asl toscana centro. DAVVERO UN VETRO OPACO, E ALDILÀ?

Si apre uno squarcio nella rete delle docenze esterne offerte dall'Usl Centro Toscana alle associazioni, ma – sembra – con qualche anomalia sugli indirizzi amministrativi
Il Dg Amministrativo Pescini ottempera con scrupolo alle disposizioni di legge per le autorizzazioni dei dipendenti delegati alle docenze in “outsorcing” delle associazioni?

 

FIRENZE-PISTOIA. Due indizi, non fanno una prova: ne occorrono almeno tre. Ma noi – che siamo motivati da una missiva anonima per posta – proponiamo alcune considerazioni utili vista la coincidenza con una più clamorosa notizia che, solo ai mononeuronali, potrà sembrare insignificante: un ex procuratore capo della Repubblica, Beniamino Deidda, è stato condannato dalla Cassazione per i reati di rivelazione di segreti d’ufficio e violazione dei sistemi informatici in favore di un potente dirigente dell’Usl Centro Tocana (ora pensionato d’oro) Giuseppe Petrioli, avvalendosi per questo di una sua ex collaboratrice, tale Monica Dilaghi, utile talpa.

Il Petrioli è stato (ora è un pensionato d’oro) un dirigente apicale dell’Asl Toscana e, usando la propria confidenza con l’ex magistrato, riuscì ad avere una notizia che forse gli sarebbe stata concessa con una semplice richiesta; ma non si fece scrupolo e usò una talpa eccellente: quando si dice “La legge è uguale per tutti” o anche che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione…” (Art. 3 della Costituzione!).

L’ingegnere Massimo Selmi è dirigente di Ufc senza aver fatto il concorso?

La lettera anonima inviata alle redazioni dei giornali locali non dice  apparentemente nulla di rilevante, ma parla – alla fine – di certi incomprensibili “privilegi” del dipendente dell’Usl Centro, Fabrizio Nerozzi, munito di due ruoli e una sola testa: tecnico dello Spill (Servizio di Prevenzione Infortuni Lavoro) e Capogruppo della Lista civica Agliana Cambia, nata dalla débâcle delle ultime elezioni amministrative di Agliana, avvenuta anche grazie al divorzio di Mangoni dal Pd.

Abbiamo cercato di contattare Nerozzi, ma ci dicono che è in congedo (le ferie all’Asl si chiamano così, e tutte le volte che si cerca qualcuno, ci va male).

Questa volta abbiamo trovato il dirigente del Servizio, l’ing. Massimo Selmi, che ci ha però rassicurati: la vicenda del Petrioli, non ha avuto alcun riflesso a Pistoia, la programmazione dei corsi di formazione del personale dipendente è assolta per obblighi di legge ed esiste un apposito ufficio centrale al quale richiedere la programmazione: non sa dov’è ma sa che c’è! E noi, dunque, chiediamo.

La missiva anonima spedita a tutta la stampa locale

La risposta di Selmi è stata un poco evasiva: anche lui come la Federica Fratoni ci dice (lo dice sempre sulla questione fitofarmaci) che tutto va ben, Madama la Marchesa; dunque, in attesa che il bi-fronte Fabrizio Nerozzi (non si arrabbierà per questo: mica glielo abbiamo deciso noi di fare il capogruppo di opposizione con spiccata sensibilità ambientale!) rientri dal suo meritato congedo e chiarisca quella antipatica insinuazione anonima su certi “privilegi”, apriamo il fronte sull’organizzazione delle idoneità dei dipendenti Usl, impegnati con – ben renumerate – docenze esterne, svolte in convenzione con alcune associazioni di categoria.

Una pratica consueta in ogni parte d’Italia ci dicono…e dunque, “piatto ricco, mi ci ficco”! 

Privilegi che sembrerebbero  riservati a lui nella programmazione dei corsi dalla direzione di Renzo Berti e portati alla nostra attenzione da qualche vivaista indispettito dalleattività dell’Usl nei vivai, o forse qualche distributore di fitofarmaci.

Viene da chiedersi se, dunque, a Nerozzi hanno così voluto concedere una ben remunerata opportunità di lavoro come docente esterno dell’Usl per “ammorbidirlo”, vista la sua recente vocazione ambientalista di antagonismo all’uso indiscriminato dei pesticidi, con una protesta promossa in una mozione sui pesticidi.

Alfredo Nerozzi, politico bi-fronte è stato ammorbidito con delle spinte appropriate?

Al Direttore Generale dell’Usl Centro, Lorenzo Pescini, chiediamo se è vero che ci sono vari “livelli di attenzione (ma sembrerebbero, più esattamente, privilegi con sfacciati favoritismi) per “certi” quadri e dipendenti che avrebbero delle corsie preferenziali su assegnazioni di incarichi specificamente indirizzati nella prassi delle autorizzazioni di docenza sulle “formazioni esterne”.

In tutto questo ci pare che manchi il crisma della  trasparenza nell’assegnazione degli incarichi. Siamo troppo esigenti?

Chissà chi lo sa… A Pistoia basta mantenere la quiete, non disturbare i manovratori e soprattutto non creare “allarmismi inutili”, come dice il dirigente epidemiologo Francesco Cipriani.

Inoltre, giacché ci siamo proponiamo tre domande hot:

Ps 1: il sistema delle “convenzioni esterne” consolidato nell’Usl Centro, è forse uno stratagemma per aggirare l’ostacolo degli obblighi di comunicazione al Ministero, previsti per Legge?

Ps 2: Alcuni medici dell’Usl Centro ci fa osservare qualche incongruenza su certe nomine “dimenticate”: è forse vero che la funzione del dirigente dell’Ufc (unità funzionale complessa) deve essere assegnata per concorso e non può essere tenuta oltre i sei mesi da un dirigente nominato pro tempore (così sarebbe a Pistoia!)?

Ps 3: Qualche dipendente ha forse violato la legge, sforando nel 2018 il budget massimo di 5.000 euro per i compensi di docenza in out-sorcing per le associazioni di categoria?
Chi deve qualificare queste eventuali irregolarità per le ipotesi di “danno erariale” conseguenti?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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