BADIA NEGATA AI 5 STELLE: «VOSTRA SANTITÀ, CI DIA LEI UN’INDICAZIONE!»

Papa Francesco
Papa Francesco

BADIA A PACCIANA-PISTOIA. Tanto per tornare sul tema “Festa del Cittadino” dei 5 Stelle e di don Baronti, che – a quanto ci dicono – celebrando la messa di domenica scorsa, 13 settembre, sarebbe tornato sul tema e avrebbe parlato di voler chiarire la sua posizione anche “porgendo l’altra guancia”, ecco, per somma chiarezza, cosa è stato scritto a SS Francesco dal signor Giovanni Scannella:

Santità,
è una gioia enorme per me scriverLe, ma non voglio tediarLa e cercherò di essere più sintetico possibile. Mi presento: mi chiamo Giovanni Scannella e Le scrivo da cittadino. Da cittadino credente nella religione cattolica apostolica romana. Da cittadino credente praticante, che sa di essere peccatore, perché come tutti gli uomini è perfettibile, ma si sforza di migliorare, giorno dopo giorno.

Le scrivo a proposito del fermo NO di don Piergiorgio Baronti, parroco di Bottegone e Badia a Pacciana, due frazioni alle porte di Pistoia, alla “Festa del Cittadino”, manifestazione programmata a settembre a Badia a Pacciana dal Movimento 5 Stelle di Pistoia. Sono rimasto stupito – e come me, molti altri residenti – dal deciso NO del sacerdote, giunto quale ripensamento dopo l’iniziale assenso: in principio, infatti, il parroco aveva detto sì ai responsabili del Comitato organizzatore della Festa Storica di Badia a Pacciana.

Biadia a Pacciana
Biadia a Pacciana

Badia a Pacciana, mi perdoni l’inciso, prende il nome da un’abbazia benedettina costruita attorno all’anno Mille. Alla metà degli anni Settanta del Novecento, alcuni abitanti riscoprirono le proprie radici e fu allestita una Festa Storica, con una sfilata rievocativa, cene e intrattenimenti vari, per celebrare i Benedettini autori di importanti opere di bonifica del nostro territorio. Da allora grazie all’intelligenza e alla sensibilità di Monsignor Orfeo Melani, chiesa e popolazione sono andate d’amore e d’accordo e l’abbazia, restaurata, fu acquistata dai privati, ma intestata alla Diocesi di Pistoia, che aveva anch’essa contribuito economicamente. La Festa Storica ha avuto sempre più successo e non solo a Pistoia, ma in tutta la Toscana e il ricavato dei festeggiamenti è sempre stato utilizzato per la manutenzione, ordinaria e straordinaria, di chiesa e abbazia. Mi piace ricordare, oltre a Monsignor Melani, i preziosi contributi portati dal diacono, prematuramente scomparso, Giampiero Gherardeschi, dall’attuale altro curato Isaac, da Giovanni Fedi, ex presidente del Comitato Festa Storica, dai fratelli Giacomelli e dalla famiglia Carradori, affinché prevalesse sempre, forte, il senso di appartenenza alla comunità.

Proprio io, nativo di Leonforte in provincia di Enna, 35 anni or sono stato accolto con cordialità dalla comunità di Badia a Pacciana: io che ora mi sento a tutti gli effetti un cittadino pistoiese facente parte della comunità di Badia a Pacciana.

Comprenderà benissimo, allora, quanto mi sorprenda che un prete in gamba come don Baronti, che ci insegna attraverso la dottrina ecclesiastica e lo sport, di cui è protagonista indiscusso visto che è presidente di una società di pallacanestro, l’accoglienza, l’ospitalità e la fratellanza, dica no a priori all’ascolto della voce di un movimento, sia pur questo politico (leggasi articolo allegato). E che la Diocesi di Pistoia si accodi dandogli ragione a prescindere (idem come sopra), quando la stessa Diocesi – se lo potrà far confermare direttamente – ha messo a disposizione, in numerose località della provincia pistoiese, i propri locali addirittura per le elezioni primarie di un partito politico, il Pd (Partito democratico).

La ricevuta di ritorno della raccomandata
La ricevuta di ritorno della raccomandata

Ci sono forse ragioni che noi, semplici cittadini, non conosciamo? Non sarebbe corretto, allora, che chi di dovere le portasse alla luce? Altrimenti dovremmo pensare che don Baronti e la stessa Diocesi, che altrove accolgono il bravo e il meno bravo, il virtuoso e il meno virtuoso, il peccatore e il Santo, stavolta pongano delle barriere. Io, così come l’intera comunità di Badia a Pacciana, sono disponibile ad ascoltare il rosso e il bianco, il nero e il giallo, il verde e l’arancione, tutti nessuno escluso. Ascoltare non significa essere obbligato a…, vuol dire soltanto sentire le ragioni dell’altro, del prossimo come peraltro ci insegna, in primis, Lei, Sua Santità.

Piuttosto perché non trarre spunto da questa vicenda per far vivere tutto l’anno Badia a Pacciana e la sua storica abbazia? Organizzando dibattiti, promuovendo incontri, preparando iniziative ed eventi di qualsiasi genere. Una vitalità che i cittadini gradirebbero e che potrebbe avvicinare altra gente alla stessa chiesa, farla partecipare alle attività, sentire importante.

Ma tornando alla spiacevole situazione venutasi a creare, dovremmo forse pensare che don Baronti e la Diocesi discriminino? Credo, anzi sono sicuro di no. Come potrà notare, però, restano alcuni interrogativi da sciogliere. Io, Giovanni Scannella, in qualità di semplice cittadino ho chiesto ai diretti interessati delle risposte vere, per la chiarezza e la trasparenza che si devono ai cittadini e in particolare a quelli della nostra comunità, ripeto famosa sul territorio provinciale pistoiese per l’accoglienza e l’ospitalità.

Non avendole avute, chiedo a Lei, Sua Santità, un parere in merito alla vicenda. Parere che a me e a tutti noi della comunità di Badia a Pacciana sarà sufficiente per chiudere la questione, al di là che sia a noi favorevole o meno.

La Sua voce, la Sua parola sono per noi Verità.

Con profonda devozione,

Giovanni Scannella

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2 thoughts on “BADIA NEGATA AI 5 STELLE: «VOSTRA SANTITÀ, CI DIA LEI UN’INDICAZIONE!»

  1. Da simpatizzante 5 Stelle mi farebbe piacere che prima di intraprendere iniziative di questo genere il cittadino autodefinito “credente” si fosse consultato, oppure se come indiscusso diritto avesse voluto comunque agire autonomamente, non avesse fatto partecipe la stampa delle sue iniziative personali che impegnano il simbolo Movimento 5 Stelle.

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