avvocati vil razza dannata. AVV[OCATI] O AVV[OLTOI]? APPROFITTANO DEL COVID-19 PER FARSI CLIENTI O SONO SOTTO ATTACCO DA PARTE DEI PADRONI PD CHE VOGLIONO IMBAVAGLIARE I GIORNALISTI E INCATENARE I CITTADINI?

Il Conte 2, governo illecito e “autoritaristico”, ci sta privando di qualsiasi diritto costituzionale e democratico: con Andrea Martella perseguita i giornalisti (quei pochissimi ancora liberi) e con l’Ordine Forense pare invitare tutti gli avvocati a non muoversi contro «l’ordine costituito» del Pd
Ta incudine e… Martella, un vero campione della legalità e del rispetto delle norme costituzionali. La prossima mossa? Farà riaprire i campi di lavoro forzato per la creazione del pensiero unico nazional-socialista dell’Angela?

TRA MARTELLA E GLI AVVOCATI

SIAMO TUTTI ROVINATI


The great idea di Maria Masi (per gli amici Mimì)

 

VIVA LA NUOVA RESISTENZA
DEGLI UOMINI LIBERI!

 

STAMATTINA c’è un’altra bellissima novità. Stavolta proviene – si può fare un’ipotesi o è già vietato pensare? – dal Consiglio Nazionale Forense presso il Ministero della Giustizia: in pratica da casa di Bonafede (che in quel che fa, poco ci crede – o si dimetterebbe invece di rendersi ridicolo).

I rossi-stinti del Pd e del governicchio (più penso male, più ci picchio) hanno da pararsi il culo per tutte le bischerate che hanno commesso in «piena avvertenza, deliberato consenso e materia grave», per l’[indi]gestione con cui hanno affrontato (dicono loro, ma sarebbe più diusto dire: favorito) l’emergenza Covid-19.

L’oggetto della comunicazione ufficiale è interessante: «Invito a Coa e Cdd a vigilare su comportamenti indegni che ledono il decoro e la dignità della classe forense».

Perché sembra che Avv[ocati] Avv[oltoi] stiano facendo incetta di incazados contro servizi sanitari e (non si dice, ma sotto sotto ci deve pur essere) una classe politica di cacca che ha fatto letteralmente schifo se si pensa che Conte (che aveva emanato il decreto di emergenza nazionale il 31 gennaio scorso) ha lasciato che l’Italia s’impestasse con agio e fair play attraverso assembramenti schizofrenici di carnevali di ogni tipo e partite di calcio di ogni genere. Presto torneremo anche su questo.

Il “sovrordine degli avvocati” assicura (pensate che bravi) «l’attenta vigilanza di questa Istituzione rispetto ai denunciati comportamenti di quei pochi iscritti che, indegnamente speculando sul dolore altrui in questo difficile tempo che vive il nostro Paese, disonorano l’Avvocatura tutta».

E al tempo stesso invita «i Consigli dell’Ordine degli Avvocati a vigilare in modo particolarmente attento sulla condotta dei propri iscritti, sotto il profilo della eventuale violazione delle regole deontologiche e a prontamente denunciare tali comportamenti dei propri iscritti, sia come singoli professionisti che come appartenenti a studi associati o società di avvocati, che tali deplorevoli iniziative hanno assunto o abbiano ad assumere» e i «Consigli Distrettuali di Disciplina Forense a perseguire comportamenti che ledono la dignità, l’onore e il decoro dell’Avvocatura con messaggi, in qualsiasi forma espressi, contrari ai doveri di corretta informazione e/o finalizzati all’accaparramento di clientela».

Einstein aveva ragione

Sin qui la cronaca dei fatti di cui potete scaricare e leggere il documento su cui si fondano. Da qui in poi il commento in forma di libero (che non vuol dire affatto deficiente) pensiero di una mente che non si è ancora ceduta a gratis al Pd, ai 5 Stelle, ai gregari di questo governo di pagliacci in malafede.

Intanto, guardate bene, il documento è, giustamente, fatto di atti cacati (sta parlando Catullo delle Storie di Volusio, non io) il 1° aprile: dunque una presa di culo e un insulto a tutti con un etico ma sonoro fottétevi.

In secondo luogo – a modesto avviso di chi legge e scrive –, l’invito di vigilare, rivolto agli ordini e alle commissioni di disciplina è, depenalizzando (da pène) il tutto, o una cagata pazzesca (Fantozzi) o un vero e proprio «sputo n’tanuòcchje» (Renzo Arbore).

Gli ordini professionali – che a mio avviso andrebbero cancellati dalla faccia della terra con l’acido nitrico – sono, in realtà dei veri e propri disordini istituzionali guidati da cordate di individui che in Toscana perlopiù risultano infettati da sangue Pd. Non parliamo, poi, delle commissioni di disciplina, anch’esse rosse – in genere – come il popò spelacchiato del Macaco dal culo rosso.

Troppa polvere a Pistoia, si respira a stento…

Ora scendiamo in terra ed esaminiamo il pianeta Sarcofago-Pistoia:

– segnalazione, alla disciplinare, di due avvocati con studio associato che sostenevano: il primo un cliente insolvente nei confronti di una banca di Bologna; il secondo la banca di Bologna che doveva riscuotere dal cliente di cui sopra.
Risultato ottenuto: neppure una risposta (idem con la segnalazione del fatto al giudice!)

– segnalazione, all’ordine, di due avvocati che condividono in comune la sala d’aspetto dei clienti e che difendono: da una parte l’imputato; dall’altra il danneggiato dall’imputato di prima.
Risultato ottenuto: risposta «che c’è di strano?»

– chiaro e lampante caso di avvocato pistoiese che ne ha combinate di cotte e di crude, rovinando clienti e, dopo tutto, presentando anche il conto per lavoro non svolto. Segnalazione all’ordine.
Risultato: l’ordine vidima le fatture dell’avvocato e questi procede al pignoramento per “depredare” il cliente a cui, in precedenza – si direbbe nella Toscana del Pd – «lo aveva tirato in culo fino al nero».

Come disse la Jagoda, in Croazia, a Luigi, quando si sentì pronta a togliersi le mutandine e a concedergli le sue grazie: «Ci fermiamo qui!».

Non farebbero meglio, il Consiglio Nazionale Forense, gli ordini vari degli avvocati, le commissioni di disciplina, pilotate dalla politica (perlopiù, ripeto, Pd), a dare séguito a un caldo invito da Vernacoliere che suona beffardamente: «Ma vi levate di ùlo, dé!?».

Che pena questo paese disfatto dalla sinistra dei salotti coperti di pelle umana di cui parlava Fantozzi. Che paese da Fantozzi tutto questo grillaio di antesignani della «questione morale» impelagati in tutti i vizi e con appena le punte degli allucioni inumidite nel catino del rispetto della correttezza e della legalità!

Ossequi al sottosegretario Andrea Martella, scriveva il 6 aprile Maurizio Blondet (leggete, è un capolavoro segnalato dall’Avv. Edo Biagini), che prende in giro questo pseudo-politico democratico odoroso di cacca della soppressione dei diritti costituzionali dell’articolo 21 della Carta (considerata igienica dal Pd).

Non disturbate lo stupro in corso: c’è da pensare ad altro stando tutti vicini vicini!

E ossequi, anche, a tutti quei «vuoti di zucca» che pensano che una donna in ostaggio di un branco di maniaci che la stanno per violentare, non debba gridare aiuto perché… si potrebbero svegliare gli uccelli appollaiati sui rami degli alberi vicini, creando uno scompiglio che impedirebbe, ad altri e ben più pericolosi “volatili”, di finiree la loro opera di stupro in nome della ragion di stato a motivo di Covid!

Siamo rimasti alla barzelletta post-sessantottina che ci ricordava un detto di Mao: «Se qualcuno te lo butta in culo, non muoverti: potresti fare il suo gioco!».

Volete questo, italiani del politicamente corretto? Accomodatevi!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Viva la Resistenza attiva filo costituzionale!
La dottrina cattolica distingue tra il “tiranno per usurpazione” (tyrannus in titula, cioè che ha preso il potere illegalmente) ed il “tiranno per oppressione” (tyrannus in regimine, cioè che abusa del potere che ha ricevuto legalmente).
Riflettiamo: chi ha mai eletto questo governicchio “in titula”? Nessuno. Cosa sta facendo questo governicchio “in regimine”? Di tutto e di più contro la Costituzione, nascondendosi dietro lo stato di emergenza.
Cicerone ci dice che “Bellum est in eos qui judiciis coerceri non possunt” ovvero “la guerra è necessaria nei confronti di coloro contro cui nulla può la legge”.
Ora pensate a Andrea Marcucci e al Pd che si è procurato l’impunibilità per legge. O agli affini di Renzi che, dirottati i soldi Unicef per l’Africa verso le ville in Portogallo, si sono fatti fare dal governicchio-Gentiloni una norma di legge ad hoc per non finire dietro le sbarre (vedi
Il Fatto Quotidiano). Evviva i democratici radical chic!


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