avanti, c’è posto! SE AGOSTINI VA IN GIRO A DIRE CHE DIVENTERÀ ASSESSORE…

Il centrodestra di Serravalle fra gallerie che franano, veleni nei pozzi, scuole che nascono in terre di privati e ambizioni di nuove architetture di giunta? Una storia di denti e di canini
Stefano Agostini

 

 CASALGUIDI-SERRAVALLE. Al di là del secondo traforo della ferrovia che non si farà, altrimenti crollano metà case della Rocca e forse anche la chiesa di Santo Stefano e addìo concerti sacri; al di là del cloruro di vinile, di cui lo Scelta sarebbe perfino capace di bere anche un paio di bicchieri, tanto – forse – per dimostrare che il suo Partito Divino fa di tutto per richiamare in paradiso gli abitanti della bassa di Casale; al di là delle scuole che nascono su terreni privati perché l’ingegnere comunale non si è accorto di dove sono i confini di certi privati che, alla fine, ci guadagnano un cambio tutto sommato vantaggioso rispetto a questa specie di “invasione della Cecoslovacchia”: Piero Lunardi ha da gestire anche qualche piccola crepa (Ferrovie Italiane fa un tunnel anche sotto la giunta, per caso?) sotto il popò dei propri assessori?

Ci riferiamo a un ronzìo troppo insistente che riguarda un mantra agostiniano (non di Sant’Agostino vescovo di Ippona, ma dell’architetto Stefano Agostini) ripetuto – così ci dicono – per ogni dove, come un “su e giù Casale e Baco”.

Agostini ambirebbe, stando alle voci, a diventare assessore. Il problema è che una giunta è come un set di denti, dove esistono solo 4 canini che, evidentemente, non possono essere 5 o 6. Per cui, per un dente che voglia spuntare come canino, non c’è posto nell’osso e se il canino si fa avanti a forza, finisce con lo scasare l’altro canino vicino al quale o sotto il quale nasce.

È vero il desiderio espresso dall’Agostini? E, se è vero, chi sarà il canino che dovrà finire al canile, in pattumiera? Addirittura qualcuno si chiede cosa penserebbe la vivace e combattiva Giorgia, la pallina di Atreju, oggetto giornalmente venerato dai buoni “insultatori seriali” della sinistra, se un cambio ci fosse a favore di un architetto con la vocazione del circumnavigatore, visto – a quel che dicono – che è partito dalla Cina di Mao per approdare alla Rocca di Serravalle del centrodestra.

Ovvìa. Per oggi basta così. A chi toccherà il baffo di fioretto o la Z di Zorro domani? Vedremo. Intanto… avanti, c’è posto!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
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