ASSOLTI PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE

Il simbolo del Carc
Il simbolo del Carc

PISTOIA. Venerdì scorso, 20 giugno, presso il tribunale monocratico di Pistoia, si è concluso il processo contro un gruppo di antifascisti che nel 2009 parteciparono ad un consiglio comunale “aperto” presso il comune di Agliana. All’ordine del giorno, in quell’occasione, una mozione di solidarietà, presentata dagli allora consiglieri del locale Prc, nei confronti dei compagni aggrediti qualche mese prima all’esterno dello SlebEst di Pistoia. Durante la seduta fu letto un comunicato stampa e diffusi alcuni volantini con su scritto “Agliana comune antifascista”.

Da quel gesto (che di per sé non fu altro che un esempio positivo di democrazia partecipata e di protagonismo “dal basso” di cittadini che volevano dare il proprio contributo alla discussione all’ordine del giorno in consiglio comunale, ovvero nel luogo predisposto per natura al dibattito e al confronto), gli organi della repressione ne approfittarono per attaccare il movimento di lotta dando il via ad un procedimento giudiziario.

Fin da subito si è capito quanto d’incredibile vi era dietro le motivazioni che davano il via a quel procedimento giudiziario e che lo stesso sarebbe servito soltanto a far perdere tempo e denaro agli antifascisti citati a giudizio oltre che ad andare ad intasare il regolare svolgimento del tribunale di Pistoia. A distanza di sei anni, tutti gli imputati sono stati assolti perché il fatto non sussiste. Cogliamo l’occasione per ringraziare le organizzazioni e i singoli compagni che in tutti questi anni ci sono stati vicini lottando al nostro fianco.

La battaglia contro le prove di fascismo va avanti e si lega alla più ampia battaglia per non pagare le sanzioni pecuniarie, le multe, i ticket sanitari, le cartelle di Equitalia. Oggi non è più sufficiente limitarci a resistere agli attacchi repressivi: dobbiamo lottare per costruire un’alternativa politica al governo dei padroni, del vaticano e dei finanzieri.

Dobbiamo togliere il potere dalle mani di quei personaggi che “attraverso i propri burattini”, danno vita a procedimenti giudiziari come quello appena concluso e dobbiamo riuscire a sostituirli con soggetti autorevoli e riconosciuti tra le masse popolari. La battaglia contro le prove di fascismo passa necessariamente dalla costruzione di organismi operai e popolari in ogni fabbrica e in ogni quartiere, in modo da soppiantare gli attuali centri di potere espressione della Repubblica Pontificia con centri autorevoli che costituiranno il nuovo governo del paese, il governo delle masse popolari, coscienti e organizzate.

Carc Pistoia

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