assunzioni (denojantri). GLI STRABICI DELLA SINISTRA

Ci mandano uno scambio di battute tra due feisbucchiani che ci impegna in qualche considerazione certamente attuale sulle partecipate pubbliche, ovvero i poltronifici

 

Giuliano Ciampolini è strabico o troppo protettivo?

AGLIANA. Riprende fiato su Facebook della comunità di Agliana la polemica sulle assunzioni preferenziali che vengono assicurate ai politici della sinistra trombati, ma non solo.

Una delle principali competenze dell’apparato politico delle forze della sinistra (se avete pensato ai demokrats, siete stati davvero bravi) è da sempre quello di raccogliere consensi e preferenze con la distribuzione di poltrone nei consigli di amministrazione delle molte partecipate e collegate.

L’ultima in ordine di tempo è quella della società a responsabilità limitata Anci Innovazione (www.ancinnovazione.it) che, dopo la sua messa in liquidazione volontaria, è stata beneficiata di una determina di pagamento di oltre 27.000 euro da parte del Comune di Agliana: un caso concreto che non è la determina con il suo importo, ma il collegamento con uomini di squadra del P[artito] D[ominante] che affiorano dalla storia della azienda privata che dallo stesso nome è già un programma.

A chi erano destinati quei 27.000 euro di soldi pubblici? Lo sapremo forse mercoledì sera in consiglio comunale.

Poi, ci sono altri casi di “accomodamenti” minori, qual è per esempio di quella collega giornalista che, dopo aver fatto un quinquennio in part-time al servizio della corte di Re Magna-nensi, è stata dislocata al Cis come impiegata di concetto, per il tramite di una agenzia interinale che, per questa assunzione ha appositamente predisposto una selezione con ben tre o quattro candidati: una selezione durissima, dove sicuramente il punteggio maggiore era riservato alle collaborazioni precedenti svolte in periodi di lavoro a tempo determinato, bene e correttamente svolti dalla candidata che poi, è stata regolarmente assunta. Facile no?

L’inceneritore di Montale: un poltronificio come tutte le partecipate

Questa volta, la polemica tocca alla ex Sindaca Eleanna Ciampolini e al noto Giuliano, un papà premuroso che la difende sui social dimostrando una imperdonabile faziosità e mancanza di logica, allorquando mescola la morale con la legittimità formale.

Un lettore ha richiamato il caso della figlia dell’Assessore Tina Nuti, ottimamente impiegata tramite una cooperativa (what else?) ai servizi di receptionist del San Jacopo: una cosa di più un lustro fa, ma sempre attuale.

Giuliano Ciampolini, non ci sta e scende nell’arena social con la seguente risposta:

Sicuramente il Pd (come i precedenti e attuali Partiti che hanno avuto o che hanno ruoli di governo) a livello nazionale e anche in Toscana è stato un “sistema di potere” che ha assicurato buoni incarichi pubblici e buoni posti nei CDA di molte Spa Publi/private, ma ad Agliana, dal 2009 al 2014, il Pd e la Sindaca non sono stati remissivi e ubbidienti verso il Pd dei livelli più alti, anzi con almeno tre scelte sono stati decisamente disubbidienti: contro la nuova pista sull’aeroporto di Peretola, per la di ri-pubblicizzazione della gestione dei servizi idrici (come proponeva anche Samuele Bertinelli Sindaco di Pistoia) e facendo la scelta (per primi nei Comuni del Cis-Spa) della raccolta differenziata porta a porta ad Agliana.
Negli enti pubblici si diventa Sindaci tramite elezioni democratiche e si diventa dipendenti tramite concorsi pubblici; nelle aziende private (comprese le cooperative) le assunzioni avvengono senza concorsi e non mi risulta che a mia figlia siano stati dati aiuti dal Pd, ma che siano state valutate le sue esperienze ed il corso di formazione professionale che ha fatto dopo la sua esperienza di assessora e di sindaca.
Se a qualcuno risultano cose diverse e che sono state violate le leggi che regolano le assunzioni, non faccia lo spargitore di fango: vada in Tribunale e faccia le denunce che vuole
fare.

L’eleanna, difende l’immigrazione o il suo posto di lavoro?

Orbene, non se la prenda il buon Ciampolini padre se riprendiamo una tirata di orecchie del 2013 (ancora attuale e di sicuro pregio), ma mentre condividiamo il primo paragrafo che ricorda il Pd come “sistema di potere” dunque, confermando l’efficienza del diffuso sistema di poltronificio, comparaggio (la solidarietà delle famiglie denojantri) non possiamo rinunciare a contestare il fatto oggettivo che rimane sul tavolo e che lui ignora: la Co&So è una società di cooperazione che non potrà certamente essere ricondotta alle parti politiche del centro-destra o gialloverdi, ma ben altro, come direbbe Veltroni.

Non vorremmo – ma siamo costretti – richiamare le lusinghe che certe cordate di imprenditori hanno esercitato sul Sindaco Mangoni: è la stessa zuppa o una leggera variante, come meno cipolla.

Mangoni ha protestato a un “baratto” (l’ipotesi era di gareggiare in primaria e perdere, ma apparentemente combattendo da leone) e ha risposto con un atto di dignità, sbattendo la porta e andandosene. Gliene abbiamo reso merito.

La Eleanna, avrà sicuramente delle ottime competenze relazionali, ma il criterio di assunzione, in una società privata – ancorché cooperativa – è discrezionale e non sussiste alcun illecito sulla legittimità di una assunzione cooptata da autorevoli esponenti della segreteria provinciale o regionale. La moralità è un atto di coscienza e non richiede necessariamente il rispetto delle formalità di legge.

Non lo sapeva il Giuliano questo? Direbbe Totò: ma ci faccia il piacere…

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