bart simpson. «CITTADINO DI PESCIA, ATTACCATI E CIUCCIATI IL CALZINO!»

Il paese di Vellano
Il paese di Vellano si prepara per la sagra delle frugiate…

PESCIA-VELLANO. Come attuare la semplificazione burocratica usando il potere. Questo potrebbe essere il titolo adatto per questo articolo.

Il 9 ottobre a Vellano inizia la sagra delle frugiate e per tre domeniche ci potremo tutti deliziare di questo frutto spontaneo buono e nutriente che la natura ci offre. Il tutto nella bellissima cornice della Svizzera Pesciatina tra le belle mura dell’antico paese di Vellano, suo capoluogo.

Fino a qui tutto bene, anzi benissimo. Entriamo invece nei meandri della burocrazia fatti di leggi che normano l’organizzazione della manifestazione e la modifica della viabilità, entriamo col nostro Pc a visitare l’albo pretorio tradizionale… oppure il più moderno albo pretorio on line del comune di Pescia, e dopo aver cercato tra le tante determine, troviamo e leggiamo la determina dirigenziale che riguarda la modifica del la viabilità da doppio senso in senso unico di marcia sulla strada Provinciale Mammianese che va verso Vellano.

L’attuazione del senso unico è certamente utile, anzi diremo indispensabile per la buona riuscita della manifestazione, forse può procurare qualche disagio ai cittadini residenti e di passaggio, ma è un disagio accettabile, fino a prova contraria.

Frugiate
Frugiate a Vellano

Torniamo allora alla determina dove si descrive tutto quello che verrà attuato, per modificare la strada a due scorrimenti, in senso unico e per garantire sicurezza e informazione ai cittadini, e se vi fossero tra questi alcuni contrari, o che traggano fastidio, causa la modifica di viabilità, e legittimamente volessero fare opposizione o un ricorso amministrativo contro la determina, la legge li aiuta, infatti a fine del documento della determina dirigenziale è riportato un paragrafo che così recita: “Contro il presente provvedimento è ammesso il ricorso amministrativo per opposizione, da presentare al Responsabile che l’ha adottato, entro 30 gg. È fatta salva, comunque, la possibilità di reclamo al difensore civico della Provincia di Pistoia oppure ricorrere per via giurisdizionale al Tar della Regione Toscana o per via straordinaria al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 giorni e 120 giorni ai sensi di legge, dalla data di scadenza della pubblicazione all’albo pretorio on-line o dalla data di notifica o comunicazione se prevista.

“Contro la collocazione della segnaletica è ammesso ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione, al Ministro dei Ll.Pp., art. 37 del d.lgs. n. 285/92 e nel rispetto delle formalità stabilite dall’art 74 del Dpr n. 495/92.”.

Diciamo li dovrebbe garantire, infatti, se un cittadino legge la determina affissa all’albo pretorio, vedrà che la data di pubblicazione è del 4 ottobre 2016, allora, se la legge prevede che il cittadino, in base a quale ente o istituzione si rivolge deve avere a disposizione dai 30 ai 120 giorni per fare osservazioni o ricorso amministrativo, come può fare se la prima chiusura di un senso di marcia della strada provinciale è prevista per il 9 di ottobre, di fatto a soli 5 giorni dalla pubblicazione della determina sul l’albo pretorio e quindi senza i tempi necessari al cittadino per attuare il ricorso come previsto dalla legge?

Senza parole
Senza parole

Per assurdo, quindi, si potrà presentare dopo che la strada provinciale sarà riaperta al transito in ambo i sensi e a sagra terminata. Risulterebbe un inutile ricorso per un cittadino che vuole tutelare i propri diritti se calpestati dall’ordinanza di chiusura.

Tutto questo quando la Provincia di Pistoia ha rilasciato il nulla osta a procedere al Comune di Pescia, in data 5 dicembre 2015, ben 9 mesi prima, quindi il Comune aveva in realtà tutto il tempo per affiggere la determina dirigenziale all’albo pretorio e permettere quindi al cittadino di opporsi con un buon margine di tempo e comunque prima che si procedesse alla modifica della viabilità.

Considerando che questa ordinanza non è contingibile e d’urgenza per cui doveva essere fatta rispettando i termini, come prevede la legge, allora, come possono oggi modificare la viabilità su questa strada se i termini non sono stati rispettati?

Perché queste leggi che permettono al cittadino di tutelare i propri diritti non vengono rispettate dal Comune che dovrebbe in primis dare il buon esempio?

Ma la domanda che preoccupati ci poniamo, per i giorni 9 ottobre, 16 ottobre, e il 23 ottobre, la chiusura della Provinciale è legittima?

E i Vigili Urbani che hanno emesso l’ordinanza, permetterebbero a un privato cittadino di modificare il transito su di una Provinciale, se lo stesso, non avesse rispettato tutte le prescrizioni e i tempi previsti dalla legge?

Fratelli d’Italia

Leggi il delirio: sagra-frugiate

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