ausiliari del traffico. E PARTE UNA DIFFIDA AL SINDACO

Le sollecitazioni a non utilizzare agenti di Polizia Municipale unitamente ad ausiliari erano state già rivolte all’amministrazione

I vigiliniPISTOIA. Ci giunge notizia di una diffida al Sindaco di Pistoia e alla Dirigente Comandante di Polizia Municipale, notificata a mano da parte del sindacato Diccap.

Oggetto della diffida è la contestazione a comandare servizi congiunti tra agenti di Polizia Municipale e ausiliari del traffico e/o servizi di vigilanza con singolo operatore.

Quello che segue è il testo in cui si riferisce a dei gravi fatti accaduti nel Comune di Caronia dove un ausiliario del traffico ha perso la vita in servizio.

Le sollecitazioni a non utilizzare Agenti di Polizia Municipale unitamente ad ausiliari erano state già rivolte all’amministrazione ma erano rimaste inascoltate fino alla decisione da parte del sindacato Diccap, di formalizzare le proprie richieste.

La recente notizia del rinvio a giudizio del Sindaco, del Comandante della Polizia Municipale e di un Agente del Comune di Caronia per aver utilizzato impropriamente un ausiliario del traffico ha spinto questa O.S. a scrivere la presente lettera alle SS.VV con intento collaborativo e propositivo.

Giova ricordare che il Comune di Pistoia è stato ripetutamente informato da tutte le sigle sindacali della ormai cronica carenza di personale e della necessità di assumere nuovi Agenti.

Tale richiesta non ha trovato accoglimento nemmeno con personale a tempo determinato. Recentemente, poi, l’Amministrazione Comunale ha scelto invece di assumere a tempo determinato 6 (sei) ausiliari del traffico quadro B che come ben noto non possono e non debbono svolgere compiti di polizia.

Terminato il periodo iniziale di formazione degli stessi, questi avrebbero dovuto svolgere il loro lavoro in autonomia da quello degli Agenti di Polizia Municipale.

Nonostante quanto sopra, il Dirigente Comandante p.t. della Polizia Municipale, nonostante che questa O.S. abbia fin da subito, ancorché in forma verbale, fatto ripetute segnalazioni e richieste in merito, ha continuato a far disporre l’effettuazione di “pattuglie” miste formate da un Agente di Polizia Municipale ed un ausiliario del traffico.

È pacifico che:

  1. gli Agenti così comandati non possono svolgere i compiti previsti dalle vigenti leggi elencati anche all’articolo 5 del Regolamento di Servizio di Polizia Municipale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.32 del 3 febbraio 1997;

  2. non può in nessun modo essere garantita la segretezza dell’eventuale attività di Polizia Giudiziaria alla quale gli Agenti di P.M. non possono sottrarsi per legge a pena di denuncia;

  3. l’effettuazione dei servizi di controllo del territorio da parte degli Agenti di P.M., senza voler ricorrere a riferimenti normativi ed ai pregressi accordi ma esclusivamente al buon senso e al dovere civico che ogni appartenente alla P.M. non può non avere, devono essere svolti con modalità similari a quelle utilizzate da altre forze di polizia;

  4. non è possibile imporre prestazioni lavorative, che dovrebbero essere svolte in pattuglia, ai singoli Agenti di P.M., giustificandola per ragioni di efficienza e di economia del lavoro d’istituto. Occorre prevedere un organico adeguato ai sensi del D.Lgvo 165/2001;

  5. il personale ausiliario affiancato ad Agenti di P.M. è esposto a rischi lavorativi per i quali non ha alcuna formazione;

  6. è quantomeno dubbio che nella redazione del documento generale sui rischi siano stati acquisiti (e valutati) i rischi per la salute dei lavoratori derivanti da tale improprio utilizzo del personale;

  7. le vigenti leggi prevedono fra gli altri gli obblighi del datore del lavoro, del responsabile e del preposto, quello di tenere conto della sicurezza del lavoratore, nell’affidare i compiti e mansioni. Lo stesso lavoratore ha l’obbligo nello svolgimento del proprio lavoro, di prendersi cura della propria sicurezza; ciò può anche comportare che un lavoratore potrà astenersi dallo svolgimento di alcuni compiti qualora ravvisi fondati motivi di insicurezza (vedi pattugli fatte in maniera impropria).

Poiché è costume di questa Organizzazione Sindacale cercare di risolvere, quando è possibile, le diverse problematiche lavorative, evitando di entrare in contrasto sia con i Dirigenti e sia con l’Amministrazione Comunale, si è dell’avviso e si richiede che non venga ulteriormente richiesta tale prestazione lavorativa. I servizi esterni di vigilanza e quelli di pronto intervento andranno sempre eseguiti da una pattuglia formata da due Agenti di Polizia Municipale.

IN MANCANZA, SI DIFFIDA

La Comandante f.f. della Polizia Municipale di Pistoia e le persone in indirizzo ognuna per le specifiche attribuzioni e competenze

  1. A cessare immediatamente le disposizioni di servizio sopra richiamate in narrativa in quanto in contrasto con le vigenti disposizioni di legge sulla sicurezza dei lavoratori;
  2. ad astenersi dall’emanare in futuro illegittimi ordini di servizio che dispongano l’utilizzo del personale singolo per i servizi da svolgersi in coppia in mancanza dei presupposti regolamentari e di legge considerato che le vigenti leggi e le diposizioni interne dell’Ufficio Prevenzione e Protezione del Comune di Pistoia prevedono fra gli altri gli obblighi del datore di lavoro, del responsabile e del preposto, quello di tenere conto della sicurezza del lavoratore, nell’affidare i compiti e mansioni.

COMUNICA

che gli operatori iscritti a questa Associazione Sindacale intendono questa comunicazione/diffida valida per escludere la colpa lieve qualora accadessero incidenti o problemi al personale con qualifica di ausiliari del traffico e/o ai colleghi che si trovassero ad operare da soli (ivi compresi quelli affiancati a personale ausiliario o amministrativo), anche ai sensi dell’art. 328 C.P., nei confronti di tutti i destinatari.

Disponendo tali servizi infatti si violano disposizioni regolamentari e di legge concernenti la sicurezza sul luogo di lavoro e soprattutto si mette in grave pericolo l’incolumità degli stessi Agenti.

Si avvisa altresì che in caso di mancato positivo riscontro saranno interessati gli organi preposti.

[Paola Fortunati]

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