AVIS, IL CENTRO DI RACCOLTA RISCHIA DI CHIUDERE ENTRO FINE MESE

Prelievo del sangue
Prelievo del sangue

QUARRATA. «Chiudere il centro di raccolta sangue di Quarrata dell’Asl 3 significherebbe sconfessare l’impegno che la Regione ha messo e mette ogni giorno per supportare la sanità e l’associazionismo nel nostro territorio. Perciò mi prendo l’impegno di parlare con i vertici dell’azienda sanitaria per trovare una soluzione che eviti la chiusura del centro».

A parlare è il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in visita istituzionale a Quarrata: il governatore è intervenuto al dibattito “Il Welfare in Toscana: il ruolo del terzo settore” organizzato dal Comune di Quarrata a Villa La Màgia.

Il presidente di Avis Quarrata Franco Burchietti, dopo aver dettagliatamente presentato con dati alla mano gli importanti risultati conseguiti nel 2013, ha avuto modo di illustrare al presidente Rossi la nuova situazione in cui si sta trovando il centro di raccolta sangue dell’Asl 3: situato nella sede del Comitato locale della Piana Pistoiese della Croce Rossa a Quarrata, il centro rischia di chiudere entro fine mese.

L’azienda sanitaria ha rivolto un vero e proprio ultimatum alla Croce Rossa di Quarrata, proprietaria dell’immobile che da 19 mesi ospita il centro di raccolta sangue dell’Asl 3: se entro il 25 febbraio non verranno risolti i problemi inerenti la carenza di alcuni requisiti strutturali previsti dalla vigente normativa per le strutture sanitarie, il centro di raccolta sangue di Quarrata chiuderà i battenti.

«Sarebbe un contraccolpo pesantissimo sul piano politico e sanitario, un danno per i donatori, i volontari e per tutta la città di Quarrata – spiega Franco Burchietti – Significherebbe chiudere un centro che, grazie all’impegno e all’attività quotidiana dell’Asl3 e dei volontari dell’Avis di Quarrata, è diventato uno dei più attivi di tutto il territorio coperto dall’azienda sanitaria, superando persino gli obiettivi di raccolta fissati dalla stessa Regione. Ne deriverebbe un danno per tutta la cittadinanza, oltre che un danno di immagine per Quarrata e per la Regione Toscana. Siamo consapevoli – continua Burchietti – Della necessità di giungere ai necessari adeguamenti imposti dalla normativa, ma attraverso un percorso (cronogramma operativo – n.d.r.) basato sull’impegno di tutti gli attori in causa, a partire proprio dal titolare della funzione, cioè la Asl stessa, ciascuno dei quali ha più volte dimostrato ampia disponibilità in tal senso».

Il presidente Enrico Rossi si è assunto l’impegno di scongiurare la chiusura del centro di raccolta, consapevole dell’importanza che il centro significa per tutto il territorio: «Tagliare non è mai la soluzione giusta – conclude il presidente della Regione Toscana – Da quando sono governatore, nonostante la diminuzione dei trasferimenti statali, un punto è sempre stato fermo nella mia politica: investire sul sociale e sulla sanità. Per questo ringrazio Franco Burchietti di avermi messo a conoscenza di questo problema: mi impegnerò personalmente con l’Asl3 di Pistoia per evitare che si tagli un servizio essenziale come il centro di raccolta sangue di Quarrata».

[luca giuntini – avis quarrata]

 

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