BALDI: «DALLA PARTE DEL VIVAISMO, GUARDANDO AL FUTURO»

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PISTOIA. Per anni, con qualche eccezione, città e mondo del vivaismo hanno vissuto su pianeti paralleli, le città ignoravano le aziende e queste non prendevano parte alla vita delle città.

Da qualche anno il ghiaccio è stato rotto, per lo più unilateralmente: la politica – pur con qualche recente sviluppo positivo – ha continuato sulla sua strada, ma il vivaismo ha iniziato tangibilmente a prendere parte alla vita della società, diventando talvolta quasi una protesi indiretta che copriva le mancanze del pubblico. Penso alle tante sponsorship sportive, alle iniziative culturali, all’aiuto al terzo settore.

Crisi economica e recenti vicende legate agli accertamenti fiscali stanno sferrando duri colpi al settore, fino a paventare il rischio di vederlo morire. Si tratta di una realtà di più di mille aziende, organizzata in una filiera e in un distretto che producono lavoro e cultura in territori che fino a non molti decenni fa erano limitati a un’agricoltura povera che, senza i vivaisti, sarebbe stata spazzata via dall’urbanizzazione e dal consumo di suolo.

Dobbiamo tutelare il processo di integrazione tra vivaismo e società. Certo qualche passo in avanti dovranno farlo anche gli imprenditori, accettando regole nuove, più chiare e più al passo coi tempi. Ma il primo passo deve farlo la politica, facendosi carico della tutela del vivaismo come di un patrimonio non solo imprenditoriale ed economico, ma anche culturale e sociale.

Massimo Baldi
Capolista Pd Elezioni Regionali Toscana

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One thought on “BALDI: «DALLA PARTE DEL VIVAISMO, GUARDANDO AL FUTURO»

  1. Nel floro-vivaismo in passato (anni 70-80) sono stati utilizzati pesticidi che hanno contribuito al deciso aumento di gravi malattie e inquinamento ambientale.
    Lo sa caro dott. Baldi che le analisi chimiche su diversi terreni specie della floricoltura (trattati in passato con gas tossici come bromuro di metile ecc) hanno evidenziato valori oltre i limiti di legge e la necessita della bonifica?
    Che poi il vivaismo abbia portato un notevole benessere e far vivere centinaia di famiglie rispetto a quando c’era il mais e i vitelli nelle stalle, questo non si discute, ma per esempio tutti i teli impermeabili della vasetteria non hanno aumentato il rischio idrogeologico nella piana?

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