auguri 2017. L’ANNO CHE VERRÀ È NELLE NOSTRE E VOSTRE MANI

Un’allegria che il mondo sta pagando cara...
Un’allegria che il mondo sta pagando cara…

PISTOIA. Iniziamo i nostri auguri permettendoci, non essendo giornalisti, di scrivere oltre la forma.

Dunque, auguri al Prof. Ivano Paci che ha accettato le nostre critiche con la signorilità di chi sapeva bene di non poter rispondere oltre un certo limite. Se a vantaggio per lui o per noi, ciascuno giudichi in libertà.

La caritatevole opera rivolta all’acquisto di un fabbricato della Misericordia (“Valley”, aggiungiamo noi, come il Dynamo Camp di Limestre) pagato svariati milioni di euro, magari per salvare ciò che non era più salvabile, torna a suo merito. Purtroppo, ci confermano, tanti appartamenti sono ancora sfitti. Chissà perché…

Comunque, sì, auguri al Prof. Ivano Paci: volgarmente, come altri, avrebbe potuto usare strumenti giudiziari, forte del fatto che la Giustizia, e lui mi comprenderà, è come un lenzuolo che si tira a seconda delle convenienze.

Il Prof. Ivano Paci, Presidente della Fondazione Caripit
Il Prof. Ivano Paci, Presidente della Fondazione Caripit

Non ha usato questi metodi perché fondamentalmente un Signore di altri tempi a differenza di popolani/e dei tempi nostri che magari godono a presentarsi alle elezioni e farsi trombare, cioè bocciare, cioè perdere, cioè fare una figura di merda.

Un Signore rispetto ai tanti ruffiani di cui si è “consapevolmente” circondato e che non hanno mai avuto il coraggio di dirgli “sul muso” quello che pensavano di lui e del suo interminabile imperium.

Se mai volesse raccontarci la vendita di una consistente quota della Fondazione Caripit e la “quaestio” del Palazzo dei Vescovi, siamo a disposizione. Sinceri e cordiali auguri!

Il libraio Bertinelli, che non conosco, arriva un po’ distaccato.

Vuole riproporsi come Sindaco e probabilmente ci riuscirà: ha dalla sua l’intellighenzia e la cultura sinistra, di sinistra e catto-comunista di Pistoia; ha dalla sua un agglomerato di “idioti” che non hanno ancora letto sui giornali che il muro di Berlino è crollato, e con esso il comunismo, il 9 novembre 1989 (a volte verrebbe da dire purtroppo).

Samuele Bertinelli, Sindaco di Pistoia
Samuele Bertinelli, Sindaco di Pistoia

È il Sindaco che si è permesso di affermare che non avrebbe mai nominato nessun personaggio di destra in alcun organismo rappresentativo: chiaro esempio di terzietà che la carica impone e che l’intelligenza presuppone. Meglio un avversario dichiarato che un Giuda alle spalle: ma questo il libraio-Sindaco di Pistoia non l’ha evidentemente né studiato né appreso al Forteguerri o dopo.

Se il Pd lo deciderà, dovrete (perché io me ne catafotto di questo filosofo) pupparvelo altri cinque anni e insieme a lui la logorrea, il non fare, il non decidere, il non comandare che è il contrario per chiunque sia libero e non debba contraccambiare. Ci siamo intesi?

Per brevità: auguri ai preti catto-iman, non sappiamo se salafiti, caldei, sunniti, certamente non cattolici… Non “celebrano” la Messa nel sacro rito romano, in lingua latina, perché, semplicemente, non conoscono il latino: probabilmente nella loro assidua vicinanza con giovani islamici, presto la celebreranno in un dialetto arabo, visto che una lingua araba non esiste. Consigliamo loro di non addestrarsi, pronandosi troppo sugli stoini rivolti alla Mecca e posizionati in Chiesa: il nemico è sempre alle spalle e Mao Tse Tung lo aveva già insegnato…

La sede della ex-Comunità Montana
La sede della ex-Comunità Montana

Auguri alla “mia” disastrata Montagna, che ha il diritto di vivere nella dignità e nella prospettiva di un benessere che settanta anni di mala gestione hanno ridotto a landa semidesolata e che è sotto il voglioso sguardo di benefattori “interessati” che hanno fiutato l’affare!

In termini più generali, auguri alle “lucciole” di Sant’Agostino che hanno la dignità di non proporsi come ministre o ancora più in alto ma, carezzate dalle dolci note di De André, rifletteranno forse sulla loro disumana condizione di “oggetti” che non conoscono il numero telefonico dei vari Marrazzo.

Auguri anche e soprattutto a tutti voi che avete la bontà di sopportare sempre le benevole provocazioni che questo quotidiano offre a coloro che dissentono e lo scrivono: soprattutto a coloro che assentono e tacciono pensando che sia ancora valido il principio dell’armiamoci e partite.

È storicamente dimostrato che l’auspicio era una balla e forse è arrivato anche il momento che ciascuno “ci metta del suo”.

Altrimenti vi terrete per gli anni a venire questa “intelligenza” sinistra e di sinistra, arrogante, sottoacculturata, prepotente, becera e cafona; figlia di una nuova borghesia che vomita a tavola e fa coincidere rutto e scorreggia, somma espressione del suo pensare, con un “profumo alla moda”.

Insomma, l’anno che verrà è nelle nostre e vostre mani. Cerchiamo di farne un buon uso.

Buon 2017 a tutti, o quasi!

[Felice De Matteis]

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