BARDELLI (FDI-AN): «SULLA GIBUS IL PARTITO DEMOCRATICO SI CONTRADDICE»

«Qualcuno ci spieghi qual è la linea vincente all’interno del Pd e quale sarà la voce ufficiale di questa forza politica all’interno del confronto con la proprietà, i sindacati e le amministrazioni locali»
Gibus tende da sole
Gibus tende da sole

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Sulla vicenda della Gibus di Casalguidi sono intervenuti recentemente Marco Niccolai e Massimo Baldi, entrambi consiglieri regionali Pd. Il primo ha presentato in Regione una interrogazione per chiedere alla Giunta se intenda attivare un tavolo di confronto con i vertici dell’azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali al fine di impedire la chiusura del sito pistoiese e salvaguardare il lavoro ed i lavoratori.

Lo stesso consigliere ha fatto notare che lo stabilimento è stato inserito dalla proprietà all’interno di un processo di riorganizzazione che non è determinato da ragioni derivanti dalla crisi dello specifico settore di mercato: infatti, “in base a quanto emerso al tavolo delle trattative la Gibus Spa nel 2015 ha toccato livelli di fatturato del 2012, con un segno positivo rispetto al 2014 e a dimostrazione della solidità dei conti vi sono gli investimenti, pari a circa mezzo milione di euro, finalizzati a promuovere l’esportazione del proprio prodotto sui mercati esteri”.

Niccolai quindi, non intravedendo alla base della scelta della chiusura motivi di tipo economico, ma soltanto mere logiche aziendali che puntano all’accentramento della produzione negli stabilimenti di Padova, auspicherebbe che, mediante la mobilitazione dei lavoratori e l’interessamento delle istituzioni, la vicenda si concludesse con la decisione da parte dell’azienda di mantenere attivo il sito di Casalguidi.

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Elena Bardelli

Dello stesso avviso però non sembra il collega Baldi, che nel suo intervento ritiene “legittima la volontà dell’azienda di ristrutturare la propria organizzazione sul piano della logistica e delle risorse umane”.

Il vero problema, secondo il consigliere, sarebbe costituito dai tempi e dalle modalità impiegati nella comunicazione con i lavoratori: a suo avviso sarebbero mancate la trasparenza e la tempestività necessarie al lavoratore per affrontare al meglio la situazione.

Non si fa poi nessun riferimento alla vicenda concreta e non si parla di impegno per scongiurare il pericolo della chiusura e della perdita dei posti di lavoro.

Visto che il tavolo di trattativa in Regione è iniziato e che i consiglieri, pur essendo esponenti dello stesso partito, propongono visioni diverse del problema, ci riesce difficile immaginare l’unitarietà degli intenti e delle aspettative.

Qualcuno ci spieghi allora, per trasparenza e onestà nei confronti di tutte le parti in gioco, qual è la linea vincente all’interno del Pd e quale sarà la voce ufficiale di questa forza politica all’interno del confronto con la proprietà, i sindacati e le amministrazioni locali.

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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