avanti, popolo! SIAMO TUTTI UGUALI (PER MODO DI DIRE)…

Betti e Mangoni «se dovessero avere appena appena un po’ più di potere di quello che hanno, quanto pensate che potrebbero metterci a…»
Quante parole inutili, mia bella Signora ultrasettantenne!

MI È TORNATA in mente una storia simpatica che potrebbe insegnare molto ai cittadini della Piana pistoiese, se solo avessero l’intenzione e la voglia di non gettare la spugna abbrutendosi a guardare la D’Urso e quel gioco strano e un po’ stupido in cui 20, più o meno bischeri (ma non per quel che riscuotono!), corrono in campo per 90 minuti spasmodicamente, mentre due zughi a piuolo stanno da una parte e dall’altra a pigliare caldo e freddo dinanzi a una rete, in attesa che una palla gli passi trai piedi; e un uomo nero, aiutato da due fanti, si sacrifica per far sapere al mondo intero che è un maledetto corvaccio becco o cornuto, a seconda dei casi.

Mi è tornata in mente una storia simpatica perché mi ero messo a rileggere a braccio la Costituzione, ossia la cosa più bella del mondo che garba tanto a tutti i più sinceri democratici; una Signora ultrasettantenne a cui – come direbbe Il Vernacoliere – sussurrano di continuo come innamorati: «Cara, ti ho nel cuore (ma ti vo nel culo)!».

Non sono parolacce volgari, queste: sono semplicemente un modo molto icastico di rappresentare quello che gli uomini, questi figli di Dio e di cui Dio ha bisogno, riservano spessissimo, per non dire sempre, alle cose più sante che si possono avere in questi 75 anni di espropri e di tasse forzate, che, in media, passiamo su «quest’atomo opaco del male», la terra, prima di finire in bocca ai vermi: e qui non scappano né i Prodi Democratici, né i detestati populisti alla Salvini, né i confusi e confusionari 5 Stelle, né gli spregiati di Casapound.

Ferdinando Betti

Propongo ai lettori, qui, la lettura degli articoli 3 e 54 della più calpestata delle Costituzioni del mondo, un’entità che, se fosse donna, sarebbe trattata come le migranti nere nei campi di concentramento della Libia. Sottolineo qua e là per riflettere e far riflettere meglio:

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

E adesso dalla favola fantasy, con le belle donnine gnude – direbbe un traditore dell’Avanti, popolo!, un certo Benigni –,  scendiamo alla realtà della Piana e a due «cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche» di Sindaco: Don Ferdinando Betti da Montale e il Signor Giacomo Mangoni da Agliana, che di recente hanno fatto parlare molto di sé. Del resto sono in campagna elettorale.

Ambedue questi uomini pubblici, che, in quanto tali, avrebbero il «dovere di adempierle [le leggi] con disciplina ed onore», sembra, invece, che, come il commissario Montalbano «se ne catafottono» beatamente e se la ridano pure. Applausi! Bravi davvero.

Il 13 dicembre 2018 avevamo scritto a questi ferventi democratici per chiedere una dignitosa collaborazione con loro e con i loro Comuni per avere notizie e per essere inseriti nelle loro rassegne-stampa.

Il 23 gennaio 2019 il Difensore Civico regionale, dottor Sandro Vannini, dinanzi a un silenzio di tomba del duo della Piana, scrive a Ferdinando Betti e a Giacomo Mangoni, facendo gentilmente capire che, forse, c’è un qualche piccolo problema – perché (aggiungo io) altra cosa è non piacere e altra cosa è essere di fatto discriminati e non avere « pari dignità sociale»: a motivo di che? Di «opinioni politiche», forse? È questo un «adempiere» le leggi della Repubblica «con disciplina ed onore»?

Giacomo Mangoni

La risposta la lascio – democraticamente – ai lettori di buona volontà. Ma vedete,  oltre a questo, cosa succede.

Il 13 marzo 2019, il Difensore Civico regionale, dottor Sandro Vannini, scrive (sposando anch’egli partigianamente [ma le istituzioni non dovrebbero essere imparziali?] la tesi dei “veri democratici”: d’altronde, però, in Regione o sei di fede o non ci cacci piede…), scrive che Ferdinando Betti ha risposto (e invia la risposta), mentre il Mangoni ha perso la parola (ma è più scusabile, secondo noi, visto il terremoto politico che aveva sotto il popò…).

E Don Ferdinando cosa scrive? Esattamente:

«In riscontro alla nota in oggetto si rappresenta che la rassegna stampa di cui l’Amministrazione comunale di Montale si avvale, in via di libera autonomia, è esaustiva per l’attività dell’Ente e pertanto non si ritiene di integrarla».

Come dire: levàtevi dai corbelli! Applausi! Bravo davvero.

Questi sono due Sindaci, due uomini pubblici, due che hanno il dovere di «adempiere» le leggi «con disciplina e onore». E qual è la prima legge dello Stato? Non è quella Costituzione che all’articolo 3 recita, senza possibilità di capziose interpretazioni, che la discriminazione è vietata.

Questi sono due Sindaci, due uomini pubblici, che non vogliono riconoscere un quotidiano con tutti i crismi, solo perché – ahiloro! – tocca troppi nervi scoperti: ed è meglio che le rassegne stampa siano democraticamente educative come le velinerie dell’ex Unione Sovietica. Ma, in questo caso, come è possibile far sviluppare la «persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» se si mette loro il paraocchi come agli animali da soma e da tiro?

Questi sono due Sindaci, due uomini pubblici, che vanno alla sfilata del 25 Aprile. Ma se dovessero avere appena appena un po’ più di potere di quello che hanno, quanto pensate che potrebbero metterci a cucirci una bella stella di David sulla giacca?

Buona serata, auguri e figli maschi a tutti!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di critica

Scaricate Discriminazione
Scaricate anche (e leggete) Costituzione aggiornata_2019


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