ballottaggio. SE DOMENICA 25 GIUGNO TOMASI VINCERÀ…

Alessandro Tomasi

PISTOIA. Uno, Alessandro Tomasi, sa che, se dovesse vincere, dovrà surrogare il suo impegno di commerciante con altra persona, pagarla e altro ancora.

Un altro, Samuele Bertinelli, sa che se dovesse perdere, dovrebbe cercarsi un lavoro, magari nelle Coop rosse di papà e abituarsi a lavorare o aspettare qualche carica in surrogate aziende di questo Comune.

Domanda: chi è di destra e chi è di sinistra?

La domanda bassamente retorica la rivolgiamo agli ultimi arrivati sulla stampa che si autodefiniscono “intellettuali” a sostegno del Berti-nullam e che sono i nonni, i nani ed i ballerini del pensiero pedagogico-scientifico-filosofico-psichiatrico (quello, veramente giusto!) appesi alle briciole di un desco sempre più magro (vergognatevi!) o giovani in attesa delle briciole di Papà, come per il grandioso “Giardino Volante” in Pistoia, frutto della Caripit.

Il problema è un altro e cialtronesco come i suoi attori.

Autorevoli esponenti politici ex Pci e quindi ex tutto (e nulla), ieri, mercoledì, giorno di mercato nel quale la plebe è scesa a valle, hanno “presidiato” Pistoia distribuendo volantini pro Berti-nullam, occupando gli spazi di loro competenza: Vannino Chiti e la Caterina Bini in via Roma dinanzi alla ex banca di Pistoia, perché  loro, i proletari dei miei cabbasisi, le banche le conoscono bene e qualcuno – cosa non risaputa – sta mensilmente versando alla comunità i soldi di un risarcimento inflitto dalla corte dei conti, evidentemente per  un reato finanziario. Chi è? Che ve ne frega, tanto se perde di là, prende di qua e, come si dice in Montagna, “poggia e buca fa pari!”. Sempre soldi nostri sono, no?

I peones, soprattutto socialisti, quelli che evidentemente adattano la storia e la miserabile fine del loro Capo, Bettino Craxi, ai desiderata dei figli e dei nonni ex catto-comunisti ancora in attività, senza l’obbligo del “ricordo” che diventa testimonianza in età super matura e che dovrebbe avere la pretesa del rispetto, erano sguinzagliati in via Curtatone e Montanara. Sindrome di Stoccolma?

Samuele Bertinelli

Una cosa è certa: Alessandro Tomasi ha comunque vinto queste elezioni e, soprattutto, Pistoia ha cominciato a risvegliarsi.

Non è dato sapere se la calura estiva sia stata favorevolmente interessata dal vento salubre e pulito che è cominciato a scendere da Cutigliano ed Abetone: se lo fosse, sarebbe un bel segnale.

Infatti a San Marcello Piteglio i miasmi e i fetori di Tana Termini, un impianto sul quale la Magistratura, quella seria, dovrebbe intervenire, sono giustamente rimasti in dote ai catto-comunisti che lo avevano creato e che hanno ancora una volta preso possesso di quel territorio, in attesa che se “lo magni” Manes e le sue caritatevoli opere (si chiama social business)…

Se domenica 25 giugno Tomasi vincerà, la tenaglia si chiude: c’è da divertirsi.

Ve lo dice “un intellettuale”.

[Felice De Matteis]

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