assembramenti balzani. IL CENTRODESTRA DI PISTOIA, CON MANOVRE DA GIORNO DELLA MEMORIA, SEMBRA SCAMPATO AL LAGER E IN FUGA COL PIGIAMA A STRISCE

Ieri, 1° febbraio 2021, Gabriele Gori della Lega ha presentato le sue dimissioni dal gruppo e dalla maggioranza. Le ha consegnate al presidente del consiglio comunale, Emanuele Gelli, e al segretario generale Raffaele Pancari. Farà parte del Gruppo Autonomo che nasce da un vero e proprio parto cesareo del centrodestra pistoiese

Quando la tenuissima maggioranza di centrodestra – dopo che il Gori, e non solo, aveva fatto capire che aveva problemi di colite e maldipancia – cosa hanno fatto i Genitori 1 & 2? Una vera genialata (a crederci)…

 

CON UN OSSO DA CIUCCIARE

CI SI BUTTA PURE A MARE! 

 


Il Sen. La Pietra e Sonia Pira festeggiano la vittoria del centrodestra ad Agliana. Ma sono stati i Gentori 1 & 2 della destra pistoiese nel… parto cesareo

 

 

QUALCUNO della Lega ortodossa stamattina ha invitato il classico matto alle sassate. Il matto, inutile dirlo, si chiama ME e precisamente cattivissimo ME; quello che, di professione, non faceva il giornalista, ma lo stalker ai danni di poveri Coccolini concentrati che non danno noia a nessuno ma fanno solo del bene all’umanità.

Il qualcuno mi ha scritto: «Attendo suoi commenti sull’uscita di Gori dalla Lega e dalla maggioranza». Ho risposto che sarei stato spietato (la guerra è guerra e guerra è sempre, ci dice Primo Levi). Mi è stato detto: «Caro Bianchini, vediamo di cosa è capace… muoio dalla curiosità».

Nonostante io sia già stato colpito da ordini di cattura – e venduto come colpevole ancor prima di esserlo dichiarato nel nostro sistema super garantista, ma alla Palamara –, non ho mai fatto del male a una mosca e non intendo far morire nessuno: nemmeno di curiosità. E ora vi spiego come, secondo me, stiano le cose.

Ieri, 1° febbraio 2021, Gabriele Gori della Lega ha presentato le sue dimissioni dal gruppo e dalla maggioranza. Le ha consegnate al presidente del consiglio comunale, Emanuele Gelli, e al segretario generale Raffaele Pancari. Farà parte del Gruppo Autonomo che nasce da un vero e proprio parto cesareo del centrodestra pistoiese.

I genitori di questo parto cesareo sono stati:

Genitore 1, Sen. Patrizio La Pietra

Genitore 2, Sonia Pira

La maggioranza del centrodestra pistoiese era embarazada (per i raffinati radical pistoiesi, incinta; per gli straccioni populisti, con le toppe al culo, più semplicemente pregna).

La pancia conteneva due gemelli: uno era il Gori, che se n’è uscito fuori malpanciato, incazzato e disgustato, senza però poter sbattere la porta, perché le porte degli uteri – specie quelli politici – non si sbattono: sono troppo elastici e accomodativi (vedete cosa accade a Roma in questo anda&rianda di stronzi in vendita); e quell’altro era il Francesco Mazzeo, che ha operato la cosiddetta sostituzione non di persona, ma di capogruppo.

Quando la tenuissima maggioranza di centrodestra – dopo che il Gori, e non solo, aveva fatto capire che aveva problemi di colite e maldipancia –, si è mossa, cosa hanno fatto i Genitori 1 & 2? Hanno posto in essere la genialata, la great idea e hanno inciso la pancia del centrodestra gravido con il gladio di Cesare: donde è sbucato bello, pimpante e caricato, il Francesco Mazzeo, applaudito dal corteo.

Farò, dirò, lo prometto, queste le prime (e forse le ultime – parole del turnista con l’ossino in bocca del nuovo macchinista-capogruppo in aula.

Con questo metodo “da scasso” si sarebbero ottenuti (e mi spiace sinceramente per Alessandro Tomasi, che è un amico da sempre, ma un amico sacrificato all’ambizione di alcuni geni della lampada e basta) si sarebbero ottenuti due risultati perfetti:

  1. impedire a Gori di votare contro il bilancio Tomasi ed evitare alla maggioranza una delle figure alla Emilio Fede
  2. dare a intendere ai gonzi, che galleggiano intorno a piazza del Duomo, che s’era trattato di un semplice avvicendamento al volante

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Chi crede può continuare a farlo tranquillamente. Ma non potete venire a raccontarmi che suo figlio Cristo è morto in croce perché la mattina s’era scordato di mettersi i calzerotti e, dopo le 3 del pomeriggio, gli si sono diacciati i piedi.

Dite quel che volete, Genitori 1 & 2. A me risulterebbe che altra è stata ed è la scena. Francesco Mazzeo faceva (o fava? Come si dice nel politically correct?) parte della «Malpancistica Societas Leghistorum», come si sente ripetere da più parti? Ce lo dica lui, in viso e fuori dei denti come stiamo facendo qui.

Francesco Mazzeo era o no malpancista a tal punto che, circa un anno fa, ha tentato approcci e contatti con l’Italia Viva(nkùlo), mi pare di ricordare, di Prato? Ce lo dica lui, in viso e fuori dei denti come stiamo facendo qui.

Francesco Mazzeo la conosce o no una gelateria del Bottegone dove i congiurati si sarebbero incontrati per affilare le spade nell’ombra contro i Genitori 1 & 2? Ce lo dica lui, in viso e fuori dei denti come stiamo facendo qui.

Io non sono leghista e non mi interessa una beata minchia di Pistoia. Io, purttoppo, ho un Comune rosso – quello di Quarrata – che andrebbe tout court commissariato e, a mio giudizio, messo sotto inchiesta per la gestione assassina del territorio: figuratevi cosa me ne frega del Mazzeo.

Però presentarsi come ortodosso e lealista dopo aver congiurato è – senza offesa per nessuno – come vedere certi democratici iscritti all’Anpi che inneggiano alle libertà e ai valori costituzionali e poi sistemano la famiglia in Comune, alla Coop, alla Conad con la raccomandazione di certi sindaci duri & puri come i canguri. E al momento opportuno parlerò, non come fa il geometrO Salvadeo del Comune di Serravalle che, dopo il mio pezzo di stamattina, sembra che abbia cancellato, a corsa, il suo account Facebook. Ha picchiato contro qualche muro di cinta? O ha visto il Babau avvistatore in pieno giorno?

La politica, gente mia, è come l’inferno dei fumatori: se si fa troppo casino, mentre siamo lì con la cicca in bocca, torna il diavolo e dice incazzato: «La ricreazione è finita. Tutti in ginocchio!». Peccato che i fumatori, che godono come pazzi, siano immersi nella cacca fino alla bocca. V’immaginate a mettersi in ginocchio?

Post scriptum. Pasti, rimpasti e paste. Alla crema? Ci dica, la Lega: è vero che si pensa di attivare l’ottavo assessore con sedia per Cinzia Cerdini? Si riscrive la storia di Biancaneve con l’ottavo nano?

E tutto gira fra La Pietra e la Pira

O Genitori 1 & 2: ora tocca a voi la potestà genitoriale. Ma visto che parlate solo con la stampa organica e che a me non rivolgete più la parola, vi freddo con una pallottola spuntata: non potete pretendere che tutto il mondo sia fatto di cretini e che, chi vi sconvolge i piani – come agogna l’assessore Ciottoli di Agliana – possa essere fermato con gli arresti domiciliari e la chiusura dei quotidiani.

Questa, cari democratici del cambiamento (di centrodestra) e della restaurazione (di centrosinistra), è, direbbe Fantozzi, una cagata pazzesca! Erdoğan abita qui?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]

 

E speriamo che nessuno muoia dalla curiosità, ma che tutti si divertano a leggere questo nuovo pezzo di satira politica senza pietà…


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