assessore-ponte. UN’AMBRA COME CARONTE?

La squadra del Mangoni è impegnata ma non troppo e ci sembra che tenga un basso profilo assai sospetto. Stupisce il silenzio del Sindaco della dignità e soprattutto dei suoi assessori...
Li avete classificati i cattocomunisti tra voi?

AGLIANA. La notizia che Ambra Torresi è una Piddina nata e con tanto di tessera, ci è nota fin dal primo momento del suo insediamento:  la foto che accompagnamo al testo ne è la prova documentale, trattandosi di un’immagine fatta alla festa dell’Unità dove Ambra è una volontaria fissa.

La giovane assessora avrebbe provveduto in piena autonomia a scrivere la sconclusionata risposta sulla vicenda della sentenza degli agenti Neri-Campanelli, dimostrando così un’approssimazione fatale, tipica, a cui siamo abituati per la media nota degli assessori.

L’Assessora Torresi, volontaria nella Festa dell’Unità, farà da Caronte per il vecchio Pd?

Nel Pd dell’era di Magnanensi non valgono la competenza e l’efficienza, ma l’ubbidienza e e il silenzio da clausura, come abbiamo dimostrato nella ricca rassegna di atti e vicende sulla discutibilissima gestione dell’Amministrazione dem di questi ultimi quattro lustri.

Abbiamo atteso pazientemente che il Sindaco Mangoni esordisse con qualche dura invettiva sulle vicende che lo hanno visto impallinare dal Rinocommissario, dal Magnanensi e dalla cordata degli assessori fuggiti dalla nave.

 

Il pretone aspetta il 26 e poi li riabbraccerà tutti, indistintamente

Nulla di nulla: al momento la campagna elettorale tiene dei toni bassi e questo ci costringe a ritenere possibili le ipotesi di una manovra a tenaglia, sapientemente organizzata dal pretone (all’anagrafe odierno Assessore Massimo Zucchelli) che sarà ben capace – senza tanti scrupoli – di riabbracciare i pistoiesi Paolo & Rino in una ipotesi di riallocazione alla poltrona della eventuale giunta dem. Vi sorprendereste?

Noi no, anzi riteniamo che l’ipotesi sia perfettamente probabile in una eventuale tornata di ballottaggio del Pd: Ambra Torresi sarebbe infatti l’anello di congiunzione tra le due fazioni, con la riallocazione anche del Sindaco uscente che avrebbe così il bicchiere “mezzo pieno” in qualche assessorato di ripiego. Sarebbe, alla fine, salvo anche lo scandalo – e i Pd sono bravi in questo…

Spuntano le ribollite del Magnanensi

In queste ore il Pd ha spedito una pattuglia di “informatori” che girano per le case rassicurando gli elettori che (dopo l’uscita di Mangoni dal partito), la vecchia giunta è pronta a rientrare in Comune: il mondo alla rovescia, direte voi. È vero, ma la bugia più è grossa, più è credibile.

I candidati delle liste di Mangoni lo hanno capito che sono seduti su un fuoco sopito, ma nient’affatto spento e domato? Si rendono conto che i cattocomunisti che li circondano (si saranno almeno contati?) sono pronti a tirare fuori le bombe di grosso calibro all’indomani del 27 pomeriggio, e a fare un fuoco di fila?

Lo hanno capito che, la “casa” nella quale sono entrati non è il “Pd” (di Magnanensi e Rino), ma che “lo è anche”?

[Alessandro Romiti]
alessandroromiti@linealibera.info


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