BANCHI DELL’OPPOSIZIONE VUOTI E LUTTO AL BRACCIO DEI CITTADINI

Sala Consiglio, banchi vuoti per protesta
Sala Consiglio, banchi vuoti per protesta

QUARRATA. Ieri sera i consiglieri comunali di Insieme per Quarrata e Forza Italia non hanno partecipato al consiglio comunale. Hanno aspettato il presidente del consiglio, il Sindaco, il segretario comunale, i capigruppo del Pd, della lista Per Quarrata e del Gruppo Misto per consegnare una lettera dove erano ampiamente spiegati i motivi del gran rifiuto. E dopo avere lasciato copie del volantino su ogni sedia della platea della sala consiliare, hanno abbandonato il palazzo aspettando i cittadini fuori dalla porta principale lasciandolo definitivamente poco prima dell’inizio dell’assemblea.

“Con questa iniziativa vogliamo ricordare ai nostri colleghi consiglieri di maggioranza ma principalmente al Sindaco Marco Mazzanti che noi consiglieri di opposizione spesso la pensiamo in modo diverso ma non siamo il nemico: tutti lavoriamo per il bene della città. E per questo in occasione del consiglio comunale di stasera lasceremo le nostre sedie vuote” ha spiegato Alessandro Cialdi a nome di Berini, Canigiani, Innocenti e Rossi.

Lo stesso Berini, coinvolto nei giorni scorsi in una drammatica rapina a mano armata, non è voluto mancare a questa iniziativa di protesta. Ovviamente contrastata e non condivisa dal Sindaco Mazzanti e dallo stesso Presidente del Consiglio Comunale.

Cialdi, Canigiani, Innocenti, Berini
Cialdi, Canigiani, Innocenti, Berini

Mazzanti prima di iniziare la seduta ha rilasciato questa dichiarazione: “Da Sindaco sono dispiaciuto della scelta delle opposizioni. Il materiale è stato consegnato nelle regole a tutti i consiglieri comunali e quindi trovo la motivazione delle opposizioni piuttosto debole. Siamo piuttosto di fronte a gruppi di opposizione che non cercano il dialogo ma lo scontro. Si vive in un’epoca dove i partiti si confrontano e perfino Beppe Grillo ha riconosciuto chi ha vinto le elezioni. La democrazia è fatta di pesi e contrappesi. Avendo vinto le elezioni abbiamo il diritto-dovere di governare mentre le opposizioni devono verificare se lo si fa nel rispetto delle regole. Mi auguro quindi che si possa tornare a discutere”.

È stato il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Dalì a ripercorrere brevemente le vicende di “questo strano consiglio” – così lo ha definito. “Ho cercato di scongiurare questa cosa perché ritengo che tirarsi fuori da questo che è il luogo della discussione e del confronto è una grave mancanza di senso di responsabilità. Sono il garante della partecipazione ed ho sempre interpretato il ruolo di Presidente. La scelta fatta dalle opposizioni quindi non mi sembra un atto di rispettoso nei confronti dell’amministrazione comunale. Si è infatti preferito abbandonare qualsiasi forma di partecipazione sia non partecipando alla commissione consiliare che ora al consiglio. La conferenza dei capigruppo (richiesta tra l’altro dal capogruppo della Lista Per Quarrata Fiorello Gori – n.d.r.) è stato un tentativo di chiarimento”.

Volantinaggio. 1
Volantinaggio. 1

Tra il pubblico un gruppo di cittadini si è presentato con la fascia nera al braccio in segno di lutto. “Per noi stasera – ci hanno detto – è morta la democrazia”. Dalì non ha mancato di ricordare a tutti che in consiglio comunale è richiesto il rispetto di alcune norme di comportamento. “Per senso civico – ha detto – vi chiedo di togliervi il lutto al braccio e vorrei che riflettiate tutti su chi veramente il lutto ce l’ha”.

È quindi iniziato lo svolgimento del consiglio comunale con l’illustrazione dei punti, gli interventi da parte dei capigruppo della maggioranza, le risposte della giunta, le dichiarazioni dei voti come se nulla fosse accaduto, sapendo ognuno di dovere recitare la propria parte. Occasione per cui sull’assenza dei rappresentanti dell’opposizione sono intervenuti brevemente anche i capigruppo.

Anna Ciervo (Gruppo Misto) si è dichiarata “dispiaciuta”. “Pur condividendo che ogni forma di protesta possa essere legittima, ci sono luoghi dove le proteste possono sostanziarsi di proposte di cambiamento e di impegno che diventa cambiamento”.

Anche Gabriele Giacomelli (Pd) ha dichiarato il proprio dispiacere “ma per il venir meno a questo importante appuntamento dove è in approvazione il bilancio non credo che ci siano motivazioni. Premesso che anche se ci fossero stati elementi gravi ci si doveva confrontare in questa aula”.

Volantinaggio. 2
Volantinaggio. 2

Ha concluso Fiorello Gori (Per Quarrata): “Ero assente alla commissione perché fuori Quarrata e la maggioranza lo sapeva ed è per questo che non è stato poi raggiunto il numero legale vista l’assenza delle opposizioni. Quando ho saputo che le opposizioni stavano optando per una scelta di non partecipare neppure al consiglio di stasera, mi sono fatto promotore subito della convocazione della conferenza dei capigruppo dove si sarebbe dovuto verificare se era stata o meno garantita una adeguata informazione. Cosa che c’è stata come dichiarato dal presidente del consiglio comunale e dallo stesso capogruppo di Insieme per Quarrata, Alessandro Cialdi. Una volta verificato che erano state rispettate le normative tempistiche per la presentazione dei documenti, ho cercato di dipanare il clima di rivendicazione ma non ci sono riuscito. Anche l’assessore Riccardo Musumeci si è associato al dispiacere e come gli altri ha ripetuto che il Consiglio comunale è il luogo deputato all’esplicazione della democrazia. E quindi il non esserci significa una mancanza di rispetto.

Nessuno dei consiglieri ha centrato, secondo noi, il tema. Tutti si sono arroccati sul fatto che i documenti (per tutti gli undici punti all’ordine del giorno) erano stati presentati nei tempi dovuti. Omettendo però di dire e sottolineare la grossa mole di materiale che non permetteva nei tempi comunque ristretti di svolgere a pieno il proprio dovere di consigliere comunale.

I motivi sono stati invece ben sintetizzati nel documento prodotto dai gruppi di opposizione che è vero non hanno partecipato al consiglio comunale ma hanno prodotto un documento da cui – se c’è la volontà – si può ripartire per dare uno slancio e un decoro maggiore al consiglio comunale di Quarrata:

A tutti i cittadini di Quarrata
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Quarrata
Giovanni Dalì
Al Sig. Sindaco del Comune di Quarrata
Marco Mazzanti
Al Sig. Segretario Comunale di Quarrata
Dott. Paolo Campioli

PERCHÉ QUELLE SEDIE VUOTE

 

Volantinaggio. 3
Volantinaggio. 3

Con il voto e l’esercizio delle preferenze, i cittadini scelgono i propri rappresentanti nel Consiglio comunale affinché questi governino, per il bene della comunità. Il Sindaco, una volta eletto, assume l’incarico di primo cittadino e governa per tutta la cittadinanza, anche per chi non lo ha votato.

Questi elementari principi di democrazia e buona politica, a Quarrata sono sistematicamente calpestati dal Sindaco Marco Mazzanti e dalla sua maggioranza.

A inizio legislatura ha detto no alla concessione di alcune presidenze di commissione all’opposizione e ha vietato la costituzione della commissione di controllo che per legge spetta a un rappresentante dell’opposizione.

Di fronte a una petizione popolare con alcune migliaia di firme, ha negato la convocazione di un apposito Consiglio comunale come invece la legge stabilisce.

Da sempre, mette i consiglieri dell’opposizione in condizione di non poter intervenire sulle questioni amministrative, per mezzo di Presidenti di commissioni che convocano le stesse solo a ridosso dei consigli comunali e trasmettendo documenti di centinaia di pagine a sole 48 ore dalla convocazione delle riunioni.

“E se così non vi va bene, la prossima volta voterete un altro. Io ho vinto e io comando!” è solito affermare il Sindaco Marco Mazzanti quando non sa più cosa rispondere alle legittime proteste dei consiglieri di opposizione, ma anche di comitati di cittadini.

È successo ancora, in questi giorni in cui si decide come e quanto tassare i quarratini. Ai consiglieri di opposizione è stata di fatto impedita qualsiasi iniziativa per migliorare o modificare le scelte del Sindaco Marco Mazzanti: in commissione vengono presentate delibere già confezionate senza possibilità di alcuna modifica.

 

Marco Mazzanti Sindaco di Quarrata
Marco Mazzanti Sindaco di Quarrata

Un esempio per tutti: Nei mesi scorsi, sulla stampa, Sindaco e assessori affermavano che la Tari (tassa sui rifiuti) sarebbe diminuita mediamente del 3%; considerato che si tratta di una tassa che deve coprire il 100% del servizio, voleva dire che loro, Sindaco e maggioranza, conoscevano e avevano già valutato il piano finanziario del Cis, gestore del servizio.

A noi, questo piano finanziario, è stato consegnato sabato 20 giugno, insieme alle tariffe, già decise.

Se questa è la considerazione per la Quarrata che non ha votato Marco Mazzanti, questi provvedimenti che se li voti da solo insieme alla sua maggioranza!

Si badi bene: non ne facciamo una questione esclusivamente formale (seppure la forma sia molto importante) di consegna in ritardo dei documenti, bensì molto più importante è la “sostanza”, e cioè l’assoluto disprezzo verso l’opposizione, tenuto all’oscuro di qualsiasi scelta fino all’ultimo!

Il Consiglio Comunale, come utilizzato adesso, non ha nessun valore; è solo il momento di ratifica delle decisioni prese, unilateralmente, dal Sindaco e dalla sua maggioranza; in pratica, la legittimazione di decisioni prese nelle “segrete stanze”.

Siamo stati eletti per amministrare la città anche noi, ne rappresentiamo una parte significativa e non vogliamo più venire a conoscenza dai giornali che le tariffe della TARI verranno ridotte del 3%.

 

Don Giovanni Dalì ha piamente spiegato il senso del lutto in un linguaggio “politically correct” richiamando i fedeli al rispetto del Sacro Tempio della Democrazia
Don Giovanni Dalì ha piamente spiegato il senso del lutto in un linguaggio “politically correct” richiamando i fedeli al rispetto del Sacro Tempio della Democrazia

Non vogliamo più sapere dai giornali che il nostro Sindaco ha firmato un protocollo d’intesa con ASL per cambiare la destinazione d’uso del “Caselli” senza dirne una parola al Consiglio Comunale….

Vogliamo essere partecipi delle scelte del nostro Comune, in assoluta trasparenza!

Poi, come è giusto che sia in una democrazia quale la nostra, la maggioranza decide, avendone i voti, ma noi vogliamo partecipare, non essere spettatori.

E vogliamo ricordare ai nostri colleghi Consiglieri di maggioranza, ma principalmente al Sindaco Mazzanti, che noi consiglieri di opposizione spesso la pensiamo in modo diverso, ma non siamo “il nemico”; tutti lavoriamo per il bene della città.

Per questo, in occasione del Consiglio Comunale di stasera 30 giugno 2014, i consiglieri di opposizione Berini e Canigiani (Forza Italia) e Cialdi, Innocenti e Rossi (Insieme per Quarrata) lasceranno le loro sedie vuote.

Flavio Berini (Forza Italia), Ennio Canigiani (Forza Italia), Alessandro Cialdi (Insieme Per Quarrata), Giorgio Innocenti (Insieme Per Quarrata), Rossano Rossi (Insieme Per Quarrata)

 

MA QUANTO SIETE BUFFI, MADAMA DORÈ…

Fisco: Renzi, lotta evasione con incrocio dati e nuove tasse in autunno
Fisco: Renzi, lotta evasione con incrocio dati e nuove tasse in autunno

I PROBLEMI hanno sempre una radice lunga. Una radice che genera quei nodi che, prima o poi, tornano al pettine. Come ieri sera a Quarrata.

Un tempo, quando il Mazzanti era un bambino in pantaloni corti che parlava di calcio e scriveva del Cagliari, si diceva che gli italiani erano 50 milioni di persone e 200 milioni di idee.

La situazione di ieri sera viene fuori dall’ultima campagna elettorale: quando nessuno si ricordò che, per levare di mezzo il 25ennio comunista (inutile parlare di Pd: sopra una boccia di grappa non si può scrivere in etichetta Acqua di Lourdes, se almeno non si vuol dare di briàchi alla Madonna e ai suoi seguaci e fedeli…), occorreva far muro – ad ogni costo – contro le truppe cammellate sovietiche.

Invece, chi scappò da una parte e chi da un’altra: specie quando la brillantissima Sabrina fece lo sgambetto a Cialdi, con il supporto di una Procura discutibile (e discussa come poi fu, e tutti lo sanno dalle cronache) che, forse, non ha ancora provveduto a mandare al cestino quella maledetta storia seguìta (?) dall’avv. Baldi.

Era allora, cari oppositori, il momento di fare muro. Tappandovi il naso comunque contro il puzzo di una putrefazione abitudinaria del modo di comportarsi del Pd, già padrone di Quarrata come oggi lo è dell’Italia – anche se Renzi non ha mai vinto le elezioni ed è stato messo in sella dal Re Giorgio, un altro democratico di indiscussa fede.

Sei contenta gli metto altre tasse
Sei contenta gli metto altre tasse…?

Non lo capiste, cari dissidenti: poi il Pratesi (con il Bagattini) scappò a gambe levate per «eccesso di purismo» (ma se non erro Tsipras, lista intellettualoide quanto inefficace, non lo ha rimesso in pista…).

Lì e allora dovevate essere uniti, anche a dispetto dei santi e dei fanti. Strillare e battere i piedi oggi, è solo – scusate – una perdita di tempo dei nostri tempi bastardi e inconcludenti. Tempi in cui il Sindaco dice che perfino Grillo ha capito che hanno vinto loro (e fa capire di non aver capito nulla lui di quel che sta succedendo); e il Dalì insegna l’etica e il politically correct parlando di lutto (che ridere!).

Ma non piangete troppo; e spiegate al Dalì che gli italiani devono davvero e necessariamente portare il lutto: e vi spiego il perché. Ci sarà comunque una soluzione, alla fine, come in Braveheart: quando Renzi, con il suo 41% appiopperà un altro 41% in più di tasse al suo amato popolo italiano lavoratore (dopo gli 80 €), moriremo tutti noi che di Renzi e del Pd non sappiamo che farcene… «ma però» moriranno anche loro, i Pd, come gli inglesi sotto le frecce degli arcieri inglesi stessi che piovono sul campo di battaglia durante la mischia mischia contro gli Scozzesi.

E ora dite… V’è garbata questa storia? È bella, no?

Edoardo Bianchini

[*] – Commento

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