le altre promesse che non verranno mai realizzate?

    Lorenzo Rossomandi (da fb)

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