barriera antirumore. DUECENTO CITTADINI: GLI IMPEGNI VANNO RISPETTATI!

I residenti di via Benedetto Croce e zone limitrofe si rivolgono pubblicamente all'assessore Bartolomei chiedendo la sostituzione dei pannelli di lamiera
Il muro di lamiera e le piante seccate 1

PISTOIA. I residenti di via Benedetto Croce e zone limitrofe alla “Vergine” intervengono sulla “barriera antirumore” realizzata dal Comune di Pistoia sulla via di Porta Nuova (Pistoia est presso il supermercato Esselunga).

Con una petizione (con allegate oltre duecento firme) intendono segnalare l’inadempienza dell’attuale Giunta Comunale, in particolare nella persona dell’Assessore alle Opere Pubbliche Alessio Bartolomei, per non aver a tutt’oggi rispettato gli impegni assunti “verbalmente “con i residenti della zona della Vergine durante i vari incontri e colloqui intercorsi lo scorso anno.

“La situazione — si legge — non è cambiata né tantomeno migliorata, così come si evince dal rilevamento fotografico effettuato allegato alla presente.

Dopo circa un anno dalla realizzazione del muro in lamiera progettato al fine di proteggere gli abitanti della zona dall’inquinamento acustico causato dalla circolazione dei veicoli sul tratto stradale della via di Porta Nuova, il Comune di Pistoia ad oggi non ha ancora sostituito con pannelli di vetro trasparenti gli attuali panelli in lamiera, che sono oggettivamente non solo antiestetici, deturpando il paesaggio circostante, ma anche dannosi per la salute dei residenti essendo fonte di stress a causa della limitazione della luce solare nonché per il senso di oppressione ingenerato dalla mancanza di visuale (orizzonte).

Il muro di lamiera e le piante seccate 2

Il disappunto e l’amarezza dei residenti, che a questo punto si sono sentiti presi in giro, sono ulteriormente alimentati dalla consapevolezza che il Comune di Pistoia, così come asserito dall’Assessore Bartolomei, aveva al 31.12.2018 la disponibilità dei fondi necessari per poter realizzare in breve tempo i lavori di sostituzione dei citati pannelli e la manutenzione del verde circostante (manto erboso e piante) nonché la realizzazione di un impianto di irrigazione la cui mancata attuazione ha comunque comportato la disseccazione delle piante a suo tempo messe a dimora, peraltro del tutto inidonee a coprire il muro, aggravando ulteriormente lo stato di degrado e di abbandono delle aree verdi ritenute di vitale importanza dai residenti”.

“Fermo restando l’istanza di installare pannelli in vetro trasparente al posto dell’ormai famoso muro di lamiera, — concludono — intanto ci sentiamo di dare un suggerimento all’Amministrazione: quello di cercare tra le varie aziende vivaistiche della zona un soggetto disposto ad adottare lo spazio verde antistante le barriere antirumore e curarne la manutenzione (come viene fatto già per molti spazi verdi nelle rotonde della città con grande successo).

Per il momento questa operazione, anche se non ha carattere risolutorio, potrebbe visivamente cambiare e rendere accettabile l’attuale evidente stato di abbandono dell’area”.

Andrea Balli

[andreaballi@linealibera.info]

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