ATHOS QUERCI, IL RUGGITO DEL VECCHIO LEONE (E DEL SUO BOTTEGONE)

Athos Querci
Athos Querci

PISTOIA. Nella settimana in cui la pallavolo pistoiese dice addio a Lido Ciatti, dirigente del Volley Sperone prima e poi presidente dell’Unione Pistoiese Volley, deceduto in seguito all’aggravarsi di una malattia, uno dei più esperti e preparati allenatori nostrani, Athos Querci, che a Lo Sperone lasciò un segno importante, è tornato prepotentemente alla ribalta.

Il nostro, già storico della Pistoiese calcio, ha ricominciato ad allenare da poco, quasi “costretto” a riprendersi la prima squadra agonistica del Progetto Volley Bottegone, società da lui fondata, che con il tecnico Donofrio era partita ricca d’ambizioni, ma precipitata ben presto in fondo alla classifica del campionato femminile di Prima Divisione provinciale.

Singolare, ma affascinante la storia della rinascita tecnica di Querci (e di conseguenza di Bottegone). Lo scorso ottobre il Progetto Volley Bottegone – ovvero uno spicchio di pallavolo nella terra di don Piergiorgio Baronti, alias della pallacanestro – festeggiò con tutti i crismi il decennale della propria attività. Proprio in quell’occasione, Querci manifestò la voglia di tornare a sedersi su una panchina, di sperimentarsi nuovamente come coach dopo alcune stagioni trascorse con ruoli e incarichi dirigenziali.

Certo, mai avrebbe immaginato di ripartire proprio dal suo Bottegone, mai avrebbe voluto esonerare (decisione, in verità, presa dal consiglio societario) un collega che proprio lui aveva contribuito a portare in seno al sodalizio. Morale della favola, in tre partite disputate, due vittorie e una sconfitta: Bottegone ha ripreso a lottare, per raggiungere una salvezza che è ancora difficile da agguantare. Querci & Bottegone: a volte ritornano (e fanno piacere).

gianlucabarni@linealibera.info

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento