BALDI: «GIUNTA, CONSIGLIO, ENTI LOCALI: L’ASSE CHE SALVERÀ LA MONTAGNA»

Massimo Baldi
Massimo Baldi

FIRENZE. “Un coordinamento che monitori e tuteli in maniera puntuale problematiche e bisogni dei territori montani, composto da una rappresentanza ben selezionata che aiuti ad accelerare i processi decisionali, creando un rapporto diretto tra giunta, consiglio ed enti locali, senza mediazioni: di questo ritengo ci sia bisogno e per questo condivido l’intento della mozione”.

Così Massimo Baldi, consigliere regionale Pd, intervenendo in aula durante il dibattito sulla mozione proposta dal gruppo Lega Nord In merito al funzionamento e alla composizione della Consulta per la montagna e all’istituzione di un Osservatorio regionale della montagna e dichiarando il voto favorevole del gruppo Pd.

“Non posso che condividere la necessità di strumenti concreti per favorire lo sviluppo delle aree montane – aggiunge l’assessore regionale –; un tema che meriterebbe ore di dibattito per essere sviscerato ma che intanto oggi possiamo affrontare mettendo un punto fermo, quello della necessità di un organismo ben selezionato e, lo ricordo, a costo zero, in grado di coordinare con autorevolezza e responsabilità le esigenze delle amministrazioni montane, scoraggiandone la frammentazione e coadiuvandone il lavoro di valutazione delle priorità – un lavoro senza il quale risorse e politiche incisive per la montagna sono difficili da individuare”.

[camaiora – portavoce consigliere baldi]

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One thought on “BALDI: «GIUNTA, CONSIGLIO, ENTI LOCALI: L’ASSE CHE SALVERÀ LA MONTAGNA»

  1. una consulta a costo zero? e chi la compone vogliamo creare un’altra unione dei comuni a costo zero? tipo quella specie di unione dei comuni attuale dove nessuno se non obbligato a fare quelle tre cose in croce dei servizi associati non si interessa d’altro? questa unione dei comuni dovrebbe informare la gente della montagna di quanti contributi sono stati capaci a prendere e quanti contributi sono stati capaci a perdere i perchè nessuno se ne è interessato. se andate sul sito della regione e cercate fusione e unione dei comuni vedrete che tutte le unioni dei comuni della toscana si sono portati a casa fior fiore di soldini ma l’unione della montagna pistoiese non figura tra questi e voi siete quelli che si accorgono che occorre una consulta però avete deciso di fondere due comuni perchè altrimenti non ci sarebbe stata una fusione a quattro tanto per togliere per togliere quell’obbligo di stabilità per far si che si indebitino ancora di più di quello che sono però vi arrogate il diritto di conoscere la montagna bravi, codesta amministrazione regionale dovrebbe constatare che non è stato reso pubblico un calendario di assemblee pubbliche indette dalle amministrazioni locali, assemblee atte a informare i cittadini, andate a spiegare ai cittadini di Abetone che dopo la fusione quei servizi che ora si gestiscono in autonomia non li avranno più andate a dire che la pressione fiscale ora ai minimi poi sarà portata al massimo, andate a dire che i sindaci in carica nell’unione hanno perso svariati milioni di euro perchè se ne sono fregati di presentare progetti, e visto che non lo fanno loro salite in montagna per erudire i cittadini della montagna alta e i cittadini della montagna bassa.
    ora vi saluto e mi vado a vedere il signore degli anelli anche lì c’è la terra di mezzo , e anche li fa vedere che l’unione è meglio della fusione

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