autorità costituite. E QUARRATA DA DOMANI VIAGGIA SPEDITA CON UN SINDACO A METÀ

Nei giorni scorsi avevamo scritto che il Romitino sarebbe passato con oltre il 60% dei voti, sia per la sindrome di Stoccolma, sia perché…


Ma con un sindaco a metà i funai vanno avanti o indietro?


UNA VOLTA SI CHIAMAVANO

COMPAGNUCCI DELLA PARROCCHIETTA


 

È come nel film Una poltrona per due?

Mentre la gente normale si sfava vedendo che nessuno ha quella solidità morale che può garantire un qualche risultato di miglioramento, sia i comunisti di risulta, che quelli raccattaticci provenienti dalle margherite, dagli olivi e dalle camomille, viaggiano a passo dell’oca, perché la loro ingordigia di potere li spinge ad addentare comunque tutto ciò che gli passa dinanzi al naso e si muove.

In altre parole, in metafora, il post-comunista di oggi addenta non solo il surfista, ma anche la sua tavola. Così, questi post-soldatini del terzo millennio, vanno tutti a votare: inquadrati, allineati e coperti. Loro non se lo dimenticano mai.

Ripeto: la gente è sfavata e non ne può più. E se il 50% non è andato a votare (ma questo è anche un fenomeno che rappresenta, stando a ciò che si legge in queste ore, un po’ tutta la Toscana) il motivo è uno e uno solo: i partiti hanno rotto le palle a tutti perché fanno schifo. Del pari fanno schifo anche le cosiddette liste di appoggio apparentemente “civiche”, ma di fatto politicizzate come la magistratura. E agli elettori, quelli veri e di buonsenso, girano le palle.

Non è che questo giramento porti, poi in fondo, molto bene: perché lascia spazio in politica ai peggiori; ai coccodrilli che la preda non la mollano nemmeno se gli mozzi la testa. Di fatto, però, la vittoria del Romitino è una vittoria mutilata perché, pur con tutte le sue porte aperte, lascia entrare solo la metà del popolo di Quarrata nelle segrete stanze della democrazia (?) di sinistra che, di fatto, fa esattamente come vuole in faccia a tutti e con la protezione della giustizia a bollino Chianti Rosso.

Romiti ha stravinto? Nient’affatto. Si è presentato al distributore di benzina e ha chiesto, e avuto, il pieno. Ma di benzina normale, però. Perché gli altri tipi erano finiti e le autobotti non si sono presentate a rifornire i benzinai.

E se un sindaco rappresenta solo la maggioranza della metà del suo popolo, ciò può significare soltanto una cosa: che nonostante l’Anpi, lo Costituzione, l’antifascismo, l’antisalvinismo, l’anticorruzione, l’antimafia, l’anti-Cristo che volete, quel popolo è andato fallito alla grande.

Ecco: forse il Romitino non ha neppure il diploma, ma la tesserina dell’Anpi sì, c’ho la prova!

Qui davvero dovrebbero intervenire le «autorità costituite» della Gip Patrizia Martucci a sbrogliare la matassa. Qui davvero il Pm Claudio Curreli dovrebbe ficcare il naso molto più che occuparsi di favorire l’ingresso dei clandestini a Vicofaro e non solo; qui davvero sua moglie, Nicoletta Curci, che lavora nello stesso tribunale del marito nel silenzio generale di tutti (avvocati democratici di sinistra compresi), dovrebbe rilevare il crack e provvedere alle esecuzioni. Esecuzioni che in Italia dovrebbero essere capitali come quelle del 14 luglio 1789. Capito, geni e cromosomi della politica?

Tra 10 anni di Romiti al 50% (l’altro 50 sarà Mazzanti), Nostradamus consiglia: fate eleggere sindaco un nipote di Okkióne I di Burràkia, con appena il diploma di 5.a elementare, e fate insediare quel sindaco sotto la direzione e la tutela del nonno.

L’essenziale è far festa alla Màgia…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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