bandi in soldoni. “PANE&ROSE” O… “PANE E COMPANATICO”? – 2

Riflettiamo in termini chiari e comprensibili su alcuni aspetti delle gare per i servizi della scuola dell’infanzia ad Agliana
Luisa Tonioni

AGLIANA. Torniamo, per almeno 5 minuti, sull’inchiesta di Alessandro Romiti pubblicata ieri riguardo al terzo settore aglianese e, specificamente, sui punti interrogativi che scaturiscono dalla storia di “Pane&Rose”.

In soldoni, cioè in estrema sintesi, il lavoro di Romiti che cosa dice? Ci fa capire, attraverso i documenti pubblicati, che

  • il metodo del bando, verosimilmente al massimo ribasso, facilitava, presumibilmente, l’accesso a “Pane&Rose” quale miglior offerente più economico sulla piazza
  • il metodo dell’aumento delle spese a chiusura era – a quanto pare – periodico e ricorrente; cioè non era un evento casuale, ma, di fatto, una regola anomala
  • le integrazioni dei compensi erogati a favore di “Pane&Rose” comportavano il versamento di cifre elevate (30-40mila euro a botta) che venivano decise, liquidate e pagate non dietro inappuntabili e argomentate rendicontazioni, ma (a quanto sembra) dopo una semplice richiesta di intervento inoltrata con una semplice

Di fatto, perciò, questo modo di procedere può legittimamente generare il sentore di una concorrenza sleale nei confronti di altre cooperative che potrebbero aver fatto offerte con costi di servizio più alti, ma non suscettibili di “aggiunte e elargizioni” a chiusura. Quindi più chiari, limpidi e credibili.

Questa la sostanza del lavoro di Romiti ridotta in termini di masticabilità e digeribilità da parte anche del più sprovveduto lettore.

Rino Fragai

Una sostanza che, a questo punto, non potrà non essere segnalata alla Corte dei Conti in nome di quella trasparenza di cui si sono sempre fatti vanto i membri della Giunta Mangoni 1, e in questo caso, Luisa Tonioni e Rino Fragai.

Ma da segnalare non solo alla Corte dei Conti, bensì pure, a nostro avviso, all’Anac, Autorità Nazionale Anticorruzione, di Raffaele (nome emblematico che in ebraico significa “medico di Dio”) Cantone. A lui, perciò, la cura delle eventuali patologie che non sfuggissero all’analisi.

Del resto cosa c’è di male e di strano? Se tutto è in piena regola, c’è da iniziare a tremare e a preoccuparsi come il Sindaco Betti e il suo comandante dei vigili Nanni con la storia dell’indagine per i fondi Protezione Civile, per la quale Betti ci informa di avere una liberatoria scritta della Procura, strombazzandola ai quattro venti, ma finora mai pubblicamente mostrata?

Male non fare, paura non avere, no? Buongiorno, Mont-Ana!

Edoardo BianchinI
direttore@linealibera.info
Diritto di pensare e di criticare
(almeno finché sarà possibile)


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