ASL3 GARANTISCE: NESSUNA CHIUSURA DELL’OSPEDALE PACINI

Roberto Abati
Roberto Abati

PISTOIA. È giunto a conclusione il primo monitoraggio sul PIOT di San Marcello, il presidio Integrato Ospedale Territorio di San Marcello. I dati di attività raccolti confermano che il progetto di riorganizzazione, avviato alla fine del 2012, è in linea con i risultati attesi.

Nel 2013 sono stati 738 i pazienti ricoverati nella unità operativa di medicina (26 posti letto), 5.268 coloro che hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso e 663 persone che hanno usufruito dell’osservazione breve senza bisogno di ricoverarsi.

Il numero dei posti letto risulta adeguato e rispondente ai bisogni di salute della popolazione con la possibilità di assorbire possibili picchi di richiesta.

L’aumento di personale destinato cure territoriali ha prodotto un incremento pari al 96% rispetto al 2012 del servizio di assistenza domiciliare infermieristica, soprattutto un aumento significativo (+ 19%) del numero di nuovi pazienti che non erano mai stati prima seguiti dagli infermieri attivati dal medico di medicina generale ed un incremento del 30% delle prestazioni effettuate.

L’intera filiera, dall’attività del 118 (potenziata con l’ambulanza infermieristica attiva 12 ore al giorno), a quella specialistica (sono stati aperti ambulatori afferenti alle principali specialità e dallo scorso novembre è stata incrementata la presenza dell’ortopedico; è stata attivata una consulenza specialistica infettivologica prima quindicinale ed ora settimanale sia in favore dei collegi ospedalieri sia dei Medici di medicina generale); relativamente alla diagnostica che presto si arricchirà di un ortopantomografo (garantiti gli esami di radiologia tradizionale, ecografie, tc con 11.115 prestazioni erogate nel 2013), all’emodialisi (359 le sedute ai pazienti residenti), all’endoscopia digestiva (822 prestazioni tra colonscopie e gastroscopie), alla riabilitazione funzionale per pazienti esterni e interni (3.800 prestazioni), fino all’attività del Centro raccolta sangue con un trend in costante aumento confermano che il progetto è assolutamente in linea con le previsioni.

L’attività complessiva rilevata alla fine dell’anno avvalora, quindi, pienamente la necessità e l’importanza dell’ospedale di San Marcello in Montagna, così come disegnato nel progetto di riorganizzazione, dove sono presenti al suo interno anche i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i servizi territoriali trasferiti dal distretto di via Roma (vaccinazioni, segreteria invalidi civili, logopedia, assistente sociale, ecc.).

I dati nel loro insieme confermano che il riassetto dello Stabilimento della Montagna, frutto di un lungo percorso di analisi e condivisione con la Conferenza dei Sindaci di Pistoia, è rispondente ai bisogni assistenziali della popolazione.

Le misure programmate, tenendo conto delle specificità e delle necessità del territorio della Montagna per garantire la migliore assistenza ai cittadini, sono state oggetto di una prima attenta osservazione da parte dell’azienda sanitaria e di confronto con i sindaci della zona già nell’ottobre del 2013 e costantemente monitorati. Emerge che la riorganizzazione attuata ha puntato ad un rilancio della struttura sanitaria della Montagna in termini di valorizzazione delle prestazioni e dell’offerta sanitaria complessiva per rispondere ai bisogni sanitari della popolazione locale, coerentemente a quanto stabiliscono i piani socio sanitari nazionali e regionali .

Un “modello di integrazione ospedale-territorio” che l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni in più occasioni ha avuto modo di indicare come un esempio da replicare anche in altre realtà della Toscana: la riorganizzazione ha infatti dato stabilità alla struttura sanitaria della Montagna che anche se piccola offre percorsi assistenziali e di cura ai cittadini grazie alla sua rinnovata funzionalità.

 

NUOVI LAVORI E NUOVI INVESTIMENTI

Piot Pacini di San Marcello P.se
Piot Pacini di San Marcello

Sono di prossima realizzazione i lavori di ristrutturazione per il trasferimento, in locali più idonei e funzionali, del Cup e del centro prelievi, attualmente effettuati sempre presso il presidio di via Roma (caratterizzato da insanabili limiti di accessibilità), e anche l’attività di endoscopia sarà trasferita entro un mese nei nuovi e attrezzati locali di sala all’interno del Piot che sarà riorganizzata per un maggior comfort degli utenti.

La Direzione Aziendale intende riaffermare formalmente, come dichiarato nel corso dell’assemblea pubblica di venerdì 28 febbraio, che quanto accadrà al Pacini è esattamente e dettagliatamente descritto nel progetto di riorganizzazione e qualificazione e che i ricorrenti allarmi sulla sua chiusura, soppressione o depotenziamento appaiono, pertanto, ancora una volta, frutto di strumentalizzazioni che risultano di difficile comprensione anche alla luce di un primo e positivo bilancio del presidio ospedaliero e territoriale della Montagna e degli investimenti in ristrutturazioni e apparecchiature per oltre 150.000 € che l’azienda sta effettuando sulla struttura.

In prospettiva, invece, la struttura dovrà ulteriormente arricchirsi con i progetti della domotica e della telemedicina descritti nel medesimo documento.

Per quanto riguarda infine il riassetto della mensa e della cucina, che riguarda un caso specifico che non influisce assolutamente sulla strategia sopradescritta, questo si è reso necessario e urgente per motivi di sicurezza ed igiene, come ampiamente spiegati dal direttore generale Roberto Abati nell’assemblea pubblica di venerdì sera, i pasti ai ricoverati sono al momento assicurati da una ditta esterna che già in questa fase ha riassorbito in buona parte il personale precedentemente impiegato.

L’’Azienda sanitaria resta disponibile a valutare soluzioni alternative anche d’intesa con i Comuni.

Si proseguirà nell’attenta valutazione anche di questo servizio così come delle attività all’interno del Piot e la Asl continuerà a confrontarsi, come previsto con i Sindaci, per valutarne nel tempo la rispondenza ai bisogni sanitari della popolazione della montagna.

[scritto da daniela ponticelli, lunedì 3 marzo 2014 – ore 15:30]

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